Legge elettorale coi listini bloccati: rischio astensionismo oltre il 50%

Cari amici, sapete cosa comporta la legge elettorale che, col ritorno prepotente della quota proporzionale, non solo benedice gli inciuci post voto, ma ripresenta anche i listini bloccati dei tempi che furono?
Col fatto che gli italiani non potranno esprimere una preferenza nei confronti di questo o quella candidata, è certo che molte delle figure ormai divenute impresentabili, poggeranno ancora il deretano nel prossimo parlamento, col relativo stipendio per i prossimi 5 anni.

Fra questi – ne nominiamo solo alcuni – di sicuro ci ritroveremo i Casini, i La Russa, le Bonino e tanti altri che non nomineremo per sola carità di Patria.
Persone che erano già vecchie 20 anni fa, veri dinosauri della politica ma che, in virtù della loro esperienza, sono riuscite a riciclarsi infinite volte.
Veri e propri politici di mestiere, miranti a riciclarsi a  vita perchè altro non sanno e non possono fare nella vita.
La legge elettorale permette anche che, personaggi bruciati sul loro territorio, possano essere sicuri di farsi rieleggere candidandosi lontano dalla città che li ha prodotti.
E’ il caso della Boschi, l’inossidabile e mai dimissionario ministro che tanto bene ha fatto, nei 5 anni passati, gli interessi di papà. ( ,,, un po’ meno quelli dei risparmiatori, ma che importanza ha?)
Ma non finisce qui l’orrore per la legge elettorale.
Perchè anche sul rovescio della medaglia, notiamo che – sicure di venire elette perchè in lista in partiti in forte ascesa– vengono candidate delle perfette mezze calzette, senza cultura, senza preparazione, incapaci di un ragionamento politico che abbia del costrutto, di reggere un confronto, totalmente prive di dialettica, ma semplici altoparlanti incantati di slogan editi e inventati da altri.
E allora ecco che tutti i giochi saltano.
Ecco che troviamo candidati che non voteremmo mai nel partito che avremmo votato, e candidati che stimiamo nel partito che non avremmo voluto votare.
Purtroppo, grazie agli intelligentoni che hanno partorito questa legge, almeno la metà degli aventi diritto al voto, resterà a casa. Schifata.

Forse, l’unica cosa da fare è votare la persona, vedere chi sono i primi due nomi in lizza nelle varie circoscrizioni e poi, in base a questi, e solo a questi, scegliere il partito.

vittorio belluso

 

Mi Piace(4)Non Mi Piace(0)

Verso il voto del 4 marzo

Alle regionali si può votare la persona, alle politiche no.
Il 4 marzo si avvicina e mai come stavolta l’incertezza regna sovrana in tutti gli strati sociali della popolazione italiana

La disillusione è tangibile, la volontà di una legge elettorale studiata a tavolino per fare in modo che non vi sia ricambio e le vecchie cariatidi possano continuare ad esercitare il loro potere, è chiara a tutti.

Difficile per noi, che siamo anche noi disillusi, prendere una posizione.

Possiamo però dire che, almeno a livello regionale, è ancora possibile votare la persona.
E a questo proposito, Alessandro Fermi, sottosegretario uscente e candidato ad un ruolo di giunta al Pirellone, ci pare una ottima scelta.
La persona la conosciamo bene, è capace e onesta.
Ed è una persona in grado di rappresentare quegli interessi comaschi che da molti anni non vengono sufficientemente tutelati, a tutto vantaggio dei varesotti.
Fontana, come Maroni prima di lui, è un varesino.
Noi vogliamo in giunta un comasco!
Fermi – secondo noi – è la persona giusta.
Ricordiamo poi che le preferenze che l’elettore può indicare sono due, un uomo e una donna.
Sarà quindi possibile abbinare al nome di Fermi, in maniera coerente e non disgiunta, il nome di una donna, anch’essa però appartenente allo stesso schieramento politico.

Ben diverso il discorso per la consultazione nazionale.
Fermo restando che mai e poi mai daremmo la fiducia a chi ha ridotto l’Italia nelle condizioni in cui è, riteniamo doveroso guardare a chi, negli ultimi 5 anni, è stato minoranza, oppure a chi in parlamento non c’è mai entrato.

Confessiamo di non avere alcuna fiducia nel Movimento 5 Stelle, che tanto bene parla così come tanto male razzola.
E quindi, sia pure turandoci talvolta il naso, non ci resta che la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia oppure i movimenti di estrema destra che si affacciano alla consultazione popolare.
Sebbene non crediamo affatto nella possibilità di un ritorno del fascismo, così come sbandierato da talune cariche istituzionali, crediamo che un’affermazione della estrema destra sarebbe un bel monito per chi ha trasformato l’Italia, facendoci sopra affari d’oro, in un gigantesco campo d’accoglienza per clandestini liberi di delinquere fino alle peggiori efferatezze.
Ma non facciamoci illusioni.

La legge elettorale porcata è lì a dimostrarlo: nel caso in cui le tre principali forze politiche si equivalessero, non si tornerà alle urne.
I nostri politici, così come già nel lustro precedente, troveranno il modo di mettersi d’accordo spartendosi le poltrone, al fine di garantire la permanenza per altri 5 anni, con i relativi stipendi, dei parlamentari.
Un accordo Renzi-Berlusconi è sempre in agguato, così come un accordo Movimento 5 Stelle – PD, che altro non sono che due facce di una stessa medaglia, essendo la matrice di provenienza uguale.
Del resto, non si pensi che Renzi verrà spazzato via come crediamo meriterebbe. Ha già pensato di blindare il voto di tre milioni e mezzo di statali, che in blocco voteranno per lui, oltre a contare sull’apporto di una importante fetta di clero che, da qui al voto, non perderà occasione per fare campagna elettorale occulta in favore della sinistra, in linea con le idee dell’attuale corso vaticano.

E a tutte le brave persone che ogni domenica si recano in chiesa, qualora si trovassero in difficoltà con la propria coscienza circa l’espressione di voto perchè succubi della propaganda pro accoglienza, … ricordiamo semplicemente che, nel segreto dell’urna, Dio vede, … Bergoglio no.

nelle foto, Alessandro Fermi e Federica Bernardi(FI) candidati per la Lombardia e Alessandra Locatelli e Nicola Molteni (Lega), candidati alla Camera dei deputati.

Mi Piace(6)Non Mi Piace(8)

Si è svolta la giornata di raccolta di farmaci del Banco Farmaceutico

Ieri, 10 febbraio 2018, per il sesto anno consecutivo, si è svolta nella località di Cavallasca la giornata di raccolta dei farmaci da donare ad enti bisognosi presenti ed operanti nella provincia, coordinata dall’associazione del Banco Farmaceutico.
La raccolta si è svolta in tutta Italia.
Fra i volontari che hanno reso possibile lo svolgimento della raccolta per tutto l’arco di apertura della farmacia, si ringrazia:

Alice Taborelli, Michela Frascoli, Vanessa Guggi, Carolina e Nicola Belluso, Manuel Stoppiello. (foto)

Il totale dei farmaci raccolti è stato di 93, in linea con l’anno scorso.
Nel caso di San Fermo, i farmaci donati andranno direttamente all’Associazione del Banco di Solidarietà di Como.

