Sanfermini venite all’assemblea di martedì: riguarda anche Voi!

Martedì sera si svolgerà, presso villa Imbonati, un’assemblea pubblica sul tema dei nuovi arrivi dei cosiddetti ‘migranti’ nella ex caserma di Cavallasca.

Dopo la lettera del nostro Sindaco al Prefetto e la Sua risposta negativa, appare ormai come cosa ineluttabile che il Governo italiano, in barba a quote clandestini / abitanti che esso stesso ha indicato, piazzerà, nel bel mezzo della Spina Verde, una base logistica per espatrio clandestino libero verso la Svizzera. (Questa, fra tutte le definizioni, ci appare la più appropriata).

A nostro avviso, noi del comitato NO caserma, alla luce di quel che sta succedendo in tutta Italia, affermiamo che le cose non stanno affatto per come ce le vorrebbero far credere.
La malaugurata ipotesi che nuovi ‘migranti’ vengano ubicati a Cavallasca si può evitare!

Per farlo occorre che il nostro primo cittadino accetti di esporsi e di andare contro il volere della Prefettura attraverso tutta una serie di ordinanze – che sono di competenza solo comunale – finalizzate a rendere arduo se non impossibile l’avvio dei lavori di ristrutturazione della ex caserma del Monte Sasso

Ecco perchè è oltremodo importante che la gente di San Fermo e Cavallasca partecipi all’assemblea di martedì.
Se saremo in tanti in una serata di piena estate, il segnale che ne scaturirà sarà chiarissimo sia per il Sindaco che per il Governo.
Al sindaco il messaggio che passerà sarà:
se vuoi rappresentarci e pensare di venire ancora rieletto,allora ti devi adeguare alle nostre esigenze senza tentare di fregarci. Se lo farai ti porteremo in spalla e ti sosterremo, se non lo farai, alla prima occasione utile, ti manderemo a casa senza rimpianto“.

Mentre per il Governo il messaggio sarà:
anche le comunità fino ad oggi tranquille e passive, come appunto San Fermo, cominciano a dare forti segnali di inquietudine. Meglio non insistere con l’invio forzoso di clandestini,  perchè il rischio che il malcontento sfoci in una vera e propria rivolta popolare è concreto. Ed una volta che si accende la miccia, poi non si sa come va a finire, visto il rischio che tutta l’Italia ne prenda esempio”.

La gente è stufa di questa situazione e pur di darci un taglio, pur di non vedere più giovani africani bighellonare in lungo ed in largo tutto il giorno con gli auricolari al collo, mente gli italiani faticano per arrivare alla fin del mese, sono disposti anche ad andare contro delle presunte direttive emanate da un Governo ogni giorno più delegittimato e solo.
Del resto, noi lo sappiamo, le rivoluzioni si compiono nel momento in cui le forze dell’ordine si schierano dalla parte dei manifestanti.
E crediamo che ormai quel giorno sia vicino.
Quel giorno, sarà un grande giorno.

vittorio belluso

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“Non nel mio giardino!”

A chiarimento della posizione che Forza Cavallasca assunse al tempo dell’approvazione in Consiglio comunale del piano di lottizzazione dell’area “ex fabbrica della gesso” oggi al centro di polemiche in gran parte sterili.

In merito alla polemica riguardante i posti auto funzionali al nuovo condominio di via per Montano, che andranno ad essere realizzati in una porzione dell’attuale parco giochi, mi preme chiarire la posizione a suo tempo tenuta da Forza Cavallasca, di cui il sottoscritto, al tempo del voto di consiglio comunale, era il capogruppo.

I parcheggi sono oltre modo necessari visto i 22 appartamenti che stanno per essere messi sul mercato da una ditta costruttrice di San Fermo.

