Recupero affresco di Jefte: le offerte non hanno coperto i costi.

Torniamo a parlare, per un momento, dell’affresco di Jefte, il dipinto posto sulla sommità dell’ufficio del sindaco di Cavallasca che, pochi mesi fa, una equipe di restauratrici ha finito di riportare agli antichi splendori.
Il restauro, finanziato dall’associazione ‘Amici di Cavallasca’ è stato curato dal suo presidente, Marco Augusto Frigerio, il quale si è fatto carico di fare da tramite fra i cittadini che hanno donato la propria offerta (anche non residenti) e i tecnici che hanno effettuato il restauro, mettendo di tasca propria la cifra che mancava.

Una cifra abbastanza piccola, intendiamoci, a fronte di offerte anche molto generose che sono state fatte, come quelle di un noto avvocato di Como che, come altri del resto, ha preferito restare anonimo.
Ora all’appello mancano almeno tre persone, di cui una è lo scrivente, un altro è un ex sindaco ed un’altro ancora è top secret.
Se mai vi è stato un problema che ha generato l’interruzione delle offerte, questo è consistito senz’altro nel buco di bilancio, scoperto a marzo, quando era in pieno corso la raccolta dei fondi.
Possiamo dire che il buco abbia oscurato Jefte, costringendo il Frigerio a compensare i mancati introiti.

Anche la cerimonia dell’inaugurazione, visti gli eventi negativi succedutisi, è stata posticipata a data da destinarsi.
Ma è sempre in programma, anche per poter finalmente e degnamente ringraziare i filantropi amanti dell’arte, della cultura e, soprattutto, di Cavallasca, che hanno contribuito finanziariamente al restauro.

vittorio belluso

jefte

*l’artista, autore dell’affresco, è ignoto, benchè pare che in realtà fossero ben due, di cui uno ha dipinto la parte sinistra, e l’altro la destra.

L’opera raffigura l’epilogo di una tragedia, in cui il capo ebraicoJefte, per tenere fede ad un giuramento, uccide la sua unica figlia. Infatti nell’immagine è ancora possibile vedere Jefte, che, con l’arma in pugno e davanti ad un altare, sta per infliggere il colpo mortale sul collo della fanciulla.
Dietro ad essi è possibile vedere un sacerdote che alza al cielo un turibolo, a sottolineare la sacralità dell’atto che si sta compiendo.
A destra si vedono tre donne che piangono.

Per donazioni, contattare il signor Frigerio Marco, al numero 031 210459 (oppure un qualsiasi altro membro dell’Associazione)

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