Ora, come è ormai consuetudine nel nostro rapporto di come si svolta la giornata di raccolta, dopo aver fatto i ringraziamenti doverosi ai volontari, dovremmo “attaccare” con la solita pappardella della crisi economica che attanaglia le famiglie italiane, ragion per cui la donazione di un farmaco assume valenza doppia.
Nossignori.
Quest’anno, ci lasceremo andare ad alcune considerazioni frutto unicamente di nostre sensazioni.
E cioè che, nell’aria, nelle espressioni delle quasi 100 persone che ieri hanno deciso di aderire all’iniziativa ritornando una seconda volta alla cassa e stavolta non per se stessi ma per una persona ‘perfetta sconosciuta”, mi è parso di scorgere un qualcosa di inedito.
Cioè che chi può permetterselo si rende conto che il momento è difficile, e acquista senza battere ciglio, consapevole dell’importanza sociale del gesto.

Forse complice il fatto che l’iniziativa, nella nostra farmacia, è ormai giunta alla sesta o settima edizione consecutiva per cui buona parte della clientela era già stata edotta sull’iniziativa negli anni precedenti, o forse a causa della povertà che avanza e che si nota ad ogni angolo delle nostre città ove sono comparsi mendicanti che prima non c’erano, …. fatto sta che la carità ha assunto un livello di consapevolezza che ci è parso inedito.
E’ questa la cosa bella!

Sempre in attesa di poter raccogliere anche i farmaci nuovi e non usati ma già dispensati dal Sistema Sanitario Nazionale, auguriamo a tutti una buona settimana.
Per qualche giorno il blog va in vacanza, in attesa di uscire con una nuova e strepitosa veste grafica.
Buona settimana a tutti. 

Vittorio Belluso


p.s. Nelle foto, complice il carnevale, potete osservare il nostro messo comunale, Franco Guglielmetti, dopo aver completato la cura per i capelli confezionata appositamente per lui nella nostra farmacia.  🙂  🙂

Mi Piace(7)Non Mi Piace(1)

Si è riunita per la prima volta la nuova commissione sulla sicurezza

Ieri sera, nella sede municipale di San Fermo, si è riunita la neo nominata commissione che avrà il compito di occuparsi di tutto ciò che attiene la sicurezza del cittadino sul territorio di San Fermo.

Presidente nominato della commissione è il dott. Pierangelo Marongiu (foto), coadiuvato da Fabrizio Barbagallo, Alessandro Ferrara, Carlo Gemignani, Pillo Sala, Enzo Tiso, Giuseppe Micari, Sabrina Butti e Vittorio Belluso.
Erano assenti Failla e Zecchi, anch’essi facenti parte dell’organo municipale.

Si è parlato di legalità, di bullismo, di controllo del territorio attraverso le oltre 60 telecamere distribuite sul territorio, di prostituzione, di rispetto dell’ambiente, di barriere architettoniche.

Si è parlato inoltre di controllo del vicinato, cioè di rendere applicativi gli ultimi strumentoi forniti dala tecnologisa pe rcoadiuvare le forze dell’ordine e la polizia locale nel loro lavoro.

Ferrara ha espressamente proposto, con l’aiuto delle forze dell’ordine, di avere una mappature sui furti e vandalismi nel territorio.
Chiara Robba, presente in rappesentanza della Giunta, ha presentato un documento sul problema del degrado “broken window” , cioè la dimostrazione certificata che degrado attira degrado, e come individuare zone e problematiche (es. Illuminazione zone buie, visto che anche il buio favorisce comportamenti incivili o, peggio, delinquenziali).

Tiso ha posto l’attenzione sui problemi di sicurezza viabilistici (es. sicurezza pedoni) e li tentativi di truffe agli anziani che sono state segnalate nelle settimane passate.

Belluso introduce la problematica della presenza dei centri massaggi aperti in pratica 24h su 24h, in barba alla legge Merlin, e auspica la riapertura ufficiale delle cosiddette “case chiuse”, che si mettano in regola con la legge sia da un punto di vista sia fiscale che di tutela della salute.

Sala, in ultimo, propone su segnalazioni dei cittadini, la necessità percepita di una maggiore presenza della Polizia Locale in paese.

Il calendario delle riunione è stato stabilito che sarà mensile, ogni primo martedì.

Mi Piace(12)Non Mi Piace(3)

Togliete i bambini da quell’asilo!

Come volevasi dimostrare, il sindaco di San Fermo, dopo aver finto disponibilità nell’accettare la proposta, fattibile e sensata, dell’opposizione, circa la nuova ubicazione della scuola materna di Cavallasca … tira dritto per la sua strada e persiste nel voler omaggiare la parrocchia, spremendo un milione di euro dalle casse del comune per rifare da cima a fondo l’edificio esistente di proprietà parrocchiale.
Non avevamo dubbi.
C’è tutto in questo modo di agire.
Aldilà di tutte le balle che Vi saranno dette (e scritte), cari genitori di buon senso, cari genitori che desiderate una giusta e buona sede ove avviare il vostro figlioletto o la vostra figlioletta alla carriera scolastica, pensate bene ai secondi fini che l’operazione asilo nella sede odierna nascondono.
Avete un solo modo di esprimere la vostra contrarietà a questa soluzione che non va affatto nella direzione degli interessi dei vostri figli, soprattutto da un punto di vista di formazione psico-fisica e crescita, (visto che gli spazi esterni, sul terreno odierno, sono risicati e tali resteranno), togliere i vostri figli dall’asilo attuale!
Dimostrate che siete al di sopra dei giochi  di potere, del modo univoco e unilaterale di utilizzare le risorse pubbliche derivanti dalla fusione delle due comunità per assecondare le ambizioni, senza rendere conto di da dove si andrà a prelevare i capitali necessari, quanto questi siano già costati a noi tutti, e di quanto le priorità siano altre, come le strade e le infrastrutture da rifare o realizzare ex novo (asilo su suolo comunale compreso). E questo non solo nella località di Cavallasca ma anche sul territorio di San Fermo.
Genitori, siate decisi!
E agite di conseguenza.
L’asilo di Cavallasca non è l’unico esistente.
Guardate altrove.

vittorio belluso

Mi Piace(13)Non Mi Piace(10)

Interesse composto e Tempo … due preziosi alleati!

Interesse composto e Tempo - ...due preziosi alleati !!!Interesse Composto unito ad una buona dose di Tempo e si creano i capitali….la pensione integrativa, …la serenita’ finanziaria.

