I residenti di via Montagnola si mobilitano contro i nuovi accessi alla Spina Verde

Riceviamo una lettera firmata, da un gruppo di residenti di via Montagnola che contestano i nuovi accessi al parco decisi dall’ente nelle settimane scorse.
Pubblichiamo il testo integrale della lettera e alleghiamo alcune foto in questione, inviateci con la missiva:

Cavallasca, lì 27/X/2020

Gentilissimo Vittorio,
In allegato alla presente desideriamo inviarti alcune foto significative del degrado in cui versa la Via Montagnola: il manto stradale presenta numerose buche pericolose, attraverso l’asfalto crescono piante e arbusti che i residenti devono strappare autonomamente dal momento che non si vede l’ombra di uno stradino e di mezzi addetti alla pulizia delle strade da almeno un anno, fatta eccezione per il giorno 21/IV/2020 quando, dopo numerose segnalazioni all’ufficio tecnico del Comune di San Fermo, il camion munito di spazzole è passato il medesimo giorno previsto per la raccolta dei rifiuti facendo gicane tra i contenitori della carta e della plastica (che organizzazione!)
Ricordiamoci che questo disservizio lo paghiamo nella tassa dei rifiuti!!!
La via, da metà del suo corso in avanti, è sprovvista delle apposite griglie di scolo delle acque pluviali, le quali non sono state installate infrangendo la promessa fatta dall’amministrazione comunale in seguito alla frana che ha travolto la via nell’ottobre del 2000.
Le griglie presenti all’inizio della strada sono costantemente intasate dal fogliame e dai rifiuti, dal momento che nessuno provvede a pulirle.
Abbiamo, inoltre, presentato invano richiesta per l’installazione di un contenitore atto alla raccolta delle deiezioni canine, dal momento che alcuni passanti, dopo averle raccolte negli appositi sacchetti, le gettano nelle nostre proprietà (lettera protocollata il 17/IV/2015).

E nonostante tutto… vogliono aprire un NUOVO, ENNESIMO, INUTILE E DISPENDIOSO ACCESSO PER IL PARCO DELLA SPINA VERDE, trasformando una strada di quartiere periferico, senza marciapiede, dove giocano i nostri figli e camminano i nostri anziani, in un circuito turistico, percorso da innumerevoli automobili in cerca di posteggio che procedono ad alta velocità clacsonando ad ogni curva, come già accade da quattro mesi a questa parte, dal momento che sul sito della Spina Verde è già apparsa l’indicazione di accesso e di posteggio (vedi ns.lettera al sindaco e al presidente della Spina verde protocollata il 2/VII/2020, che ti allego), tutto ciò in nome dell’utilità pubblica.
Le automobili non dovrebbero posteggiare fuori dai quartieri densamente abitati a tutela non solo dei residenti, ma anche nel rispetto della flora e della fauna che tanto si vantano di proteggere?
Non bastano i numerosi ed ampli posteggi come quelli di Via Imbonati e Colombirolino?
La sicurezza e il decoro delle nostre strade non dovrebbero essere prioritari rispetto agli interessi dell’ente parco Spina Verde?
Il nostro parco rispecchia il degrado del nostro paese; ci rechiamo a camminare nel Parco della Spina Verde sopra Cavallasca tre/quattro volte a settimana e la sporcizia è sempre la stessa, gli atti vandalici sono ormai all’ordine del giorno e ci sono evidenti segni di fuochi recenti, come da foto che ti alleghiamo.
Il giorno 17/X/2020 i ragazzi dell’organizzazione Weroof, a tutela dell’ambiente, hanno ripulito alcuni sentieri della Spina Verde, Baradello e Cascina Respaù, dove l’incuria, la sporcizia, la plastica e le siringhe fanno da padrone, ti invitiamo a visitare la loro pagina Facebook @WeRoof.
Lasciamo a te trarre le dovute conclusioni.

Ringraziandoti per la tua cortese attenzione,
porgiamo cordiali saluti.

Ombretta Pigozzo
Leonardo Cavagnera
Ornella Balzaretti
Joël Angioletti
Guido Scarpa


 

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  1. Quando ero piccolo c'erano le rondini, i pettirossi, gli scoiattoli ecc. ecc. oggi sono rimasti uccellacci rustici come i corvi, le cornacchie, le poiane e i cinghiali .Come già detto più volte, da quando i contadini hanno abbandonato il territorio tutto è andato nel degrado, da qua il susseguirsi di frane , alluvioni su tutto il territorio nazionale . Sono spariti i contadini è stato soppresso il Corpo Forestale dello Stato (idea geniale di Renzi) ed è aumentata la burocrazie con leggi demenziali e non bastano Enti Parchi per tenere il territorio..
    Viene spontaneo dire c'era una volta il Parco.
    Purtroppo questa è la situazione.

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  2. Si porrebbe scrivere avete voluto la bicicletta......ora pedalate.7

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  3. Le luci a led arriveranno anche a Cavallasca.
    Bisogna avere un attimo di pazienza.

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  4. beh, senza entrare nel discorso di apertura o non apertura dell'accesso al parco ma la prima parte della lettera rispecchia quello che è la situazione di Cavallasca da quando il nostro paese è stato svenduto ai vicini!
    Di tombino da pulire ne è pieno l'ex comune di Cavallasca, di buche anche ma ultimamente anche di lampioni che non vanno mentre varcando il vecchio confine comunale già subito compaiono luci a LED che fanno risaltare il vero paese (non il nostro).

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