Messaggio ai giovani di San Fermo e Cavallasca

Dopo 8 anni di politica attiva, e dopo aver deciso di non candidarmi alle prossime elezioni contro il sindaco attuale, ovverosia colui che ho supportato più di ogni altro nel progetto di incorporare Cavallasca senza ‘colpo ferire’, è arrivato il momento di tirare le conclusioni di questo lungo periodo che mi vede oggi diverso da come ero allora, nel 2009, quando scelsi di candidarmi la prima volta.
Mi rivolgo in particolar modo ai giovani, a quei giovani rampanti ed intraprendenti, ma anche pieni di voglia di dare, che si affacciano alla vita politica, con curiosità e generosità:
andate avanti nel vostro progetto, non curatevi di coloro che vi sconsigliano facendo di tutta un’erba un fascio.
La politica locale è di fatto, se fatta con coscienza, abnegazione e onestà, la forma più sublime di volontariato.
Non vi è partecipazione ad associazione alcuna che regga al confronto di scegliere di fare politica, esponendosi in prima persona, cioè mettendoci la faccia e rispondendo pubblicamente delle proprie azioni.
Fra coloro che vi criticheranno, molti, se non tutti, gente che le vostre palle non ha.

Impegnarsi diventa un dovere laddove la vostra sensibilità ed il vostro senso di giustizia vedono cose che non ritenete essere giuste.
Il semplice restare in disparte, il semplice non denunciare talune situazioni che i vostri occhi vedono, significa automaticamente divenirne complici.
E fa niente se coloro che vedete sbagliare sono in condizioni di vendicarsi su di voi, attraverso 1000 meschinità.
Dovete essere più forti.
Dovete andare avanti.
Dovete imparare a leggere nelle critiche, specie quelle più aspre e ingiuste, e magari anche nelle menzogne che sentite dire su di voi, come delle implicite ammissioni del vostro valore, uno sprone ad andare ulteriormente avanti.
Quindi, giovani che mi leggete, ascoltate:  andate avanti, offrite la vostra candidatura a chi ritenete essere più rispondente alla vostra visione del mondo!
E non pensate alla politica come fonte di reddito, o come risoluzione della vostra vita lavorativa.
La politica deve essere una parentesi, non un mestiere, e non deve durare oltre le due legislature.
Tre già son troppe.

vittorio belluso

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