Caro Vittorio non so se la tua proposta sia una stima nei miei confronti o una presa per il culo.
Del resto come avrai notato in questi giorni ero demoralizzato vedendo come stanno andando le cose e mi son detto: cosa ci sto a fare a Cavallasca che non c’è più?
Io ho già cambiato tre paesi di residenza senza muovermi da casa (Lieto Colle, Cavallasca, San Fermo) e non me la sento in un prossimo futuro di cambiare ancora residenza e diventare cittadino di Como, ciò è inevitabile è solo questione di tempo.

Nel mio piccolo ho sempre cercato di fare qualche cosa per la mia Cavallasca, ma mi hanno sempre tenuto al margine, anche se mi sarebbe piaciuto amministrare Cavallasca, non per il potere ma per il bene del mio paese e magari continuare come i miei avi che sette di loro hanno fatto il sindaco, ma non mi hanno mai dato la possibilità perchè ero un pericoloso “fascista”.
In una commissione in cui ero entrato durante l’amministrazione di mio zio, a fine mandato dello stesso, mi hanno sbattuto fuori.
Persino quando ero stato nominato presidente di seggio, hanno fatto pressione su mio zio perchè rinunciassi a tale incarico, e su consiglio di mio zio rinunciai.

Come vedi una parte di Cavallasca mi ha sempre osteggiato.

Anche durante la stesura del primo libro di Cavallasca edito dal Comune mi hanno lasciato fuori dalla commissione nominata dal Comune per aiutare l’autore.
Sono entrato successivamente per volere dello stesso autore.
Ora considerando la proposta una cosa seria e non una cosa da ridere, come realmente è, devo fare presente che ormai il tempo è passato, la voglia anche,gli anni pure e le armi oramai si sono spuntate, e pensare di battere la corazzata Mascetti è una vera utopia.

In considerazione di tutte le cose dette sopra. sto pensando di tarsferirmi a Rio de Janeiro in Brasile a spaparanzarmi al sole di Copa Cabana.

Ciao Vittorio un saluto Marco.

nella foto, Marco Frigerio durante la leva militare al comando di un semovente

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