Lettera aperta di un giovane farmacista a Nadia de “Le iene”

Cara Nadia, scrivo direttamente a te questa lettera per cominciare a fare un po’ di chiarezza dal momento in cui voi “Iene” effettuate dei servizi che partono con buone intenzioni a in qualche caso scivolano nel qualunquismo e in particolare in quello riguardante “la farmacia di Novi Ligure” per il quale ormai sei “nota”,che è un ottimo servizio ma che man mano è scivolato nel qualunquismo, forse perché di fatto conveniva cavalcare l’onda dell’ ANTI FARMACISTA.

Cara Nadia io non ci sto e visto che Federfarma non si fa viva con al con alcun comunicato stampa, lo faro’ io di mia libera iniziativa.

L’aver scovato la truffa è stata una buona cosa, anche se per certi versi è un po’ come aver scoperto l’acqua calda cara Nadia,acqua calda che pero’ apparteneva solo a certe realtà che non sono come volete far passare voi uguali in tutta Italia.

La prima puntualizzazione fondamentale da fare è cara Nadia, che la Sanità è di fatto gestita a livello regionale.Ed io,giovane farmacista rurale lombardo non ci sto a farmi “sputtanare” bellamente la faccia mentre faccio il mio lavoro mettendo tutto me stesso e mettendo al centro del mio lavoro solo ed esclusivamente il cittadino e la sua salute e perché no anche il suo risparmio.

Cominciamo con le puntualizzazioni che cerchero’ di fare in modo sintetico per non annoiare nessuno.

Punto primo,la Sanità come detto è Regionale.La Lombardia in questo senso è molto efficiente tanto da esser modello per tutta Italia.Premesso che voi ve la prendete solo con i farmacisti, quando è evidente che la ricetta la stampa un medico (ma chissà come mai nessuno dice niente riguardo a loro?forse non essendo di grido al momento non ne interessa??).In ogni caso sappiate che da noi i medici vengono richiamati al solo avvicinarsi alla “media di prescrizione regionale”.Quindi la realtà è che la maggior parte,la stragrande maggioranza dei medici lombardi prescrive solo ed esclusivamente il giusto.Aggiungo che il nostro sistema informatico,fa si che non appena il farmaco viene ritirato,già il medico puo’ visionarne la quantità e il luogo del ritiro.E inoltre non è di fatto posibile che avvenga cio’ che è avvenuto a Novi in quanto il sistema segnala sovradosaggi e interazioni.

A dimostrazione che il trend sia comunque questo lo dimostra la spesa nazionale per la farmaceutica che in anni ed anni è certamente per svariati motivi in costante calo.Certo aumentano le ricette, ma perché la vita media si allunga.E se tu cara Nadia facessi una proporzione,scopriresti che nonostante questo aumento, la spesa farmaceutica diminuisce…e questo cara Nadia..non grazie a cittadini o a politici ma a un corretto operare dei medici e dei farmacisti,in particolare proprio qui in Lombardia, dove siamo esempio per molti. A dimostrazione di tutto questo ti invito cara Nadia a guardare questo link, che certamente grazie alla malafede crederai falasato, ma che non lo è e magari lo fosse perché vorrebbe dire che “io sarei piu’ ricco”.

Inoltre,ci tengo a risottolinare, questi sono dati riguardanti tutta Italia, vai un po a vedere le singole regioni e cito direttamente da una relazione della corte dei conti riguardante l’anno 2010 pagina 204

“Nel 2010 la spesa farmaceutica territoriale risulta nel complesso contenuta nei

livelli previsti (13,3 per cento del finanziamento). Superano anche quest’anno il limite

le sole regioni con piani di rientro (compresa la Puglia), ma per valori relativamente

contenuti (739 milioni). Considerando gli importi al netto del contributo richiesto al cittadino, solo quattro regioni presentano eccedenze sull’obiettivo. Si tratta di Liguria,

Lazio, Sicilia e Sardegna.

E cara Nadia ti faccio notare che nel 2011 la spesa farmaceutica convenzionata è andata di nuovo in calo e non certo perché vengano continuamente trovate “farmacie che rubano”. Di qui cara Nadia ti invito a non fare di tutta l’erba un fascio e magari distinguere Regione per Regione oltre a farti notare che nel complesso a livello nazionale,l’andamento è ben diverso.

E l’esempio del Lazio è stata prova di quanto fosse qualunquista quel servizio.Una fustella??certo..stiamo parlando della Regione che negli anni passati aveva un disavanzo maggiore e per questo le misure prese sono state le piu dure (non sai che già due anni fa era stato introdotto un ticket di 5 euro a scatola..a no..ti avrebbe roviato il servizio).