L’interesse viene detto composto quando invece di essere “goduto” viene aggiunto al capitale iniziale che lo ha prodotto.
Un recente studio americano presenta un esempio di due dipendenti coetanee assunte nello stesso momento dalla stessa azienda: una che aderisce subito al fondo pensione con una stima di accantonamento a scadenza ( a 65 anni di eta’)di 620.000 $ contro  un versamento complessivo di 68.800$.
L’altra collega decide di sottoscrivere il fondo pensione otto anni dopo….con un capitale stimato a scadenza di 368.000 $……un effetto tempo imponente…otto anni di ritardo presentano un minor capitale di 252.000 $ !!!!!!
Cosa puo’ succedere se procrastiniamo ancora di piu ????
Per ottenere 100 € di pensione e’ necessario accantonarne 20 se si hanno 25 anni.
Per ottenere 100 € di pensione  e’ necessario accantonarne 55  se si hanno 40 anni.
Oltre si arrivera’ a dover accantonare 100 € ogni mese per averne 100 ….fino ad arrivare a doverne accantonare 134 € ogni mese per averne 100 !!!!!
Chi prima inizia e’ gia a meta’ dell’opera….e non parlo solo di previdenza,…ma di investimento in generale…..l’interesse composto unito al tempo crea le condizioni per potersi costruire sia flussi reddituali che capitali , un esempio su tutti e’ il piano di accumulo, dove la grossa differenza la faranno i versamenti dei primi periodi magari anche effettuati in momenti di mercato piu’ favorevoli di altri….

Mi Piace(2)Non Mi Piace(3)

Sabato 10 febbraio giornata del Banco Farmaceutico

Elenco delle farmacie che sabato 10 febbraio aderiranno all’iniziativa di raccolta del farmaco

  • FARMACIA SAN MICHELE VIA HENRY DUNANT 15 – 22042 San Fermo della Battaglia
    Tel. 031535021 

    • FARMACIA GROSSIVIA CESARE CANTU’, 9 – 22031 ALBAVILLA
      Tel. 031627480
    • FARMACIA PERTUSINIVIA POZZI, 1 – 22070 ALBIOLO
      Tel. 031806205
    • FARMACIA PAGANIP.ZZA CAVOUR, 1 – 22070 APPIANO GENTILE
      Tel. 031930235
    • FARMACIA COLZANIPIAZZA TESTI 12 – 22010 ARGEGNO
      Tel. 031821155
    • FARMACIA FOISVIA S.M. MADDALENA, 13 – 22060 AROSIO
      Tel. 031762283
    • FARMACIA DI BIZZARONEVIE DELLE GINESTRE, 1/A – 22020 BIZZARONE
      Tel. 031803151
    • FARMACIA S. AGATAVIA GUFFANTI, 2/D – 22070 BULGAROGRASSO
      Tel. 031930460
    • FARMACIA ALZANIVIA V. VENETO, 10 – 22060 CABIATE
      Tel. 031766316
    • FARMACIA CENTRALE MARCANTONIOVIA MATTEOTTI, 18 – 22063 CANTU’
      Tel. 031715128
    • FARMACIA SONVICOVIA MATTEOTTI, 34 – 22063 CANTU’
      Tel. 031714055
    • FARMACIA COMUNALE N.1 DI VIGHIZZOLOVIA SAN GIUSEPPE 2A/B – 22063 CANTÙ
      Tel. 031731194
    • FARMACIA COMUNALE N.3VIA LOMBARDIA 68, C/O CENTRO COMMERCIALE – 22063 CANTÙ – MIRABELLO
      Tel. 031732033
    • FARMACIA DI SALAVIA REGINA, 111 – 22010 CARATE URIO
      Tel. 031400157
    • FARMACIA FILIPPINIVIA VOLTA, 41 – 22070 CARBONATE
      Tel. 0331821446
    • FARMACIA ZIBETTIVIA NAZIONALE, 21 – 22070 CASSINA RIZZARDI
      Tel. 031880518
    • FARMACIA ARIENTIVIA MILANO, 165 – 22100 COMO
      Tel. 031272226
    • FARMACIA ARRIGHIVIA STATALE PER LECCO, 51 – 22100 COMO
      Tel. 031280869
    • FARMACIA BANIVIA GIOVIO, 24 – 22100 COMO
      Tel. 031266389
    • FARMACIA CAMERLATA SNCP.ZZA CAMERLATA, 3/B – 22100 COMO
      Tel. 031521098
    • FARMACIA CENTRALEVIA PLINIO, 1 – 22100 COMO
      Tel. 031304204
    • FARMACIA DE FILIPPISVIA V. VITTORIO EMANUELE, 40 – 22100 COMO
      Tel. 031262277
    • FARMACIA DELLA SALUTEVIA CONCILIAZIONE, 69 – 22100 COMO
      Tel. 031573135
    • FARMACIA DI BRECCIAVIA ANDREA PEREGO, 7 – 22100 COMO
      Tel. 031505454
    • FARMACIA INTERNAZIONALEVIA FONTANA, 13 – 22100 COMO
      Tel. 031270308
    • FARMACIA LANZETTI DR.ANDREAVIA T.CICERI 8/C – 22100 COMO
      Tel. 031306130
    • FARMACIA ORSENIGOVIA NATTA, 15 – 22100 COMO
      Tel. 031260383
    • FARMACIA S.AGOSTINOP.ZZA MATTEOTTI, 3/A – 22100 COMO
      Tel. 031304738
    • FARMACIA SAN MARTINOVIA CASLETTI, 26 – 22100 COMO
      Tel. 031308433
    • FARMACIA SANTA TERESAVIALE ROSSELLI, 35 – 22100 COMO
      Tel. 031574630
    • FARMACIA SANT’ANNAVIA VARESINA 93 – 22100 COMO
      Tel. 031593172
    • FARMACIA SOVARZIVIA MUGGIO’, 34 – 22100 COMO
      Tel. 031282391
    • FARMACIA VIA MILANOVIA MILANO, 39/41 – 22100 COMO
      Tel. 031272410
    • NUOVA FARMACIA SAGNINOVIA PIO XI, 112/B – 22100 COMO
      Tel. 031542436
    • FARMACIA PIAZZAVIA GARIBALDI, 37 – 22013 DOMASO
      Tel. 034495066
    • FARMACIA TILIP.ZZA V. VENETO, 32 – 22036 ERBA
      Tel. 031644193
    • PREMIATA FARMACIA CENTRALE ROBBIOC.SO 25 APRILE, 101 – 22036 ERBA
      Tel. 031641237
    • FARMACIA MOIOLIVIA V.VENETO, 43 – 22020 FALOPPIO
      Tel. 031986246
    • FARMACIA DELL’OCAVIA GARIBALDI, 95 – 22073 FINO MORNASCO
      Tel. 031920165
    • FARMACIA GEROSAVIA GARIBALDI, 42 – 22073 FINO MORNASCO
      Tel. 031929488
    • FARMACIA DI GRANDOLAVIA ITALIA, 24 – 22010 GRANDOLA ED UNITI
      Tel. 034432237
    • FARMACIA LIPIRAVIA ROMA, 24 – 22070 GUANZATE
      Tel. 031976938
    • FARMACIA CERCHIARIVIA GENERAL CANTONE, 56 – 22044 INVERIGO
      Tel. 031699888
    • FARMACIA LAMBROVIA ROMA 3 – 22045 LAMBRUGO
      Tel. 031605642
    • FARMACIA SOVARZI SASVIA PROVINCIALE PER LECCO, 850/854 – 22030 LIPOMO
      Tel. 031282391
    • FARMACIA LB FARMAVIA BATTISTI, 87 – 22070 LOCATE VARESINO
      Tel. 0331830286
    • FARMACIA MANERAVIA ROMA 5 – 22074 LOMAZZO
      Tel. 0296344231
    • FARMACIA PIZZIVIA UNIONE, 11 – 22074 LOMAZZO
      Tel. 0296370502
    • FARMACIA RIVOLTAVIA IV NOVEMBRE, 38/C – 22070 LUISAGO
      Tel. 031927075
    • FARMACIA DI LURAGO D’ERBA DR. MARCANTONIO & C. SASVIA ROMA 78 – 22040 LURAGO D’ERBA
      Tel. 3471102037
    • FARMACIA ANGLESEVIA VOLTA, 11 – 22075 LURATE CACCIVIO
      Tel. 031491811
    • FARMACIA S. AMBROGIOVIA XX SETTEMBRE 46 – 22075 LURATE CACCIVIO
      Tel. 031490000
    • FARMACIA CASTELLIP.ZZA ROMA, 2 – 22066 MARIANO COMENSE
      Tel. 031745591
    • FARMACIA RAIMONDIVIA S.ALESSANDRO, 17 – 22066 MARIANO COMENSE
      Tel. 031750892
    • FARMACIA PORROVIA XX SETTEMBRE, 37 – 22026 MASLIANICO
      Tel. 031340455
    • FARMACIA KLUZERVIA IV NOVEMBRE, 30 – 22017 MENAGGIO
      Tel. 034432051
    • FARMACIA ZANONVIA DIAZ, 4/A – 22046 MERONE
      Tel. 031650033
    • FARMACIA COMUNALE E SERVIZIVIA VARESINA 38/A – 22070 MONTANO LUCINO
      Tel. 031471147
    • FARMACIA SAN MARTINOVIA SAN MARTINO,15 – 22076 MOZZATE
      Tel. 0331821260
    • FARMACIA MEDICEAVIA STATALE REGINA 30 – 22010 MUSSO
      Tel. 034486192
    • FARMACIA PATRINIVIA TAVERNA 3 – 22060 NOVEDRATE
      Tel. 031791419
    • FARMACIA SANT’AGATAPIAZZA ITALIA ANG. VIA RONCORONI 35 – 22077 OLGIATE COMASCO
      Tel. 031945336
    • FARMACIA ROVELLO PORROVIA DANTE ALIGHIERI 6 – 22070 ROVELLO PORRO
      Tel. 0296750517
    • FARMACIA COMUNALE DI SAN FEDELE INTELVIVIA ROMA, 5 – 22028 SAN FEDELE INTELVI
      Tel. 031830206
    • FARMACIA SAN MICHELEVIA HENRY DUNANT 15 – 22020 SAN FERMO DELLA BATTAGLIA
      Tel. 031535021
    • FARMACIA CRISTINIVIA PROVINCIALE, 24 – 22038 TAVERNERIO
      Tel. 031426018
    • FARMACIA AGOSTINELLIP.ZZA V. EMANUELE II, 1 – 22029 UGGIATE-TREVANO
      Tel. 031949232

