L’assemblea dei soci del 18 marzo ha ratificato
lo scioglimento del gruppo

L’associazione culturale Sorgenti del Seveso, fondata e presieduta dal 2009 dal dott. Gregorio Castelli, è stata sciolta.
Ne ha dato notizia Egli stesso, nell’ultima assemblea degli associati, svoltasi lo scorso 18 marzo, ratificando quindi ufficialmente lo scioglimento del gruppo.

Chi scrive, ne ha fatto parte fino al 2012, quando alcune divergenze col suo Presidente di natura personale, ne ha prodotto l’uscita definitiva.
Lo scioglimento di questa associazione rappresenta comunque una perdita importante per il panorama culturale locale, in quanto, specie nei primi anni della sua fondazione, anche grazie all’aiuto di persone capaci ed esperte come Luisa Boselli ed Eros Colzani, si fece promotrice di attività di notevole spessore, che non si limitavano semplicemente alle visite guidate a determinate esposizioni dentro e fuori Regione, od a concerti natalizi con tanto di pagamento di Siae, ma ad una serie di incontri svoltisi a villa Imbonati che videro la partecipazione di artisti di fama internazionale, come per esempio Giuliano Collina.
L’associazione si fece patrocinatrice anche della presentazione di un libro narrante la storia di Cavallasca ed un altro su Margherita Sarfatti.

Va detto che l’associazione, blindata da un atto costitutivo immodificabile che altro non era se non la lista politica uscita sconfitta alle elezioni del 2009 guidata dall’ex consigliere comunale Valerio Rossoni, proprio per questo motivo è stata vista fin dall’inizio da taluni come un tentativo politico di creare un consenso trasversale, base di lancio di quella che poi sarebbe divenuta la lista Cavallasca Futura, frutto della fusione sia della lista del menzionato ex consigliere comunale, che della lista risalente al consigliere comunale arch. Gianni Gaspa.
I risultati di tale mai dichiarato progetto, sono noti e non vale la pena soffermarvisi.
Va altresì sottolineato che l’ultimo atto deliberato dall’associazione è stato un gesto carico di valore altruistico e nobile, quale l’aver donato la restante liquidità di cassa ad opere di bene e di sostegno ai bisognosi.

vittorio belluso

nella foto, il famoso quadro di Guttuso_caffè Greco_ visitato a Parma grazie proprio all’attività della associazione

guttuso

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