Inizialmente avrebbero dovuto essere 18, così come i box interrati alla base del complesso edilizio, ma poi, evidentemente in base alla richiesta del mercato, la metratura media degli appartamenti è stata ulteriormente diminuita, fino a suddividere lo spazio in unità aggiuntive.
Criticabile da parte nostra è il fatto che almeno quattro appartamenti non saranno provvisti di box.
Questa è una colpa dell’attuale amministrazione, non di quella precedente.
Dipendesse da me vieterei la vendita di unità abitative di ogni spazio e forma, se sprovvisti di box.
Non hai i soldi per comprarti il box? Non compri nemmeno l’appartamento, oppure te ne compri uno meno costoso da un’altra parte, ma sempre provvisto di box“.
Questo dovrebbero fare tutti i Comuni d’Italia.
Viceversa assistiamo alla vendita separata di appartamenti e box, con la conseguenza che le auto vengono riversate in strada, con il risultato finale che è sotto gli occhio di tutti, specie nelle nostre città.

Ormai tutti possiedono un’auto ed una famiglia di minimo due persone è proprietaria come minimo di due auto.
Ciò significa che, ammesso e non concesso che il box sia di proprietà, almeno un’auto verrà parcheggiata sulla via per Montano o nelle zone immediatamente limitrofe.

Quindi, su 21 spazi abitativi, è prevedibile che almeno 21 nuove automobili verranno parcheggiate esternamente al nuovo condominio, senza contare poi le persone (parenti od amici) che, per un motivo o per un altro, andranno in auto a visitare i condomini: altro traffico aggiuntivo! Altre auto in cerca di parcheggio che girano a zonzo!
Pensare a dare uno sfogo a questa richiesta, è semplicemente , per un amministratore, un atto di lungimiranza e  buon senso.

Opinabile, casomai, è la scelta- invero obbligata- di collocare una decina di posteggi nell’aera ove ora vi è un campo giochi per bambini.
Ma se non li si vuole lì, allora i firmatari della petizione che gira in questi giorni per San Fermo, di cui una copia è anche a disposizione nella farmacia, bisognerebbe anche saper proporre qualcosa di alternativo e altrettanto capiente.
Tutto ciò non sta accadendo.
Altrimenti significa che assistiamo alla solita storia di chi si muove sempre e solo quando vede il proprio spazio vitale intaccato: “ non nel mio giardino!”

La delibera comunale di permesso ai lavori è stata votata 2 anni fa ed io, in qualità allora di consigliere comunale, feci puntuale e dettagliata informazione sui blog.
Mi consultai con i miei collaboratori e decidemmo insieme di votare favorevolmente, visto l’estremo degrado che caratterizzava l’intera area.
Ma allora, tale informativa non interessò i proponenti ora della petizione, che, evidentemente, non si occupavano delle cose che riguardavano il Comune nel quale risiedevano.
Ci è voluta la ruspa nel loro giardino per destarli dal sonno letargico.

I 18 parcheggi esterni – che poi ora dovrebbero essere 21 (o 22?) visto il numero degli appartamenti, inizialmente erano previsti a spina di pesce.
Una cosa giudicata dai tecnici pericolosa perchè le auto avrebbero finito col manovrare sulla strada e in prossimità di una curva cieca. Si decise quindi di progettare dei posti auto normali e di ricavare i restanti nello spazio inutilizzato del parco giochi in prossimità col vialetto di accesso al condominio.
Aggiungo che per me, capogruppo di minoranza, sarebbe stato facile cavalcare una crociata contro l’allora maggioranza ronchettiana, che aveva sempre fatto della crescita zero il proprio fiore all’occhiello.
Sarebbe stato facile attaccare il mio avversario politico su questo argomento, evidenziandone la palese contraddizione.
Ma non lo feci.

E non lo feci perchè, complessivamente, ritenevo il risultato finale, pur coi posti auto persi dal parco giochi, ben migliore di quello antecedente l’opera, in cui una vecchia fabbrica di gesso dismessa, era diventata dimora apprezzata dei topi e di scarico di spazzatura in genere.
Tutto questo, a mio avviso, andrebbe considerato.

vittorio belluso

Si osservi la foto qui sotto: questa è l’aera com’era prima dell’intervento. A maggior ragione, sono fiero di aver contribuito affinchè a questo degrado sia staso posto un fine.

