Associazione animalista affianca un gruppo di cittadini nel ricorso al TAR contro la parrocchia, rea di aver sparato i fuochi artificiali sopra al Parco Regionale Spina Verde nella stagione migratoria

I fatti sono noti.
Nello scorso fine settembre, in occasione del Santo Patrono di Cavallasca – San Michele Arcangelo – il parroco ha organizzato tutta una serie di eventi fra cui lo sparare dei potenti e costosi fuochi artificiali, nella serata di sabato 29 settembre.
E questo nonostante l’ever ricevuto, pochi giorni prima, una diffida legale da parte di una famosa associazione animalista, chiamata in soccorso della fauna selvatica del Parco Regionale Spina Verde, da un cittadino di San Fermo – Martino Ronzoni – fattosi promotore dell’iniziativa a favore degli animali.

Alle richieste di tanti cittadini, molti dei quali proprietari di animali domestici, di non mettere in atto nella stagione migratoria dei fuochi artificiali tanto potenti, parrocchia e istituzione locale hanno risposto in maniera valutata arrogante, tanto dal far decidere a questi ultimi di ricorrere al TAR, accusando la parrocchia di Cavallasca di aver provocato un danno alla fauna autoctona e ciò nonostante fosse stata previamente avvertita.
Ora la parola passerà agli avvocati.
Passerà del tempo.
Ma se succederà che chi ha sparato i fuochi  verrà ritenuto responsabile di danno ambientale e condannato a pagare una pesante sanzione pecuniaria, … ebbene, questo fatto avrà una eco nazionale e sarà una azione che fungerà da spartiacque fra un prima e un dopo, suscitando l’emulazione da parte di tante altre libere associazioni in difesa degli animali autoctoni (esclusi quindi i cinghiali) che vivono nei parchi di tutta Italia.
Riteniamo che questa azione farà storia, e segnerà l’inizio della fine della mania imperante di sparare dei fuochi artificiali ad ogni occasione propizia.

 

Riportiamo ora il post di Martino Ronzoni, che, con uno stile tutto suo, rende noto l’avvenuto avvio di una azione legale contro la parrocchia di Cavallasca e, probabilmente, anche contro l’amministrazione che i fuochi li ha autorizzati.

“Ciao a tutti. Sono Teddy, piccola volpe portavoce degli animali del Parco Regionale Spina Verde. Siamo stanchi di ipocrisia da parte degli uomini. Quando fa comodo veniamo utilizzati per foto e filmati. Usati anche come sfondo sonoro in un bel boschetto da chi predica nel nome del Signore e messi in rete su you tube. Poi, nonostante avvisiamo del pericolo, lo stesso che ci ha sfruttato organizza una bella festa per voi uomini con fuochi d”artificio proprio sopra le nostre case. Vi siete divertiti? Noi no. Due dei miei fratellini non son più tornati. I miei amici codarossa, i pettirossi e cardellini sfruttati in quelle Liturgie sono stati decimati. Gilly, un falchetto con cui gioco tutti i giorni ha perso i genitori ed ora lotta per sopravvivere. La festa di San Michele della parrocchia di Cavallasca è stata per noi una strage. Ente parco risponde e minimizza: “niente di male, si son sempre fatti”. Grazie per la sensibilità non dimostrata. Ma per fortuna abbiamo trovato qualcuno che ci difende. Attraverso altri uomini e la LIPU abbiamo presentato ricorso al TAR. Confidiamo nella giustizia.
È triste arrivare a ciò. Soprattutto triste perché ancora una volta alcuni uomini ci hanno tradito.”

Mi Piace(12)Non Mi Piace(3)
Print Friendly, PDF & Email