Finitela con queste buffonate!
La delibera n° 63 di approvazione del  piano delle performance per l’anno 2015 di alcuni dipendenti della Pubblica Amministrazione locale, apre le porte al pagamento del salario accessorio su basi assolutamente autoreferenziali, distanti 1000 anni luce dai reali bisogni del popolo, che, come al solito,  non ha alcuna voce in capitolo

Mi fa semplicemente sorridere la documentazione che ho ricevuta dal Comune, che attesta l’approvazione del piano di performance di alcuni dipendenti comunali per l’anno 2015.
Stavolta non vado nemmeno a vedere chi siano i beneficiari, da tanto consideri essere cosa poco seria e da tanto non mi interessi la cosa.
E’ la solita manfrina messa in atto dalla Pubblica Amministrazione di quel fatiscente Paese che si chiama Italia.
In pratica, con un meccanismo che vorrebbe essere meritocratico e che invece è totalmente autoreferenziale, alcuni dipendenti della Pubblica Amministrazione locale attestano che alcuni altri hanno compiuto il proprio dovere ‘a progetto’, dando quindi il via al pagamento successivo dei relativi salari accessori.
In pratica, un modo del tutto legale per mettere le mani su dei soldi pubblici, secondo il meccanismo del potenziale boicottaggio di chi detiene il potere se questi non accetta infine quanto proposto.
Per cui i sindaci firmano per quieto vivere o opportunismo, schiavi come sono della infernale macchina burocratica che sono chiamati solo nominalmente a dirigere, ma che in realtà temono come la peste bubbonica, finendo con l’esserne sudditi.

Uno scandalo che passa nell’indifferenza della gente, che mai è informata e mai si informa, anche perchè il linguaggio aulico e tecnico, volutamente semi incomprensibile che viene usato nei documenti di delibera, è fatto apposta per confondere le idee al popolo e far si che non si intrometta in cose che si considerano non riguardarlo.

L’unica forma di riconoscimento pecuniario meritocratico, a mio immodesto avviso, sarebbe la risultante di un questionario da fare compilare all’utenza che si reca in Comune per ricevere un servizio, in cui si attesta l’indice di gradimento del servizio usufruito, sotto la responsabilità del dipendente comunale Caio o Sempronia, che, in conseguenza della preferenza espressa dall’utente, acquista o perde punti.
Alla fine dell’anno, chi ha punti viene premiato e chi ha ottenuto segnalazioni di demerito, viene mandato a casa.

Ma già … sto sognando.
E, parallelamente, mi sto creando nemici fra i potenziali fruitori dei premi, pronti a ‘farmela pagare’ alla prima tornata elettorale utile.

vittorio belluso

delibera 63

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