Pato, Thiago e Riccardo

Riccardo è un mio amico.
Milanista pure lui.

Da un paio d’anni, prima a casa mia ed, ora, a casa sua, siamo soliti guardare insieme le partite della nostra squadra.

E’ un piacere, ed un onore.
In quella casa semplice e ricca di personalità, regna un’armonia meravigliosa.

E’ il momento in cui, finalmente, riesco a staccare la spina, dimenticandomi gli affanni del lavoro e della politica.

Guardare il Milan, sia chiaro, mi piace, è la mia squadra del cuore.
Ma vederlo con Riccardo, la sua brava e cara moglie, sorseggiando caffè prima ed amaretto poi, con la torta fatta in casa per l’occasione, con la compagnia della nipotina, della figlia, del figlio, di mio figlio Nicola che si lancia in lunghe discussioni calcistiche con Concy, è diventato veramente un momento per me addirittura fisicamente impagabile.

A Riccardo racconto le ultime sul Milan, le cui vicende mi vengono narrate da un mio amico molto, molto addentro alle cose del Milan, lo stesso che mi ha raccontato, alcuni mesi fa, dell’arrivo dei Carabinieri a casa di Thiago Silva, notizia riportata su questo blog e da qui, il giorno dopo, prima sui quotidiani locali e poi addirittura su Libero.
L’ultima volta che sono stato da Riccardo poi, ho fatto un figurone: gli ho portato la cartolina di Thiago con dedica a lui.
Ora campeggia in soggiorno, a fianco di Papa Giovanni XXIII, il “Papa buono”.
Domenica, alle 15, gli racconterò l’ultima su Pato, la cui fonte è sempre la stessa, ma innominabile.

Pato vuol scappare.

Ma non dal Milan.

Non da Allegri.

Ma da una certa signora, che lo controlla come un gendarme farebbe col suo “arrestato”.

p.s vediamo se anche questa notizia, casualmente, riuscirà, nel giro di un paio di giorni, ad avere una eco nazionale.

Chissà!

milanista Rna

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Articolo in : Sport
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Commenti (1)

 

  1. Nicola scrive:

    forza Milan!!!
    W RICKY & co.
    firmato:
    Quello che viene ogni week end a casa vostra :-)

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