Si è svolta ieri sera il tradizionale convivio dell’associazione ‘Amici di Cavallasca’ che, almeno una volta l’anno, da ormai molti anni, si svolge di questi tempi.
Piatto forte della serata era il cinghiale della Spina Verde, splendidamente cucinato dai cuochi dell’Agriturismo Agrifoglio del Monte Sasso.

Ma il vero motivo della serata, come ha spiegato il presidente dell’associazione – Marco Augusto Frigerio – è stata la ‘riappacificazione’ del cavalier Alberto Botta (nella foto col sindaco di San Fermo e con il reverendo Alexey Carpineanu, rappresentante del patriarcato di Mosca a Como) e il titolare dell’Agriturismo, Walter Saglio, dopo almeno 4 lustri di freddezza glaciale.

La riappacificazione, sancita da una forte stretta di mano, è stata immortalata da diversi fotografi.
Numerose le personalità che hanno partecipato alla cena, fra cui alcuni ex sindaci e consiglieri comunali di Cavallasca e Dongo, oltre che all’ex parroco di Cavallasca (ora vice del vescovo) don Renato Pini, il sindaco Pierluigi Mascetti, la giornalista Paola Mascolo accompagnata dal marito artista scultore e scrittore Enzo Salvadori.

Oltre a questi il cavalier Spada, guardia reale e d’onore del Pantheon, l’ ex sindaco di Dongo,  l’onorevole Cantoni – consigliere diplomatico per il turismo alle ambasciate europee – la dottoressa Michela Frascoli, guardia ecologica volontaria della Spina Verde, il presidente della Spina verde Giorgio Casati e gli ex sindaci di Cavallasca Fausto Ronchetti e Giuseppe Fattorini, accompagnati dai loro ex consiglieri, Sergio Tuia e Ezio Corradini.

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