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Rubato ancora il velobox mascettiano del rettilineo di via Ravona

Ci informano che da questa mattina il velobox di via Ravona è di nuovo ‘mancante’…

Nella notte, evidentemente, qualcuno l’ha fatto sparire per l’ennesima volta.
Ad oggi, ancora, nessun ‘mea culpa‘ da parte dell’amministrazione, che continua imperterrita a disseminare questi oggetti nei punti più remunerativi del nostro Comune. (Non i più pericolosi, i più remunerativi per le casse comunali, con l’aggiunta dell’anacronistico limite di 50km/h).

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Clandestini sul confine: si muove la stampa svizzera

Quest’oggi sono stato contattato da un giornalista de ‘Il Giornale del Popolo” del Canton Ticino.
Scopo dell’intervista era sapere a che punto si è con la caserma e cosa intende fare il comitato per impedire l’arrivo di nuovi clandestini.

Mi è stato chiesta la fonte della notizia da me data in forma ufficiosa che il centro di via Regina sia intenzione delle autorità chiuderlo, e trasferire le 300 persone che oggi vi ospitano in parte nel nuovo centro di accoglienza temporanea in via di essere ristrutturato situato sul Monte Sasso, ad un tiro di schioppo dal confine elvetico, le altre in cooperative già attive sul comasco.
Non ho rivelato le mie fonti.

Nella intervista ho sottolineato l’inadeguatezza della strada di accesso e dei servizi idrici collegati alla ex caserma.
Ho rimarcato che ora spetta al sindaco trovare, senza se e senza ma, il modo di contrastare la decisione governativa, visto che è Lui la massima autorità locale.

L’ipotesi di bloccare la strada o, quanto meno, l’accesso ai mezzi pesanti è il minimo che noi cittadini che lo abbiamo votato ci attendiamo da lui.

Ho infine sottolineato l’immoralità del governo italiano, che punisce i sindaci che non accolgono e premia quelli che invece lo fanno.
Di fatto, e questo è il mio parere, l’Italia ha accettato di prendersi i clandestini provenienti dall’Africa in cambio del fatto che l’Europa di Bruxelles chiuda due occhi sul fatto che i conti dello Stato italiano facciano schifo, cioè che il patto di stabilità di fatto non venga rispettato, e ciò a causa della politica clientelare e sprecona che caratterizza chi ci ha governato negli ultimi decenni, destra e sinistra senza molta differenza.

Ho concluso l’intervista sottolineando ironicamente che noi Italia eravamo il paese delle banane, continuiamo ad essere il Paese delle banane e saremo anche in futuro il Paese delle banane.

vittorio belluso

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Martedi 25 luglio assemblea pubblica sul tema migranti nell’ex caserma

Si informa che, nella data non ancora confermata del 25 luglio, alle h 21, il sindaco -Pierluigi Mascetti – è intenzionato a convocare un’assemblea pubblica sul tema della decisione prefettizia di dare l’avvio ai lavori della ex caserma del Monte Sasso.

Sarà una irripetibile occasione per manifestare al nostro primo cittadino la nostra indignazione e concordare con lui ogni possibile ulteriore mossa.

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Nuova cartellonistica in zona via Borsellino

Secondo un nostro lettore, nell’impianto della nuova cartellonistica a Cavallasca in zona via Borsellino, si è fatta un po’ di confusione: non si capisce dove sia una via e dove sia l’altra.

Il lettore, provocatoriamente ma molto simpaticamente, propone all’amministrazione di mettere un cartellone all’entrata del paese con indicato la lista di tutte le vie secondo l’ordine alfabetico … starà poi alla fortuna del viandante il trovare l’indirizzo cercato.

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Notizia ufficiosa: i profughi di Como potrebbero venire trasferiti a San Fermo

La notizia è ufficiosa e necessita di verifiche e conferma, ma noi abbiamo deciso di darvela così come è arrivata a noi, vista la gravità:

pare che la Prefettura, ora che la giunta comasca è cambiata e non vi è più lo spirito collaborativo che caratterizzava la giunta Lucini nella politica di accoglienza indiscriminata, avrebbe deciso di chiudere il centro di prima accoglienza di via Regina, anche sull’onda delle proteste dei residenti e dei fatti di una certa gravità che vi sono successi.
L’alternativa?
La ex caserma Gdf in via di ristrutturazione di Cavallasca con in aggiunta un paio di COOP della zona, sempre pronte a lucrare sulle spalle degli italiani.

