La situazione politica nazionale e locale

Cari amici, la situazione politica italiana e locale si intrecciano, diventando ogni giorno la seconda lo specchio della prima, a conferma che non è più possibile parlare unicamente di “vita” paesana, staccandola da quella nazionale. Non lo era già ieri, a maggior ragione non lo è oggi.
Il tema della immigrazione clandestina tiene banco ovunque, con tutti i suoi strascichi politici e pseudo religiosi.
A Catania abbiamo assistito al braccio di ferro fra il ministro dell’interno e il braccio armato del PD, costituito da una magistratura politicizzata, che usa i propri poteri per tentare di sovvertire quanto decide un governo legittimo, usando l’intimidazione.
Peccato che il popolo italiano sia a due terzi favorevole alla linea dura di Salvini, che consiste nel non accogliere per l’ennesima volta il carico di clandestini imbarcato dalla nostra marina da guerra al largo dell’isola straniera di Malta.
Certo, se si fanno sbarcare coloro i quali hanno la scabbia, o la tubercolosi o l’aids (di quest’ultima non se ne parla mai per non allarmare l’opinione pubblica), sulla nave non ci resta sopra praticamente più nessuno.

La prima cosa che ci auguriamo è che quel comandante della marina italiana che, contravvenendo ai dettami del Governo, ha comandato alla nave Diciotti di non pattugliare le nostre coste ma di spingersi oltre le acque territoriali italiane in cerca di clandestini da imbarcare, sia rimosso dal suo incarico.

La seconda considerazione è che è veramente vergognosa la posizione presa dalla sinistra parlamentare, cioè dal PD e affini: assenti a Genova e presenti in massa a Catania.
Cade un ponte autostradale per l’incuria cialtrona mietendo 43 morti, e la Boldrini tace e non si vede. Nemmeno una parola. Niente.
Salvini non permette di sbarcare ad un’orda di 177 clandestini? La sinistra si mobilita, a braccetto con la CEI dei vari vescovi che vivono in attici lussuosi di centinaia di metri quadri, dando addosso – loro credono-  al solo  Salvini, in realtà alla stragrande maggioranza del popolo italiano che questo ennesimo sbarco NON LO VOLEVA.
Ipocriti!
Ora, direte voi, cosa c’entra la politica nazionale con quella locale?
E’ notizia confermata di pochi giorni fa e da noi anticipata in linea di massima nei mesi scorsi, che il nostro sindaco ha stanziato 33mila euro per la parrocchia di San Fermo, e 22mila per quella di Cavallasca.
E ciò in aggiunta ai soldi già dati nei mesi scorsi per i vari lavori edilizi di entrambe le parrocchie.
In tutto parliamo di circa 60 mila euro dati ai due parroci e in uscita dalle nostre tasche.
Per Cavallasca poi, come abbiamo riferito mille volte, 1 milione di euro è già messo a bilancio per rifare l’asilo parrocchiale senza nemmeno spostarlo in un posto più consono.
Per noi, per il nostro modo di pensare e vedere le cose, questo è uno scandalo che condanna ad un tempo sia la chiesa locale che l’amministrazione.
E ciò viene avvalorato ogni giorno dallo stato di degrado in cui versano le nostre strade e della nostra campagna, in cui è evidente lo stato di incuria a fronte dei mancati investimenti in manutenzione e pulizia.
Ora, se il grosso dei paesani, nel conoscere queste cose, questi meccanismi di potere, non si scandalizza, riteniamo sia un problema suo.


Se si ritiene giusto questo modo di governare un paese come una nazione, poi non lamentiamoci di tutto ciò che non va, perchè vi è una correlazione lapalissiana. E’ tutto frutto della medesima mentalità.

vittorio belluso

* foto in copertina tratta da Il Giornale   

Mi Piace(5)Non Mi Piace(2)
Print Friendly, PDF & Email