    PARTNER


Perché nessuno debba mai più scegliere
se mangiare o curarsi

Mi Piace(5)Non Mi Piace(2)

Forza Gaddi !

Ebbene sì, sono una bandiera. Che è l’esatto contrario della banderuola, che cambia continuamente direzione. Fedele alla maglia di Forza Italia (non nei secoli) ma da 25 anni (che comunque non sono pochi) oggi sono candidato alla Camera nel collegio di Como, Lecco e Sondrio. Certo, parto da una posizione che potrebbe essere definita, appunto, di bandiera, ma poco importa. La bandiera è il simbolo più alto, e la sua difesa è sempre un onore. Quindi, per darmi una mano a farla sventolare, basta decidere di andare a votare e mettere una croce sul simbolo senza dover scrivere null’altro. Semplicissimo. Ah, dimenticavo. In ogni caso mi occuperò (come faccio da una bella ventina d’anni) essenzialmente di cultura, che è l’unico tema utile per tutti, che non deve avere bandiera. Una contraddizione sana, che mi diverte assai.

Mi Piace(8)Non Mi Piace(12)

Fusioni: hanno scoperto l’acqua calda!

Il nostro torto politico? Aver intuito troppo anzitempo il corso degli eventi. Il grosso dell’elettorato cavallaschino ha compreso troppo tardi la portata del nostro messaggio del 2014.
Se l’avesse fatto subito, ora Cavallasca non sarebbe nella posizione di totale sudditanza a San Fermo nella quale si trova.

Ora scoprono l’acqua calda, in quanto se ne parla quasi tutti i giorni sui giornali locali, ma noi, checché se ne dica, l’acqua calda l’avevamo scoperta qualche anno fa, a dimostrazione ancora una volta che siamo all’avanguardia e con gli occhi fuori dalle orbite, a proposito delle unioni dei comuni noi ne avevamo già parlato qualche anno fa.

Devo dire che personalmente anche se ho votato si al referendum del mio paese, avevo qualche perplessità in proposito, in quanto, forse sono troppo romantico, ma a me piacciono i paesini con la loro chiesa, il loro campanile, il municipio, la farmacia, la stazione dei Carabinieri (vedi il film pane amore e fantasia.)
Con le fusioni tutto questo, dicevamo, non esisterà più.
Verranno formati dei paesi che saranno delle piccole cittadine. Si verrà a formare una comunità anonime dove tutto sarà anonimo.
Più o meno si vivrà come nelle grandi città ove mancano quei contatti umani dei piccoli comuni.

Tutti si chiuderanno in se stessi, ognuno vivrà nella sua casa dove non si conosce chi abita nella porta accanto.
Dicono che il mondo sta cambiando e noi in base a questo avevamo ipotizzato, già molti anni fa una unione tra Cavallasca, Parè, Drezzo, Gironico (ai tempi doveva già entrare nel Lieto Colle) San Fermo e Montano Lucino, meglio l’unione con la sola frazione di Montano, esclusa Lucino, in quanto non omogenea con il nostro territorio.
Con Montano ai tempi in cui io ero ragazzo, avevamo frequenti contatti, che raggiungevamo con la strada dell’Occellera (sul ponte di Montano noi ci darem la mano).
Venuta meno questa via di comunicazione, in quanto la strada venne abbandonata a se stessa e cadde in disuso fino a subire gravi dissesti, tanto che oggi non è più praticabile.
Di conseguenza oggigiorno pur confinando fra loro, tra Cavallasca e Montano si sono persi i contatti, perchè si deve fare un lungo giro per raggiungere questa seconda località.
Con questa ipotetica fusione non ci sarebbe stato un comune predominante ma dei comuni che potevano dialogare tra loro da posizioni paritetiche senza divenire una semplice frazione.
Pur riluttanti alle fusioni avevamo scritto queste nostre proposte sentendo che con le ristrettezze economiche i piccoli comuni non potevano più sopravvivere ed essendo costretti a scegliere ci eravamo orientati in questa ipotetica unione (magari dando il nome di Lieto Colle, inventato dalla grande scrittrice Margherita Sarfatti)
Come già detto all’inizio noi l’acqua calda l’avevamo scoperta fin dai tempi che furono.
Buona fusione a tutti.
                                       Moiregirf
Mi Piace(14)Non Mi Piace(13)

Dove sta la verità?