E, tutto ciò, nonostante le 1003 firme contrarie a questa ipotesi, raccolte dal comitato NO caserma ( e non dalla Lega Nord come affermato nel telegiornale di Espansione tv).

Ora proponiamo provocatoriamente, al nostro sindaco, di fare lo sciopero della fame, oltre ad emanare tutte le ordinanze possibili ed immaginabili atte ad ostacolare questo progetto rifiutato con forza dalla stragrande totalità dei residenti.
Altri sindaci, in giro per l’Italia, lo stanno facendo.
Che il nostro sindaco dimostri che sa battersi anche per questioni che non competono direttamente le casse del Comune che amministra ma la sicurezza e la serenità dei suoi abitanti!

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Il Governo tira dritto sulla ex caserma fregandosene degli abitanti di San Fermo

La settimana politica

Il Prefetto spernacchia il sindaco di San Fermo

Dunque, cari amici, all’indomani della manifestazione che ieri la Lega nord – a fianco del comitato NO caserma, ha effettuato nella piazzetta del centro servizi di Cavallasca, è arrivata la risposta del Prefetto, cioè, del Governo italiano.
Il Prefetto, con una lunga missiva in risposta alla sterile lettera che Mascetti Gli aveva inviato nei giorni scorsi facendo proprie tutte le istanze che il nostro comitato ha sollevato circa l’inopportunità di stipare un centinaio di clandestini nella ex caserma Gdf del monte Sasso  ad un passo dal confine svizzero, ha in sintesi detto che per il Governo tutto è a posto e che i lavori per ristrutture l’immobile cominceranno a breve. Così a breve che più presto che tardi San Fermo sarà invasa – questa è la giusta parola – da nuovi clandestini.

Nulla facenti, totalmente a carico degli italiani, il cui mantenimento graverà in toto sul contribuente italiano, già alle prese con una crisi economica che non ha precedenti nella storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi.

Che dire quindi?

Diciamo subito che il comportamento del Governo- per tramite del signor Prefetto – è offensivo e oltre ogni misura arrogante.                       Mascetti, il nostro sindaco, come ho dichiarato pubblicamente ieri, ora è ad un bivio: fare come Ronchetti, cioè abbassare le brache e piegarsi in nome del salvare  carriera politica e cadrega, oppure usare tutti gli strumenti che possiede per contrastare questa scelta dittatoriale del Governo.

Un Governo ormai chiaramente eversivo, che se ne frega del proprio popolo, e che, in nome di una umanità di sola facciata, persegue uno scopo che definire diabolico è poco.
Si stanno facendo entrare nel nostro paese masse immense di individui senza controllo, mantenendole con le risorse ancora disponibili frutto anche di una aumento generalizzato delle tasse che gli italiani pagano all’Erario, per poi dare loro già domani  il voto attraverso la cittadinanza, la cui legge prende il nome di Jus soli.
Il progetto è chiaro: in gioco vi è per la sinistra il mantenimento del potere nei prossimi anni.

Non ci hanno mandato al voto quando avrebbero dovuto farlo almeno 1 anno fa, si attende la fine del mandato quinquennale in cui i valori in campo di oggi sono completamente diversi da quelli di 4 anni fa, per tentare di dare il voto ai clandestini, che voteranno in massa PD.
In ballo non vi è solo la sicurezza di San Fermo, in ballo vi sono i destini d’Italia!

Complice del PD, la nostra vigliaccheria di popolo, soggiogato, specie nelle piccole comunità come la nostra, da una classe clericale inadeguata, in cui la maggioranza dei preti (non tutti ma quelli che sono con noi sono stati messi in minoranza da Bergoglio), altro non fanno nei loro sermoni domenicali se non fare il lavaggio del cervello dei fedeli che vanno ancora in chiesa.
“Accogliete! Accogliete! Accogliete! … così dice il vangelo di Cristo!”
Questa è la filastrocca che ogni sabato ed ogni domenica, nella quasi totalità delle chiese italiane, i sacerdoti predicano ad un popolo praticante sempre più sconcertato e depresso.
Occorre sollevare la testa!

