Lettera aperta (abbreviata e con link di riferimento) a Nadia de “Le Iene”
Cara Nadia, scrivo direttamente a te questa lettera per cominciare a fare un po’ di chiarezza dal momento in cui voi “Iene” effettuate dei servizi che partono con buone intenzioni a in qualche caso scivolano nel qualunquismo e in particolare in quello riguardante “la farmacia di Novi Ligure” per il quale ormai sei “nota”,che è un ottimo servizio ma che man mano è scivolato nel qualunquismo, forse perché di fatto conveniva cavalcare l’onda dell’ ANTI FARMACISTA.
Cara Nadia io non ci sto e visto che Federfarma non si fa viva con al con alcun comunicato stampa, lo faro’ io di mia libera iniziativa.
L’aver scovato la truffa è stata una buona cosa ma non ci sto al fatto che voi vogliate fare di tutta l’erba un fascio senza dare possibilità dio replica a chi quotidianamente lavora onestamente.
La prima puntualizzazione fondamentale da fare è cara Nadia, che la Sanità è di fatto gestita a livello regionale.Ed io,giovane farmacista rurale lombardo non ci sto a farmi “sputtanare” bellamente la faccia mentre faccio il mio lavoro mettendo tutto me stesso e mettendo al centro del mio lavoro solo ed esclusivamente il cittadino e la sua salute e perché no anche il suo risparmio.
La Lombardia in questo senso è molto efficiente tanto da esser modello per tutta Italia.Forse a voi accurati giornalisti sfugge il fatto che i medici vengono richiamati al solo avvicinarsi alla “media di prescrizione regionale”.Quindi la realtà è che la maggior parte,la stragrande maggioranza dei medici lombardi prescrive solo ed esclusivamente il giusto.Aggiungo che il nostro sistema informatico,fa si che non appena il farmaco viene ritirato,già il medico puo’ visionarne la quantità e il luogo del ritiro.E inoltre non è di fatto posibile che avvenga cio’ che è avvenuto a Novi in quanto il sistema segnala sovradosaggi e interazioni.
A dimostrazione chetare di tutta l’erba un fascio si molto scorretto ti invito ti invito cara Nadia a guardare questo link, che certamente grazie alla malafede crederai falasato, ma che non lo è e magari lo fosse perché vorrebbe dire che “io sarei piu’ ricco” e ti dimostra come la spesa farmaceutica sia in costante calo e che paradossalmente noi farmacie siamo il 12-13% di tutta la spesa sanitaria nazionale,noi lobbisti.
E l’esempio del Lazio è stata prova di quanto fosse qualunquista quel servizio.Una fustella??certo..stiamo parlando della Regione che negli anni passati aveva un disavanzo maggiore e per questo le misure prese sono state le piu dure (non sai che già due anni fa era stato introdotto un ticket di 5 euro a scatola..a no..ti avrebbe roviato il servizio).Nonmi credi?ecco un link direttamente dalla relazione della corte dei conti che ti dimostra come il Lazio sia una delle Regioni problematiche.Prego cara nadia…pagina 204…“Nel 2010 la spesa farmaceutica territoriale risulta nel complesso contenuta nei
livelli previsti (13,3 per cento del finanziamento). Superano anche quest’anno il limite
le sole regioni con piani di rientro (compresa la Puglia), ma per valori relativamente
contenuti (739 milioni). Considerando gli importi al netto del contributo richiesto al cittadino, solo quattro regioni presentano eccedenze sull’obiettivo. Si tratta di Liguria,
Un fustello?? si vede quanto ai a cuore i cittadini,tu che vivi giovane, sana, ben pagata e con il culo al caldo, visto che ti permetti di sfruttare la tua posizione per “sputare” addosso a categorie senza dare possibilità di replica.Lo spieghi tu a quella che è la maggior parte della clientela della ricetta rossa, gli anziani che su tuo suggerimento dovranno andare e venire piu’ volte perché danno una scatola per volta per malattie croniche?attenta a chi poi ha problemi di deambulazione..perché chissa’ dove finisce quel bastone…cara Nadia.
Se fossi stata una “”giornalista””” corretta..avresti anche accennato il fatto che “Novi” è un evento inaccettabile per qualsiasi Farmacista e infatti FEDERFARMA e FOFI si costituiranno parte civile al processo..a già ma questo e meglio non dirlo…altrimenti come fai a sputarci addosso??
Sputare addosso a me che sono un professionista con a cuore le persone e non come te attaccata al mero soldo..la dimostrazione?Il tuo servizio è incentrato sulla truffa quando non ti sei accorta che il reato piu’ grave è stata la preparazione fatto con quella approssimazione,che è un reato verso la persona.
