Ungheria
Sempre più dura la vita in Europa per i non allineati.
Per chi fa scelte fuori dal coro, la pena è quella di essere definito fascista, con qualche intellettuale sinistrorso che si precipita a sostenere la fondatezza dell’accusa.
E’ quello che sta accadendo in Ungheria, “casualmente” da quando, ha cambiato la Costituzione datata 1949, con una nuova Carta entrata in vigore il 1° Gennaio di quest’anno.
Voluta e condivisa dalla popolazione.
Perché mai Bruxelles e la sinistra europea non accettano il diritto che ha lo Stato Magiaro di darsi norme e credere nei valori che preferisce? Semplice, in un’ Europa che non riconosce le proprie radici giudaico-cristiane come elemento per dare un senso unitario all’Europa stessa, che non riconosce solo nella famiglia naturale l’alto valore sociale ed educativo e dove si preferisce una politica umana orientata alla morte anziché alla vita, le novità introdotte nella costituzione ungherese che vanno in senso contrario sono viste come un elemento destabilizzante.
Bene ha fatto l’Ungheria a porre l’uomo ed il rispetto della vita al centro dei valori fondamentali di riferimento, ma vivrà tempi durissimi. Bruxelles è sul piede di guerra.
Cristina di Belgiojoso
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Cara Cristina,
ma da un’Europa guidata da un perfetto imbecille come Martin Schulz, cosa vuoi aspettarti?
Prima ce ne andiamo via, meglio è.
Non so tu, ma io non mi ci riconosco in questa Europa che ci vogliono propinare a mo’ di supposta.
Se la metta Monti, se tanto ci tiene, la supposta di nome Schulz.
No, in questa Europa organizzata come “La società delle api”, non solo non mi riconosco, ma mi sento a disagio. Non siamo che numeri funzionali a qualcosa.
La vera inquietudine, non deriva dal fatto che ora l’Europa sia guidata dal “perfetto imbecille” Schulz, ma che Schulz ne sia un suo prodotto.
In quanto a Monti, beh, lasciamo stare.
Cara Cristina, hai visto che Apass non commenta più?
Non sei contenta?
Niente più incavolature….
Meno male che c’è Tommaso, altro livello, altro spessore!
Cari Cristina e mRna, quest’Europa rappresenta la fine dell’identità e delle libertà individuali per essere appiattiti come consumatori servi dei potentati finanziari ed industriali. La diversità viene negata e attaccata. Vedi nei prodotti alimentari, vedi nelle regole di comportamento. Il tutto senza che vi sia una vera democrazia. A comandare sono i burocrati asserviti ai potentati. I valori mandati a farsi “benedire”. Senza una storia, senza un’identità e senza valori non esiste una nazione. Se non sappiamo da dove veniamo sarà dura capire dove vogliamo andare. Spero che questo castello artificiale e artificioso crolli al più presto.
D’accordo con te al 99%, caro Freedom.
L’1%?
“Spero che questo castello artificiale e artificioso crolli al più presto“.
Se crolla, crolliamo tutti.
Meglio una presa di coscienza generale che così non si va avanti, che occorre dare un taglio, una rivisitazione totale in forma il meno distruttiva possibile.
Cominciando col tornare ai tempi del MEC e mettendo dei dazi alle merci dei paesi 3° mondisti, dove la gente viene sfruttata ed ad arricchirsi veramente sono solo quegli stessi che comandano a Bruxelles e a Strasburgo.
Guarda che per crollo intendo la fine di “questa” Europa e non la fine dell’Europa.
Buona notte
Il mondo è in ansia per la Grecia. Non per la sua popolazione, sia chiaro. Alla periferia di Atene ben 18 istituti scolastici hanno iniziato a distribuire pasti gratis ai bambini, le cui famiglie sono talmente povere da non potersi permettere nemmeno un panino con un po’ di formaggio; ma nessuno ne parla, a parte pochi siti internet; mentre viene diffusa ansia planetaria sul possibile default della Grecia e si moltiplicano le pressioni sul Parlamento ellenico affinchè accetti la nuova stangata. Strana civiltà la nostra: un popolo alla fame non suscita compassione, mentre ci si agita per scongiurare il rischio che le banche tedesche e francesi, i cui forzieri sono pieni di bond ellenici, subiscano la legge del mercato ovvero incassino le perdite di un investimento sbagliato.
Sono perfettamente d’accordo con un economista del calibro di Giovanni Barone-Adesi, che più volte è intervenuto su questo blog e che l’altro giorno ha scritto sul Corriere del Ticino questo articolo di cui raccomando la lettura.
La realtà è chiara. La Grecia non è in grado di ripagare i propri debiti. Le ricette proposte da Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e dalla Merkel non porteranno alla rinascita dell’economia ellenica ma al suo definitivo dissanguamento. E se il popolo ellenico vuole abbandonare l’euro nessuno deve impedirglielo.
Insomma ripristiniamo le regole della democrazia e anche quelle del libero mercato, che prevede grandi guadagni, ma anche le giuste perdite per chi sbaglia. E’ così scandaloso?
Certamente, posso aggiungere che non e’ questa l’EUROPA
alla quale anelavano i padri fondatori!! E, allora, perche’ non tornare indietro e…semmai ricominciare??
Un sogno..michele