Come ho detto ieri nel mio piccolo comizio, in piena dissonanza dalla morale comune di un paese piccolo e retrogrado, ove la politica locale è sempre andata a braccetto con l’interesse personale di qualche  singolo e con le manie di protagonismo di personaggi alquanto bizzarri, che trovano la loro consacrazione proprio in un contesto culturalmente modesto.

Ora spetta al nostro sindaco indire una MANIFESTAZIONE PUBBLICA A FIANCO DEL NOSTRO COMITATO, e, tutti insieme, prendere le decisioni gravi che la risposta offensiva del Governo impone che vengano prese e restituite.
Se il sindaco tenterà di indorarci la pillola, cercando di convincerci che non si può fare niente, significherà che è complice del sistema.
Significherà che dovremo sostituire anche Lui, dopo aver sostituito questo Governo criminale nei confronti degli italiani, non appena ci sarà data la possibilità – negata ad oggi – di votare.

In ballo vi è il futuro di San Fermo e dell’Italia intera.

Chi per viltà resterà a casa, come chi il coraggio di mettere ieri  la propria faccia in piazza non l’ha avuta, merita di vivere in questa Italia.
Merita di aver paura in casa propria.
Di restare senza lavoro.
Di non aver prospettive da offrire ai propri figli.
Perchè è succube della propria paura.

vittorio belluso

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Si è svolta la manifestazione della Lega Nord a supporto del comitato NO caserma

Stamattina ho partecipato al presidio di protesta organizzato contro l’allestimento della ex caserma della GF al Monte Sasso di Cavallasca per l’accoglienza di un numero imprecisato di migranti (almeno 30), alias presunti clandestini.
Ho voluto partecipare non perché lo dice la Lega, non perché lo dice Pinco Pallino, ma perché lo dice il BUON SENSO.
Anche un bambino capirebbe che si tratterebbe di una situazione assurda, tutt’altro che vicina al bell’ideale di vera integrazione e accoglienza. Mi sarebbe piaciuto che almeno una volta il sig. Prefetto di Como fosse venuto a vedere dove è ubicata la struttura: isolata in mezzo al bosco, a 200 m dal confine svizzero non sorvegliato, nel quartiere meno popolato del paese, con infrastrutture e sistema di fognatura totalmente inadeguati per accogliere un così alto numero di nuove persone, che finirebbero per essere letteralmente ghettizzate.
Oltretutto, la piccola comunità di Cavallasca fa già egregiamente la sua parte, ospitando 20-30 migranti, purtroppo perlopiù inattivi durante il giorno, due dei quali recentemente espulsi per spaccio di droga e uno dei quali “paparazzato” in giro per il centro del paese in accappatoio, infradito e immancabile cellulare non più di una settimana fa.
Purtroppo però ho idea che tutto ciò non servirà a niente, perché tanto l’ultima decisione spetterà comunque al Prefetto, che é pro-immigrazione indiscriminata e schiavo delle logiche di potere che lo tengono incollato alla sua poltrona.
Io sono un giovane che crede molto nell’Europa. Se questa però é l’idea di “integrazione” per noi, per i poveretti che arrivano qui in cerca di false speranze e per la futura Europa che vogliamo, mi spiace ma non la sento più mia!
Concludo facendo appello a tutti i veri buoni Cristiani, ricordando le parole del grandissimo Papa Benedetto XVI:
“La carità deve essere ragionevole. Non possiamo ridurre il messaggio evangelico ad un assistenzialismo.” (Enciclica “Deus Caritas est”).

Marco Fontana

P.S: Prego, astenersi soliti commenti buonisti e banali!