Non si può non prendere una posizione precisa dopo i terribili fatti nazionali accaduti, laddove una ragazza, è stata uccisa e fatta a pezzi da un uomo di colore, clandestino e con precedenti penali per spaccio di droga, in circolazione senza permesso di soggiorno.
Fatto terribile che  ha portato un esagitato a recarsi a  Macerata per sparare a caso su alcune persone di colore senza però ucciderne nessuna.

Ora stiamo assistendo ad un linciaggio mediatico nei confronti della componente politica di destra, in particolare di Matteo Salvini, in quanto il ragazzo che ha sparato a Macerata è stato in passato un componente della Lega.
Un attacco mediatico vigliacco e strumentale, portato proprio da quella stampa a favore dell’accoglienza indiscriminata ( …poverini dobbiamo accoglierli tutti perchè scappano dalla guerra) che, forse proprio perchè con la coscienza sporca, scaricano su chi si è schierato contro l’immigrazione clandestina, la responsabilità di quel che è successo.
Ma la verità sta esattamente dall’altra parte!
Pare infatti che il ragazzo di Trani che ha sparato a Macerata sia stato un amico della ragazza fatta a pezzi a Roma dal presunto nigeriano. ( Ma anche se così non fosse la sostanza non cambierebbe di tanto).
Chi ha armato quindi la mano che ha sparato a Macerata?
L’intolleranza?
… O piuttosto chi promuove e specula sull’immigrazione clandestina?
Perchè assistiamo a così poca indignazione da parte degli organi di stampa per la ragazza fatta a pezzi e così tanta nei confronti di chi, in preda ad una esasperazione evidentemente insostenibile per lui, ha pensato erroneamente di farsi giustizia da sé?
Perchè non si è udita una voce di cordoglio che sia una, nei confronti della vittima da parte di chi ora punta il dito al pericolo ‘ritorno’ dei fascismi?

Una sorta di anticipazione locale dell’aria che tira in tutto il Paese, l’abbiamo avuta in settimana su di un social network dedicato a San Fermo della Battaglia, ove sono stati postati due resoconti della serata a favore dell’accoglienza svoltasi a villa Imbonati la settimana scorsa.
Tutta la ‘crema’ del cattocomunismo nostrano era presente per autocelebrarsi e preparare il terreno a nuovi arrivi clandestini, visto che la ‘piazza’ di San Fermo, sotto questo punto di vista, in passato aveva dimostrato di essere un poco ostica per queste ricche onlus che con il business dell’accoglienza campano e prosperano.

Bene … le cose non sono precisamente andate come ci si aspettava.
Sul social, oltre al sottoscritto, la maggioranza dei lettori ha confermato che a San Fermo, di clandestini, non se ne vogliono più e che certe serate ‘caritatevoli’ – a differenza di quanto scritto sul giornale del vescovo di Bergamo (La Provincia) – non sono gradite.

Se vogliamo comprendere a fondo i profondi mutamenti che la soscietà italiana sta compiendo in questo periodo storico, allora dobbiamo fare mente locale, smarcandoci dalle falsità che ogni giorno la stampa di potere cerca di inculcare nelle nostre menti.
Chi sono i veri “pericolosi”?
Coloro che si oppongono all’invasione dell’italia da parte dell’Africa o quelli che hanno devastato l’economia negli ultimi 5 anni, ingigantito il debito pubblico, assunto altre centinaia di migliaia di statali, letteralmente massacrato di tasse la classe media (l’unica che produce ancora reddito) e, dulcis in fundo, riempito anche i singoli paesini di sedicenti profughi che vivono senza fare nulla e spesso sputando nel piatto in cui mangiano?

Diamo i mille e passa euro che costa ogni singolo clandestino non più alla Caritas o alle sua affiliate onlus, ma alle mamme che mettono al mondo un italianissimo figlio!

vittorio belluso

Mi Piace(16)Non Mi Piace(7)

Asilo: Tiso presenta la sua proposta di sede alternativa (che è poi la nostra)

Come da me sostenuto da ormai 1 anno, inizialmente in totale solitudine, il progetto del nuovo asilo di Cavallasca è pieno di falle, e getterebbe un’ombra oscura sul connubio fra l’ente laico rappresentato dal Municipio e quello religioso, dalla parrocchia.
Un progetto che abbiamo criticato aspramente, pubblicamente e dettagliatamente, che ora, la minoranza sanfermina, (Tiso, Micari, Failla, Butti), pare aver recepito in pieno facendo propria la nostra critica, con tanto di proposta di costruire una nuova sede nei prati antistanti villa Imbonbati, come da noi anticipato nei mesi scorsi.
L’unica differenza rispetto al nostro pensiero presentata da Enzo Tiso, sta nel fatto che noi saremmo favorevoli a lasciare la gestione della nuova struttura a chi l’ha così ben gestita negli anni passati: i genitori e la parrocchia, senza coinvolgere cooperativa alcuna o enti parastatali, come ipotizzato dalla minoranza sanfermina.
Cioè, in sintesi, lasciando l’organigramma della scuola materna tale quale è adesso.

La risposta del sindaco Mascetti è stata all’altezza della proposta, perchè anziché rigettare alla fonte tale idea a fronte di decisioni ormai prese in privata sede e in attesa solo di essere ratificate, si è detto disponibile a trattare.
Tutto ciò è di buon auspicio per la nostra comunità.
Bene così!

vittorio belluso

Di seguito, la proposta presentata

Scuola materna in località Cavallasca 

Ristrutturazione della scuola privata esistente o edificazione di un nuovo asilo a cura del Comune? 

Premessa

In località Cavallasca è ubicata in via Monte Sasso una scuola d’infanzia privata, di ispirazione religiosa, che ospita attualmente meno di 80 bambini, divisi in 4 sezioni compresa la cosiddetta Primavera per i più piccini.

Opera ormai da decenni con buona soddisfazione degli utenti, con un corpo docente di 6 insegnanti più una segretaria e due cuoche. Usufruisce della supervisione di una pedagogista.

È gestita da una associazione composta da genitori che nomina un Consiglio di Amministrazione.

