Un piccolo pensiero di speranza
Scusate la dissertazione, ma stasera mi va di scrivere semplicemente questo:

Siamo tutti eroi!
Gli italiani stanno soffrendo come e forse più che nelle due guerre.
Stavolta l’invasore è un nemico subdolo, spietato, meschino, invisibile, silenzioso, impercettibile, assassino.
Si chiama virus.

E’ un nemico che sta mettendo a durissima prova le energie dei popoli di tutto il mondo, in particolare il nostro di italiani, i più colpiti!
Il mio pensiero stasera non va solo al personale medico e paramedico dei nostri ospedali, ai volontari delle varie associazioni, che sono semplicemente degli eroi.
Va anche a tutti coloro che, ligi alla propria consegna, si stanno sacrificando.
Il mio pensiero va alle persone sole, alle più indifese, a coloro i quali stanno vivendo in silenzio e lontano dai riflettori questa segregazione carceraria con stoica forza di sopportazione.

L’Italia, tutta l’italia è agli arresti domiciliari da più di un mese.
Eppure, nella stragrande maggioranza dei casi, ognuno rispetta quello che è – a tutti gli effetti – un coprifuoco.
Penso alle persone chiuse in casa in appartamenti cittadini, molte delle quali sole.
Vorrei abbracciarle tutte, ma non si può.
E allora tento di farlo virtualmente.
Quando il virus verrà sconfitto – e sono convinto, presto – potremo tutti tirare un grande sospiro di sollievo, tornare alla nostra vita, ai nostri lavori, alle nostre passioni.
E lo faremo con uno slancio del tutto simile a quello che i nostri padri ebbero nell’immediato dopoguerra, quando lo spirito comune rese possibile il “miracolo italiano”.

Torneremo quelli di prima. Più forti di prima!
La nostra genialità, il nostro spirito di sacrificio, le nostre capacità imprenditoriali, lavorative e artistiche, ancora una volta, saranno il segno distintivo di noi italiani.
Intanto, onore a questo popolo, ch’io amo immensamente!
Mai come in quest’ora cupa!

Forza amici, tutti insieme ce la faremo!

Vittorio

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