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Che il sindaco venga alla manifestazione con tanto di fascia tricolore

In qualità di membro del comitato NO caserma, invito ufficialmente il nostro sindaco – Pierluigi Mascetti – a partecipare alla manifestazione della Lega Nord, in programma domani sabato  15 luglio nella piazzetta di via Dunant, provvisto di fascia tricolore addosso.
Tale invito, sorge spontaneo ad ogni persona di buon senso, alla lettura dell’articolo di ieri apparso su La Provincia, in cui il nostro primo cittadino, facendo proprie le nostre parole nella missiva al Prefetto, sillaba per sillaba, virgola per virgola, si dice intenzionato ad indire una manifestazione pubblica sull’argomento come da noi richiesto già lunedì 3 luglio.

La Sua presenza o meno domani, in una manifestazione congiunta civica e politica, che vedrà fra l’altro l’intervento di un parlamentare della Lega Nord, sarà la conferma o meno delle reali intenzioni del nostro camaleontico sindaco.
Non ci sono vie di mezzo, stavolta, caro Mascetti!
O Lei è realmente un amministratore che ha a cuore il destino dei suoi cittadini,  o Lei è un italico politicante, ottimo navigatore d’acqua dolce, attaccato col vinavil alla sua poltrona!
In altre parole, o sei con noi o sei contro!

vittorio belluso

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Sabato 15 luglio presidio Comitato NO caserma+Lega nord a S.Fermo

Roma, 5 lug. – “Basta migranti irregolari. Stop all’assurda e dispendiosa ristrutturazione dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Cavallasca. Spendere 240 mila euro per adattare la struttura ad accogliere clandestini è l’ennesimo affronto ai tanti cittadini che sono in difficoltà e che vengono regolarmente dimenticati da questo governo filo immigrazionista.  Una decisione assurda vista anche la particolare posizione dell’ex caserma, sita a ridosso della frontiera con la Svizzera nel cuore del parco della Spina Verde. Una zona che rende difficile il controllo delle persone ospitate. Neanche questo ha fermato la vergognosa macchina della finta accoglienza del governo che ha ignorato la protesta e la preoccupazione dei cittadini, pronti ora a scendere in piazza dopo aver appreso che il bando dei lavori è stato assegnato e che nei primi mesi del 2018 sorgerà il nuovo centro di accoglienza. Noi a questo scempio non ci stiamo. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al ministro Minniti per chiedere la sospensione della costosa ristrutturazione dell’ex caserma di Cavallasca, considerata anche la sua particolare posizione che pone seri problemi di controllo e il già elevatissimo numero di migranti presenti nella zona prescelta per il nuovo insediamento”.

Lo dichiara il deputato comasco della Lega Nord Nicola Molteni, firmatario dell’interrogazione.

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Velobox sparito per la seconda volta

Apprendiamo che stanotte questo velobox sul rettilineo dell’ospedale è sparito per la seconda volta.
Pensiamo che le nostre autorità dovrebbero farsi un esame di coscienza.
Il popolo si ribella a queste estorsioni legalizzate, ammantate dell’ipocrisia di voler garantire sicurezza, quando invece anche un bambino comprende che servono solo per fare cassa.

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‘Risorsa in accappatoio’: Cavallasca, martedì 11 luglio h 13, piazza della chiesa

Cosa ci faceva ieri 11 luglio, attorno alle ore 12,40, questa ‘risorsa in accappatoio’ fuori dalla chiesa di Cavallasca?
Cellulare, accappatoio e nient’altro addosso?

Il parroco non sappiamo, me certamente papa Francesco sarà contento!
E’ questa l’accoglienza che predica il santo Padre?
Degrado, mancanza di rispetto dei luoghi pubblici, disconoscenza totale delle nostre regole e tradizioni.

Il meglio della nostra gioventù se ne va all’estero in cerca del lavoro che in italia non trova, in compenso, ci stiamo riempiendo di ‘risorse nullafacenti’, con la complicità delle nostre istituzioni, e religiose, e laiche, che traggono vantaggio dagli immensi guadagni che le onlus del business dell’accoglienza stanno facendo nel belpaese.

vittorio belluso

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Blog di informazione locale