Sono da poco scoccate le 17, un altra giornata di lavoro volge al termine. Si rientra a casa , già nel tragitto il pensiero è al turno, quel maledetto turno che .. quantomai mi sono segnato..!
Ma ormai non posso tirarmi indietro, siamo *uomini* e gli *uomini* sono fatti per combattere anche contro questo stramaledetto virus di cui conosciamo quasi nulla. Preparo la borsa , dove metto l’occorrente per passare la notte; Ah no! Devo portarmi tutto in doppio, se si esce su un caso sospetto bisogna cambiarsi completamente per la nostra e per la sicurezza del paziente di un possibile secondo intervento.
Le borse diventano due, ne sento il peso.. scendo le scale e risalgo in macchina sono le 18. La direzione è quella del mio comitato , dove passerò la notte.
Arrivo , ad accogliermi c’è l’equipaggio smontante ed il viso amico di Franco , collega con il quale dividerò sudori e gioie di questa paurosa quanto vincente nottata. Un piccolo scambio di parole con gli smontanti , comunicazioni di servizio e quel imbocca al lupo che ti fa vincere le paure. Check-list del mezzo, tutto funziona, i DPI sono pronti.

Alessandro.

Questo breve racconto per dirvi che NOI ci siamo , siamo volontari  ma non possiamo avere paura. Contiamo sulla vostra clemenza che eviterà di farci uscire ed occupare il mezzo per futili motivi, così come ci eviterà di utilizzare quei pochissimi e preziosissimi DPI oramai rimasti. Stanotte, come domani, abbiamo bisogno di voi , rimanete a casa ! È l’unico modo per vincere questo stramaledetto virus!

nella foto, Alessandro Carughi, autore dell’articolo e Franco Renzetti

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