Gli utenti pagano una retta, non sufficiente a coprire le spese se non ci fosse anche un cospicuo contributo erogato dal Comune pari a 950,00 Euro/anno per alunno.

La scuola è posta in un vecchio edificio su due piani, di proprietà della Parrocchia, ceduto in comodato d’uso all’Associazione.

Questo edificio però presenta ormai carenze sia strutturali che impiantistiche e necessita di adeguamenti alle più moderne esigenze educative e didattiche oltre che alle più recenti norme in materia di sicurezza, superamento delle barriere architettoniche, prevenzione incendi, sicurezza antisismica ecc.

Altri limiti importanti sono rappresentati dalla mancanza di spazi all’aperto fruibili dai bimbi, in contrasto quindi con quanto prevede la legge sull’edilizia scolastica del 1975, e dalla presenza di pochi e disagevoli spazi per la sosta e la manovra delle auto. L’ubicazione in posizione decentrata disincentiva l’arrivo a piedi ed obbliga le famiglie ad usare l’auto per raggiungere l’edificio.

La proposta della Giunta Comunale di San Fermo della Battaglia

Come anticipato dagli organi di stampa locale il Comune di San Fermo della Battaglia avrebbe destinato circa un milione di Euro del proprio bilancio alla ristrutturazione di questo edificio.

Per ora è stato redatto solo uno studio di fattibilità, non deliberato né dalla Giunta né dal Consiglio Comunale, che prevede di fatto una trasformazione importante dell’edificio che passerebbe da 2 a 3 piani, con completa riorganizzazione degli spazi a disposizione, rifacimento completo di tutti gli impianti (elettrico, termico, idraulico, cucine …), collocamento di un ascensore oltre che di nuovi infissi.

In base a questo studio presentato dal Sindaco al Consiglio di Amministrazione dell’Asilo a dicembre 2017, l’edificio completamente ristrutturato potrebbe ospitare fino a 120 bambini. Non è possibile però ricavare spazi verdi esterni e nuovi parcheggi interni.

Il costo di questo intervento comprensivo di demolizioni, ricostruzioni e nuovi impianti, sarebbe di circa 1.000,00 Euro al metro quadrato e sarebbe quindi coerente con lo stanziamento fissato di circa un milione di euro. Non è chiaro se nel computo siano stati considerati i costi di progettazione e sicurezza. Non sono invece compresi i nuovi arredi e le nuove attrezzature.

Non esiste ancora (o non è stata resa pubblica), neanche in bozza, la descrizione della modalità amministrativa che permetta di utilizzare risorse pubbliche per intervenire su una struttura privata. Si parla di applicare il principio di sussidiarietà che permetterebbe all’Amministrazione pubblica di contribuire al mantenimento di un servizio di pubblica utilità. Lo strumento ipotizzato sarebbe una convenzione con la quale l’attuale Consiglio di Amministrazione della scuola e la proprietà si impegnerebbero a mantenere la destinazione a scuola per l’infanzia per 30 anni, come riportato nell’articolo del quotidiano “la Provincia” del dicembre 2017.

Criticità di questa proposta

Costi:

La stima di 1.000,00 Euro al metro quadro sembra poco realistica. L’intervento di demolizione-ricostruzione è radicale e le nuove normative cui bisogna adeguarsi (risparmio energetico, prevenzione incendi comprensiva di spazi per l’evacuazione ecc) richiedono investimenti cospicui. Da ricordare anche le nuove norme antisismiche, alle quali deve seguire l’obbligatoria verifica della vulnerabilità sismica con conseguente lievitazione dei costi dell’opera in caso di ristrutturazione.

Secondo stime di esperti i costi per una simile ristrutturazione sarebbero da ipotizzare in circa 1600,00 Euro al metro quadro e non 1000,00 Euro come stimato nello studio.

Dimensionamento:

Sembra fuori luogo prevedere la presenza di 120 bambini, quando l’evoluzione demografica va in direzione opposta. In base agli indici statistici riguardanti i nuovi nati, la fascia di età interessata in località Cavallasca si è attestata negli ultimi anni intorno ai 100 bimbi/anno. Questo numero, comprensivo anche della classe cosiddetta “Primavera”, è destinato a stabilizzarsi o addirittura diminuire considerato anche che non è previsto uno sviluppo urbanistico. Inoltre non tutti i bambini residenti frequenteranno il triennio dell’asilo e ancor meno la classe “Primavera”. A meno che non si vogliano incentivare convenzioni con i comuni limitrofi.

Età 01/01/13 01/01/14 01/01/15 01/01/16 01/01/17
2 19 20 22 36 23
3 24 19 20 24 34
4 36 25 17 25 23
5 20 37 25 18 24
TOTALE 99 101 84 103 104

Tabella elaborata da dati ISTAT riportante il numero di bambini residenti in località Cavallasca

Ubicazione e spazi esterni:

Nella situazione attuale gli spazi dedicati all’attività all’aperto sono scarsi e disagevoli, con presenza di barriere architettoniche. La carenza di spazi esterni che, ripetiamo, sono previsti dalla normativa, non verrà risolta e continuerà a costringere i bambini a rimanere sempre in uno spazio chiuso. Non viene risolto neppure il problema della mancanza di parcheggi e la viabilità difficoltosa.

Gestione fase di cantiere:

I tempi di realizzazione di un simile intervento saranno di diversi mesi rendendo necessario ricollocare in altri spazi idonei i bambini. Questa ipotesi al momento appare di difficile soluzione, a meno di ricollocare i bambini in luoghi diversi e distanti tra loro, con grave disagio e difficoltà didattiche, organizzative e famigliari. D’altra parte sedi idonee, pur provvisorie, ad oggi non sono disponibili se non con investimento di ulteriori risorse economiche.

Proprietà e gestione:

L’edificio rimarrebbe di proprietà privata. L’intervento verrebbe inoltre sottratto al controllo dell’ente pubblico sia nell’affidamento in modo trasparente degli appalti edili sia nella futura gestione, salvo la possibilità, mediante convenzione, di avere rappresentanti in posizione minoritaria nel Consiglio di Amministrazione dell’Asilo.

La nostra proposta alternativa: costruzione di un nuovo asilo a cura del Comune

Il Comune possiede ampie superfici di terreno in posizione centrale in località Cavallasca. È possibile quindi edificare un nuovo edificio su un unico piano, dimensionato per tre classi più una per i più piccoli, con spazi verdi circostanti fruibili e la vicinanza del parco di Villa Imbonati.

Vantaggi di questa proposta alternativa

Costi:

Riteniamo indispensabile, ma non è stata fatta dal Comune, una preventiva analisi comparativa per singolo dettaglio rispetto alla ristrutturazione ipotizzata, che comprenda anche i costi di progettazione e sicurezza. Però, sempre in base all’esperienza di esperti del settore, possiamo prevedere che i costi sarebbero più contenuti rispetto alla ristrutturazione dell’esistente, che necessita invece anche di verifiche statiche e di sicurezza antisismica sulla struttura dell’edificio.

