Palla lunga e pedalare. Di Claudio Gentile cap.1

Con l’articolo seguente inauguriamo su questo blog la ripubblicazione, su Gentile (è proprio il caso di dirlo) concessione dell’autore e del quotidiano comasco d’opinione L’Ordine, di quanto scritto in queste settimane sul campionato italiano di calcio da Claudio Gentile, l’indimenticabile cavallaschino campione del mondo in Spagna nel 1982.

A nostro avviso Claudio Gentile dimostra di saper scrivere altrettanto bene di quanto sapesse annullare fuoriclasse dello stampo di uno Zico o di un Maradona…

 

Di situazioni come quella attuale del Milan ne ho vissute parecchie. Alla vigilia delle partite il presidente Boniperti veniva negli spogliatoi e ci spiegava che ogni minimo particolare era determinante per vincere o per perdere il Campionato. Aveva un grande carisma e lo ascoltavamo con attenzione perché ci raccontava di situazioni che aveva già vissuto da giocatore. Mentre ci parlava appariva rilassato ma in realtà dentro di sé viveva anche lui l’enorme pressione della partita. Ogni partita per lui era decisiva.

Penso che Galliani e anche De Laurentis stiano vivendo enormi tensioni per le prossime gare, con la differenza che loro non hanno mai vissuto l’esperienza diretta del campo e quindi non possano capire cosa provi un giocatore all’inizio delle ultime partite di Campionato.

Il Napoli negli ultimi anni – non essendo mai stato ai vertici della classifica – non ha mai vissuto vigilie così strettanti da un punto di vista psicologico, e questo può essere negativo per i giocatori e per la società stessa. Infatti la voglia di non deludere i tifosi partenopei potrebbe rendere la pressione psicologica ancora maggiore. Mi sembra di rivivere il campionato ’76-’77, vinto dalla Juventus all’ultima partita, distanziando il Torino di un solo punto: 51 a 50.

Continuando sul discorso psicologico, posso immaginare cosa stia vivendo l’Inter alla vigilia di una match sulla carta impossibile da ribaltare, parlo della sconfitta con lo Schalke a San Siro per 5 a 2. Penso che i giocatori sappiano che le loro possibilità di vittoria (per passare il turno devono vincere 4 a 0) sono al lumicino, ma possono anche trovare la serata miracolosa e sovvertire i pronostici. Faranno il possibile, ci sarà un impegno al cento per cento, ma per vincere questa partita dovrebbero realizzare una rete nei primi dieci minuti: soltanto un avvio del genere potrebbe dare una forte spinta psicologica ai giocatori nerazzurri. Eto’, Zanetti e Cambiasso sono i tre elementi che potrebbero trainare la squadra a questa impresa alla vigilia impossibile, perché sono i più carismatici.

Posso scrivere che tutta Italia farà il tifo per i nerazzurri? Non ci credo ma lo spero. Se l’Inter non dovesse passare il turno, le squadre italiane partecipanti all’edizione 2012-2013 della Champion sarebbero tre e non più quattro, e il danno per il calcio italiano sarebbe enorme. Quindi direi che sarebbe utile che tutti tifassimo per l’Inter.

Claudio Gentile

Condividi con i tuoi amici
Tags:
Articolo in : Sport
Stampa articolo Stampa articolo

*