Un fustello??si vede quanto ai a cuore i cittadini,tu che vivi giovane,sana,ben pagata e con il culo al caldo,visto che ti permetti di sfruttare la tua posizione per “sputare” addosso a categorie senza dare possibilità di replica.Lo spieghi tu a quella che è la maggior parte della clientela della ricetta rossa, gli anziani che su tuo suggerimento dovranno andare e venire piu’ volte perché danno una scatola per volta per malattie croniche?attenta a chi poi ha problemi di deambulazione..perché chissa’ dove finisce quel bastone…cara Nadia.

Se fossi stata una “”giornalista””” corretta..avresti anche accennato il fatto che “Novi” è un evento inaccettabile per qualsiasi Farmacista e infatti FEDERFARMA e FOFI si costituiranno parte civile al processo..a già ma questo e meglio non dirlo…altrimenti come fai a sputarci addosso?

La grossa differenza poi tra me e te cara Nadia te la dimostro subito..si vede chiaramente che sei una persona attaccata al soldo..mentre io Farmacista, bado alla persona.Altrimenti..il fulcro del tuo servizio non sarebbe dovuto essere solo la truffa economica.Io da Dottore cara attaccata al soldo..ti faccio notare che il reato piu’ grave in quella Farmacia è stata la mala preparazione del farmaco, reato non economico, ma bensi’ contro la persona. Forse pero’ a te interessano solo i soldi, piu’ che le persone.

Non è finita qui cara Nadia,è ora di cominciare a dire cosa fanno di buono i Farmacisti italiani, perché sono stufo di esser infangato dal qualunquismo.

Ebbene sappi che NOI al contrario di tante altre vere lobbies, mettiamo veramente al centro di tutto la persona.Non è raro e io stesso lo confermo vedere un farmacista che rinuncia ad una vendita perché oggi il mercato è aggressivo e propone una miriade di prodotti molto similari andando incontro alle persone evitando loro dei prodotti “copia” o con attività terapeutica simile.

E’ ora di ricordare che in situazioni di emergenza come il naufragio della CONCORDIA o le ultime nevicate, gli unici presidi capillari e aperti erano le da te tanto disprezzate Farmacie. E da parte nostra con mille difficoltà il servizio è sempre stato garantito anche in calamità naturali altrettanto gravi…le alluvioni,il terremoto dell’Aquila. Tutto mettendo in sedi provvisorie che cercavano al massimo di dare supporto ai cittadini.

Ah bell’argomento il terremoto..perché non racconti agli italiani del decreto Abruzzo, quello che l’ex-governo ha fatto imponendo alle farmacie italiane di dare il 12% del fatturato delle ricette in favore del terremoto e ammazzando cosi la redditività….

Mi dirai “visto,siete attaccati al soldo” io ti rispondo “no cara Nadia,per il terremoto abbiamo contribuito noi in larga misura”.

Aggiungo poi che in questo momento di crisi, soprattutto in zone rurali formate da piccoli paesini, non è raro il fenomeno del farmacista che fa “credito” alle famiglie un pochino piu’ in difficoltà pur di garantire loro le cure..non ci credi?vuoi una foto del nostro mazzetto?Certo non magari non lo si dice per rispetto delle persone, ma che non mi si venga a dire che noi non abbiamo a cuore la salute della gente e che il nostro unico fine è il guadagno.

Chiudo rispondendo al farmacista onesto: vieni pure in Lombardia che lavoro ce e a iosa, qui di farmacie ne abbiamo e come..ma con questa storia della lobby…sei veramente scaduto…!Non vedi la possibilità di una farmacia tua?pero’, neppure lavori e vuoi già diventare capo??il sogno è giusto ma ragazzo..per raggiungere impegni servono sforzi e questo vale anche per tutti i cari delle parafarmacie…volete una farmacia?siete professionisti seri? Allora perché non fate come alcuni di noi che si indebitano per 20 anni facendo cosi anche gli imprenditori? Se siete cosi bravi perché non fate un concorso?tanto lo vincerete a mani basse..visto che siete tutti bravi e gli altri degli stupidi. Se siete cosi desiderosi di avere il vostro presidio sanitario, perché non andate in una di quelle 1900 sedi assegnate e rifiutate??sono li ad aspettarvi se il mero guadagno non è la motivazione principe della vostra professioni.

 

David Colombo

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Articolo in : salute
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Commenti (1)

 

  1. David Colombo scrive:

    eccomi qui..non sono brevissime,ma purtroppo vengo preso dal fervore ed è difficile placarmi..la prima versione è integrale,la seconda..ho provato a ridurla e a rendere le differenze regionali meno marcate affinchè fosse piu’ nazionale.Pero’ se hai tempo e voglia apporta pure le modifiche che ritieni piu’ opportune..io a scuola ero uno schifo nei temi!!

    Spero ci siano spunti interessanti

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