Alleghiamo a conferma di questa ipotesi esempi di progetti di nuove scuole materne, in corso di realizzazione o già realizzati in altri Comuni, con costi variabili tra 1.000-1.500 Euro al metro quadro.

Anche i tempi di realizzazione, cui sono legati anche i costi, di un nuovo edificio in una area libera possono essere inferiori ai tempi necessari per una ristrutturazione e messa in sicurezza del vecchio edificio.

Va considerato inoltre che dal 2014 col Decreto n. 66 del 24 aprile vengono ogni anno pubblicati bandi ministeriali per l’edilizia scolastica che, se approvati, concedono finanziamenti svincolati dal patto di stabilità.

Sempre in deroga al patto di stabilità la legge finanziaria assegnava agli enti locali “spazi finanziari” per il triennio 2017-2019 nel limite complessivo di 700 milioni annui, di cui 300 milioni di Euro destinati ad interventi di edilizia scolastica. Finanziamenti recentemente confermati, anzi aumentati a 400 milioni di Euro per l’anno 2018.

Non risulta sia stata verificata l’opportunità di partecipare a questi bandi, che permetterebbero di avere in tutto o in parte dallo Stato i finanziamenti necessari, senza vincoli o problemi di bilancio.

Dimensionamento:

La nuova struttura dovrebbe essere realisticamente dimensionata per un massimo di 100 bambini.

Con l’Asilo già presente a Mornago sarebbe soddisfatta la domanda del paese, anche ipotizzando una, pur improbabile, controtendenza del numero di nuove nascite.

Ubicazione e spazi esterni:

L’ubicazione in posizione pianeggiante, nel centro della località Cavallasca è ideale per avere a disposizione spazi verdi e inoltre per essere facilmente raggiungibile da molti a piedi outilizzando i parcheggi già esistenti, riducendo anche il traffico e l’inquinamento.

Aree verdi a disposizione consentirebbero ai bambini di svolgere utili attività all’aperto a contatto con la natura, come previsto anche dal Decreto Legge di riferimento.

Gestione fase di cantiere:

Non vi saranno criticità: i bambini durante il periodo di costruzione potrebbero rimanere nell’attuale struttura senza problematici spostamenti e traslochi.

Proprietà e gestione:

La proprietà sarebbe comunale. Per la gestione si possono ipotizzare due possibilità. La prima rappresentata da una gestione diretta comunale, la seconda dall’affidamento ad una società privata di servizi o ad una cooperativa. La gran parte dei Comuni sta abbandonando la prima ipotesi, soprattutto per la difficoltà ad assumere direttamente personale, stanti gli attuali vincoli normativi. Sono invece ormai tante le esperienze di affidamento in concessione sia dell’attività pedagogica e didattica che dei servizi (pulizia, mensa) sulla base di precisi capitolati.

Nulla toglie che l’Associazione che attualmente gestisce l’Asilo di Via Monte Sasso, dandosi una opportuna veste giuridica e mettendo a disposizione la passata esperienza ed il personale qualificato, partecipi al bando di gestione comunale.

 

Mi Piace(11)Non Mi Piace(8)

Alle regionali vota Alessandro Fermi

Alessando Fermi si ricandida per la Lombardia, dopo 5 anni di incessante lavoro effettuato sul territorio.

Di seguito i principali punti da Egli stesso portati avanti.
Certamente una persona che merita la riconferma attraverso l’espressione nominale del voto.
Di seguito, il pdf del programma di Alessandro.
Vi invitiamo a darvi un’occhiata.

Libro definitivo Alessandro Fermi

Mi Piace(5)Non Mi Piace(7)

Voterò populista perché non sono come loro

Ho deciso: voterò i populisti!

Caro Vescovo, debbo dire che la sua esternazione di un mese fa in duomo, allorchè esortò i suoi astanti a recarsi al voto e ad aborrire i non meglio definiti “populisti”, è stato per me illuminante.
Mi sono ricordato di qualche anno fa, quando, in un oratorio di San Fermo pieno di giovani, don Angelo Riva fece più o meno lo stesso suo discorso.

Erano le politiche del 2013 e il sacerdote invitò a non votare i cosiddetti “populisti”, esattamente come ha fatto lei il mese scorso, facendo allora – a differenza di oggi – preciso riferimento a Berlusconi, e Grillo (la Lega viaggiava sotto il 10% per cui non era ancora degna di nota, e Salvini era poco più di un illustre sconosciuto).
Il buon prete, elogiò la serietà del rigore del professor Mario Monti, dove il nome era sempre preceduto da un ‘professor‘ pronunciato con enfasi.

… Abbiamo visto tutti come è andata a finire.  Monti si rivelò un perfetto incapace e la sua ministra, tal Fornero, la ideatrice della legge più infame mai emanata dal Parlamento negli ultimi 50 anni, quella sul taglio delle pensioni ai poveri cristi  mantenendo però intatte quelle d’oro.
Una legge che ha sbattuto in mezzo ad una strada un esercito di cinquantenni, ormai oggi in preda alla più cupa disperazione.
Fu quindi la volta dell’altro paladino della CEI italiana, tal Renzi … accompagnato da tale Boldrini …
Che parole si possono spendere che non ho ancora speso su questi due personaggi?
Un venditore di pentole e una persona che ogni volta che apre bocca non riesce a fare a meno di esternare odio nei confronti della parte politica avversa.
Ma non finisce qui!
La situazione politica ed economica italiana è disperata.

Siamo invasi dall’esterno dagli africani che vengono qui in massa perchè è stato detto loro che l’Italia è l’Eldorado. Un posto dove si mangia a scrocco, si dorme in albergo, si spaccia la droga e non si rischia niente.
(La droga di via Fontanina, nel marzo scorso, l’ho vista coi miei occhi, visto che la Guardia di Finanza che l’aveva appena sequestrata venne proprio da me- farmacista in turno notturno – a pesarla.  Salvo poi il giorno dopo accorgermi che la notizia, le nostre istituzioni, nonché il giornale del vescovo di Bergamo, avevano inizialmente deciso di non divulgarla, evidentemente perchè troppo scomoda. Fu solo il mio intervento su questo blog che portò il marciume in superficie).

Le Onlus catto-comuniste continuano a martellare l’opinione pubblica, complice il papa sud americano (un usurpatore, visto che ai nostri occhi il vero papa è ancora Benedetto, cacciato per motivi che oggi appaiono chiarissimi, non era a favore dell’Islamizzazione dell’Europa, quindi andava contro gli interessi del grande capitale, lo stesso grande capitale che promuove e finanzia l’immigrazione clandestina di massa).
Instillano sensi di colpa ad un popolo italiano sempre più disorientato.
In merito riporto tal quale un commento scritto da un amico di Milano- Emilio-, a proposito della sua scelta – che condivido al 100% – di recarsi alle urne, che motiva come segue:

“Io voterò populista.
Dopo anni di astensione sceglierò tra quei partiti o movimenti definiti populisti da una elitè di potere che si propone moralmente superiore; dagli utili idioti, sono numericamente i più, strumenti e vittime inconsapevoli di dinamiche che non percepiscono e intendono; e dal clero bergogliano a metà strada tra i primi e i secondi, virus pernicioso e distruttivo in una Chiesa da tempo indebolita.
I medesimi che per populista intendono i non collusi al sistema, i non omologati e funzionali al modello globalista che vuole annullare confini, tradizioni, diversità, pluralità, famiglia, onore, rispetto dei limiti, senso di appartenenza per facilitare la permeabilità delle logiche di ricerca del potere e della ricchezza su scala planetaria.
Voterò populista perchè non sono come loro“.

