Palla lunga e pedalare. Di Claudio Gentile cap.4
Con l’articolo seguente continuiamo su questo blog la ripubblicazione, su Gentile (è proprio il caso di dirlo) concessione dell’autore e del quotidiano comasco d’opinione L’Ordine, di quanto scritto in queste settimane sul campionato italiano di calcio da Claudio Gentile, l’indimenticabile cavallaschino campione del mondo in Spagna nel 1982.
A nostro avviso Claudio Gentile dimostra di saper scrivere altrettanto bene di quanto sapesse annullare fuoriclasse dello stampo di uno Zico o di un Maradona…
24 maggio 2011
Mi spiace, ma mi tocca cominciare da quella che per me è una delusione. Parlo della stagione della Juventus, che com’era ormai ampiamente prevedibile non è riuscita a qualificarsi per nessuna competizione europea. Un danno sportivo a cui s’aggiunge economico, oltre che un minor potere di contrattazione sul mercato. Sarà dura, infatti, convincere dei campioni a vestire bianconero, senza avere una vetrina internazionale. Per questo, l’anno dell’inaugurazione del nuovo stadio si annuncia ancora più duro. Non è un problema principalmente di allenatore: Conte, il favorito, ha ottenuto due promozioni in serie A, è giovane, ma promettente. Il punto è portare a Torino almeno quattro o cinque elementi validi, rifare l’ossatura della squadra. A partire dal reparto difensivo perché, come ha dimostrato Allegri col Milan, è lì che si vincono i campionati. Oltre ovviamente a un’alternativa di peso, in attacco, a Matri.
L’impresa dell’Udinese, la qualificazione ai preliminari di Champions, è notevole, ancora di più se si pensa che la squadra di Guidolin aveva iniziato il campionato con quattro sconfitte su quattro partite. Dopo l’avvio scioccante, però, i friulani sono cresciuti fino ad arrivare a offrire momenti di vero e proprio calcio-spettacolo, con partite ricche di gol (ricordiamo l’avvincente 4-4 con i campioni del Milan e il secco 7-0 contro il Palermo). A proposito di Champions, però, non mi stanco di sottolineare l’eccezionalità del risultato del Napoli, il terzo posto. Ripescando i giornali della scorsa estate, si scopre che l’obiettivo realistico dei partenopei si collocava tra il quinto e l’ottavo posto. Ma Mazzarri e i suoi ragazzi hanno letteralmente ribaltato aspettative e gerarchie della vigilia. Spero che De Laurentiis allestirà un mercato all’altezza della Champions, perché una piazza che assicura 70mila persone ogni domenica lo merita.
Per quanto riguarda la prossima stagione, penso che l’Inter farà di tutto per ridurre l’attuale gap dal Milan. La società ha capito che, dopo un ciclo così lungo di vittorie, c’è bisogno di rinnovare, e uno dei primi nomi fatti, quello dell’esterno dell’Udinese Sanchez, sarebbe veramente l’ideale, perché aggiungerebbe velocità ad un attacco forte fisicamente ma ogni tanto statico. Il Milan, in ogni caso, non starà certo a guardare, a partire dalla probabilissima, e importantissima, conferma di Boateng.
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