Non è finita qui cara Nadia,è ora di cominciare a dire cosa fanno di buono i Farmacisti italiani, perché sono stufo di esser infangato dal tuo/vostro qualunquismo.
E’ ora di ricordare che in situazioni di emergenza come il noto naufragio,le ultime nevicate, gli unici presidi capillari e aperti erano le da te tanto disprezzate Farmacie. E da parte nostra con mille difficoltà il servizio è sempre stato garantito anche in calamità naturali altrettanto gravi, le alluvioni, il terremoto dell’Aquila. Tutto mettendo in sedi provvisorie che cercavano al massimo di dare supporto ai cittadini.
Ah bell’argomento il terremoto.Perché non racconti agli italiani del decreto Abruzzo, quello che l’ex-governo ha fatto imponendo alle farmacie italiane di dare il 12% del fatturato delle ricette in favore del terremoto e ammazzando cosi la redditività…e nessuno di noi “lobbisti” si è opposto.
Mi dirai “visto,siete attaccati al soldo” io ti rispondo “no cara Nadia, per il terremoto abbiamo contribuito noi in larga misura senza dire nulla”.
Aggiungo poi che in questo momento di crisi, soprattutto in zone rurali formate da piccoli paesini, non è raro il fenomeno del farmacista che fa “credito” alle famiglie un pochino piu’ in difficoltà pur di garantire loro le cure..non ci credi?vuoi una foto del nostro mazzetto?Certo magari non lo si dice per rispetto delle persone, ma che non mi si venga a dire che noi non abbiamo a cuore la salute della gente e che il nostro unico fine è il guadagno.
Chiudo rispondendo al farmacista onesto: vieni pure in Lombardia che lavoro ce’ e quanto ne vuoi, qui di farmacie ne abbiamo e come..ma con questa storia della lobby…sei veramente scaduto…!Non vedi la possibilità di una farmacia tua?pero’, neppure lavori e vuoi già diventare capo??il sogno è giusto ma ragazzo..per raggiungere i sogni servono sforzi e questo vale anche per tutti i cari delle parafarmacie…volete una farmacia?siete professionisti seri? Allora perché non fate come alcuni di noi che si indebitano per 20 anni rischiando seriamente del proprio? Se siete cosi bravi perché non fate un concorso? tanto lo vincerete a mani basse..visto che siete tutti bravi e gli altri degli stupidi. Se siete cosi desiderosi di avere il vostro presidio sanitario, perché non andate in una di quelle 1900 sedi assegnate e rifiutate??sono li ad aspettarvi se il mero guadagno non è la motivazione principe della vostra professione.
David Colombo
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Mi hai allietato il week end di banco farmaceutico e turno.
Chapeau!!!
Un abbraccio
ne sono davvero felice,
queste newletter funzionano e mancavano all’interno della nostra professione.
La prossima mossa che vorri fare è di riuscire a mandarle senza il simbolo partitico, ma essendo “prestate” dal mio blog che è politico-amministrativo, non so se si potrà fare.
Ti auguro un buon turno ed un buon banco.
A proposito, ti invio un link che spero ti interessi. ciao. vittorio
A seguito di numerose richieste di chiarimento, si informa che l’inchiesta televisiva che ha già coinvolto una farmacia di Novi Ligure prosegue anche in altre province.
Nella serata di ieri, infatti, è andato in onda un nuovo episodio riguardante un intervento presso una farmacia della provincia di Milano.
L’oggetto della denuncia riguarda il rinvenimento di confezioni di farmaci privi dei bollini adesivi e accantonate in magazzino.
Lasciando ogni valutazione nel merito alle autorità competenti, il caso offre l’occasione per rammentare una delle possibili circostanze in cui potrebbero configurarsi comportamenti illeciti.
Non è in alcun modo ammissibile che, in tutti i casi in cui la ricetta non sia stata evasa in modo completo, come ad esempio per i farmaci procurati e mai ritirati dall’assistito, vi si appongano ugualmente i bollini per il rimborso.
Al proposito, si ricorda che potrebbero essere oggetto di contestazione anche i casi in cui vengano preventivamente tolti i bollini dalle confezioni che, in attesa di essere ritirate dall’assistito, vengono conservate insieme alle rispettive ricette.
Nel ricordare che Federfarma si è costituita parte civile nei confronti della farmacia di Novi Ligure, la cui titolare ha espresso considerazioni gravemente lesive della categoria, si garantisce che si manterrà una severa posizione per ogni atto che provochi danno all’immagine della farmacia.
Al contempo, saranno compiuti passi, affinché venga arginata questa gogna mediatica, certamente originata dalla campagna di aggressione di questi ultimi tempi, ma ben lontana dal rappresentare la serietà professionale di tutti i farmacisti titolari e dei loro collaboratori.