Come Emilio, anch’io voterò i “populisti”, che poi populisti proprio non sono.
Non ho problemi a dichiararlo pubblicamente.
Liberi di criticarmi, o di fare come me.
A seconda della coscienza di ognuno.

vittorio belluso

Mi Piace(24)Non Mi Piace(7)

Roberto Sarfatti, Venezia, 10 maggio 1900 – Col d’Echele, 28 gennaio 1918

Ricorre domani 28 gennaio l’anniversario della morte di Roberto Sarfatti caduto su Colle D’Echerle nella prima guerra mondiale.

Arruolato nel corpo degli alpini, medaglia d’oro che onora il Gruppo Alpini di Cavallasca di San Fermo guidati dal capogruppo Livio Borromini a dal segretario Sergio Tuia.
Per l’occasione riproponiamo uno scritto di Renato Leoni a suo tempo pubblicato su una nota rivista comasca riguardante Margherita Sarfatti  (madre di Roberto) madrina nella costituzione del Gruppo Alpini per un sensibile omaggio al figlio caduto sul fronre a solo 17 anni,
LA SARFATTI E IL ” SUO” GRUPPO ALPINI.
Il gruppo Alpini è ovviamente quello di Cavallasca dove la celebre scrittrice Margherita Sarfatti (1880-1961) aveva la sua prediletta residenza di campagna in località Soldo. Una residenza acquistata cento anni fa dai coniugi Cesare Sarfatti e Margherita Grassini e tuttora proprietà delle nipoti che però non la frequentano  assiduamente come la notissima nonna.
Quando nel 1961, il capitano degli alpini in congedo. Flaminio Frigerio. estroso e persino avventuroso imprenditore locale. promosse la costituzione del gruppo delle penne nere di Cavallasca volle affidare a Margherita Sarfatti l’incarico onorifico di madrina per un sensibile omaggio al primo figlio della scrittrice, Roberto,  caduto sul fronte della prima guerra mondiale a soli diciassette anni.
I momenti della giornata inaugurale del Gruppo Alpini videro quindi in prima fila la Sarfatti, i discorsi del noto latinista padre G.B. Pigato e del brillante avvocato Stefano Benzoni.
I ricordi commoventi del giovanissimo Roberto Sarfatti, medaglia d’oro. i cui resti furono recuperati soltanto nel 1938 su  col d’Echerle, guadagnarono con la regia del capitano Frigerio una cornice più che dignitosa. Il rapporto di Flaminio Frigerio con la scrittrice risaliva a qualche decennio precedente quando la moglie Giuseppina Butti gli portò in dote anche la casa e i terreni del Bruschèe confinante con la proprietà Sarfatti.
Quando i Frigerio e i Butti si trasferiscono nell’antica villa detta Carbonera già proprietà dei Butti, Margherita Sarfatti frequentò anche la nuova residenza di questi suoi amici.
Destino volle che quando morì la scrittrice nell’ottobre di quello stesso 1961 che l’aveva vista “battezzare” il Gruppo Alpini era sindaco di Cavallasca il cognato del capitano Frigerio l’indimenticato Cav. Augusto Butti. Fu sua l’incombenza di garantire una bella tomba alla Sarfatti nel cimitero locale. Una tomba in linea con la spiccata sensibilità artistica di colei che era stata nella prima metà del Novecento una protagonista delle vicende culturali italiane.
E non si può certo dimenticare il curioso testamento dell’amico e promotore del Gruppo Alpini che testualmente lasciò scritto: ” Niente carro funebre. Niente fotografi. Quattro alpini mi porteranno dalla casa alla chiesa e dalla chiesa al cimitero, tanto peso poco. Solo due drappi neri sulle porte di casa e della chiesa.
Niente monumenti. Solo una pietra verde se possibile in terra. Durante le mie esequie coloro che mi vollero bene troveranno in Cooperativa e al Bar Sport una damigiana di vino di litri 25 cadauna. Salvatene  qualche bicchiere per gli alpini.
Aveva 54 anni quando, il 12 maggio 1962, morì il generoso capitano.
foto Borromini
foto Tuia
Mi Piace(10)Non Mi Piace(1)

Vaselina dalla Caritas e dal Comune

Ad un anno dal mio decadimento come consigliere comunale, da sempre unica voce fuori dal coro ‘buonista’ del consiglio di San Fermo/Cavallasca, una voce che di altri clandestini nella ex caserma della Guardia di Finanza del Monte Sasso, in aggiunta a quelli che già ci sono in centro Cavallasca, non voleva nemmeno sentir parlare, la Caritas, attraverso l’accondiscendente sindaco, trova campo libero a villa Imbonati, per trattare un argomento scottante che i residenti sanfermini hanno già mostrato ampiamente di non gradire: l’accoglienza sul territorio dei cosiddetti “migranti”, altrimenti clandestini di fatto.
E’ notizia di oggi, che a villa Imbonati si terrà un ciclo di incontri sull’argomento “accoglienza” affinchè i residenti pensino in maniera meno – testuali parole del quotidiano vescovile di Bergamo – ‘pregiudiziale“, cioè un ciclo di tentativo di lavaggio del cervello per coloro i quali amano farsi cospargere di vaselina in attesa dell’atto l’ultimo tratto dell’intestino crasso, patrocinato dalla parrocchia, dai servizi sociali e, appunto, dal Comune di San Fermo.

In altre parole, la Caritas – secondo il nostro modesto parere – sta preparando il terreno ai nuovi arrivi nella ex caserma Gdf, con il beneplacito del sindaco che non alzerà un dito per evitare questa malaugurata ipotesi. Una medaglia a due facce, quindi, quella del nostro sindaco.
In realtà, quella vera, è quella che si sta mostrando in questi giorni ai nostri occhi.
La faccia di un ex democristiano poi divenuto montiano e poi ancora qualcos’altro, culo e camicia con le parrocchie, dalle quali trae forza politica in cambio di interventi finanziati con risorse pubbliche. (interventi – va però detto – perfettamente legali perchè  preceduti da convenzioni specifiche,  che mettono le intere operazioni al riparo da eventuali ricorsi di cittadini che, come lo scrivente, non tollerano quest’ordine di cose).

vittorio belluso

 

 

Mi Piace(9)Non Mi Piace(7)