E’ volato via stamattina, nella sua casa di Cavallasca, attorniato dall’amore della sua famiglia, il caro amico Tonino Beatrice.
Da tempo malato di un male incurabile causato, con ogni probabilità, dagli anni trascorsi lavorando in un ufficio in cui l’eternit era presente in misura massiccia, le cure purtroppo non sono bastate.

Con Tonino, il sottoscritto perde un amico sincero, una persona estremamente competente e colta che, nei tempi in cui ero consigliere comunale, mi aiutò non poco nello studio dei bilanci (fallimentari) dell’allora Comune di Cavallasca.
Fu uno dei pochi, unitamente alla compianta Giuliana Pertusi, che comprese fino in fondo la politica che adottai, fatta spesso di veementi attacchi all’amministrazione, (che ai più apparivano incomprensibili), considerando anch’Egli detta forma di politica l’unica possibilità per tentare di scongiurare il disastro economico in cui il Comune stava correndo incontro.
Ricordo le tante mozioni e interrogazioni che furono frutto della nostra consultazione, ricordo le richieste di accesso agli atti, le richieste di specifiche riguardanti i vari bilanci che negli anni si dovevano discutere, domande che spesso causavano imbarazzo e a cui non sempre ci veniva fornita risposta puntuale e, soprattutto, soddisfacente.
Ricordo il clima ostile e irridente con cui in Consiglio Comunale venivano discusse le “nostre” osservazioni, le quali finivano sempre nel cestino, ad opera di amministratori che erano ad un livello di competenza inferiore a quello del Beatrice, certamente, almeno, per quanto concerneva la materia economica legata ai vari bilanci.

Fu con Tonino Beatrice, attraverso l’analisi delle entrate e delle uscite dell’allora Comune di Cavallasca, che entrambi giungemmo alla conclusione che le spese sostenute per il personale erano spropositate in rapporto alla entità delle entrate.
Entrate che erano tendenzialmente in costante diminuzione.
Il Comune, insomma, era destinato a non sostenersi.
A schiantarsi.
Ed entrambi ci chiedevamo come e quando sarebbe successo e come mai i bilanci che ritenevamo opinabili, venivano poi approvati, con numeri differenti da quelli che risultavano a noi, che spesso saltavano fuori all’ultimo momento, giusto nell’immediatezza delle convocazioni consiliari.
Entrambi (io e Tonino) arrivammo alla conclusione che solo con la fusione con San Fermo, le tasse, da noi considerate troppo alte, si sarebbero potute abbassare, con un parallelo miglioramento dei servizi.
Poi scoppiò lo scandalo del “buco di bilancio” …

Vennero a galla alcuni degli errori compiuti e l’opinione pubblica che, fino a quel momento, complice anche una sistematica campagna diffamatoria nei miei confronti, era sempre stata propensa a credere che l’amministrazione fosse ingiustamente vittima della mia critica, cambiò radicalmente opinione, rivalutando il mio operato amministrativo fino ad allora, e, con esso, quello di coloro i quali mi onorarono della loro collaborazione.
Tonino Beatrice fu uno fra questi.
A lui va la mia stima, il mio affetto, la mia gratitudine.
Alla famiglia le mie più sentite condoglianze unitamente a tutta la mia famiglia.

vittorio belluso

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