David Colombo, giovane farmacista, a proposito del quorum a 3300 abitanti

Gen.mo Vittorio buongiorno!!
Innanzitutto La ringrazio per aver preso in considerazione la mia “lettera” e spero il mio pensiero quotidiano possa portare vantaggio a tutti noi…dal titolare piu’ grosso…a chi si trova in un dispensario con di fronte 600 persone (come me!!!)

Premesso che ho avuto interessanti colloqui con ex compagni di corso, sono felice di poterle confermare che le idee che espongo non fanno parte solo dei giovani di Federfarma Como, ma in maniera piu’ trasversale lo sono a livello lombardo.

Ho intenzione di fare una specie di programma di lavoro pur rischiando visti i tempi di diventare “fantasioso” ma da farLe vedere per capire se vi siano idee nuove, valide, stupide o già proposte.Visto che attualmente considero Lei il nostro referente politico, provo a metterle a disposizione la mia anima e corpo per quanto valgano.

Visto pero’ che i tempi stringono, Le propongo, anzi…TI propongo..perchè pur con rispetto..ma credo il prima passo sia parlare ad un amico e collega…un argomento su cui porsi domande.

Ieri sera,leggendo la mail di FARMACISTA33…leggo queste cose…

“…a arriva anche la stima del Cirff, il Centro interdipartimentale di farmacoeconomia e farmaco utilizzazione dell’università Federico II di Napoli: in base a un’analisi della popolazione negli ottomila comuni italiani, le sedi che si istituiranno per effetto del decreto dovrebbero essere poco più di quattromila, per la precisione 4.228. Di queste 741 in Lombardia, 420 in Veneto, 336 in Emilia Romagna, 459 in Lazio, 394 in Campania, 326 in Puglia e 346 in Sicilia. «Se Federfarma dice settemila» spiega il direttore del Cirff Ettore Novellino (foto), docente alla facoltà di farmacia della Federico II e presidente dell’ordine dei farmacisti di Avellino «probabilmente è perché nel totale vengono messe anche le 1.800 farmacie che non si riescono ad aprire perché ubicate in comuni più piccoli». Sarebbero, per intenderci, quei presidi con bacino al di sotto dei mille abitanti per i quali il decreto ha istituito il fondo di solidarietà. «In ogni caso» riprende Novellino «che le nuove farmacie siano sei o settemila, è certo che per vecchi e nuovi titolari il futuro è in salita. Nel 2011 i fatturati sono diminuiti del 10% e nel 2014, con la scadenza degli ultimi brevetti, tutti i farmaci di fascia A saranno genericabili. Oggi aprono seimila nuove farmacie, domani se ne chiuderanno parecchie perché la competizione tra presidi farà vincitori e vinti».

Ora, è evidente che per noi lombardi..la presa per i fondelli è doppia,tripla..quadrupla!

partiamo da una situazione dove si vi è piu’ popolazione, ma come ben sappiamoil numero di farmacie pro/capite è decisamente superiore propio da noi.Io vorrei portare piu’ punti di riflessione.

1- Delle 1800 sedi vacanti, probabilmente con questo decreto se ne aggiungeranno altre.Nessuno ha mai posto la sostenibilità di queste nuove possibili sedi non in grado di gestirsi e per le quali anche con 20000 euro al mese di sussidio..non ci sarà mai la forza sufficente per dare un vero servizio di rilievo ma forse piu’ realisticamente neppure di partire??io lo so bene,sono un dispensario,il paese è di 1200 abitanti ma essendo parte in collina parte in pianura..il mio reale bacino di utenza è di circa 700 persone.Pur con 20000 euro di sussidio,non ci sarebbe alcuna possibilità di partire offrendo un sistema corretto e capillare la dove serve.In questo specifico caso l’unica possibilità d sopravvivenza è spostarsi sulla strada principale,alla faccia della capillarità e della necessità di esser dove si ha bisogno,perchè qui dove sono locato ci sono gli anziani,le scuole,il comune,la posta e gli ambulatori.Già cosi non è possibile la sopravvivenza di un singolo titolare.Anche spondosi in una zona a maggior passaggio (quello che poi succederà con certi tipi di liberalizzazioni) il primo quesito da porre è “siamo un presidio?allora dobbiamo esser dove serve” quindi è propio qui dove sono ora che cè bisogno.Guardo l’altra faccia della medaglia…ponendosi su un sito di passaggio, quindi va da se non per forza ad alta densità demografica, con la situazione attuale…quale banca potrebbe fornire capitale a sufficenza per una farmacia che parte con un rischio di impresa elevatissimo??dunque la realtà è che questo numero di quorum fa si che : a) le farmacie perdano la vocazione di presidio a favore della logica di mercato. b) vi siano aree dove effettivamente c’è bisogno dove non verranno mai farmacie o verranno in modo discontinuo a casusa di fallimenti (quindi danno al paziente e danno al farmacista “vincitore/imprenditore). C) qualsiasi strada si prenda..con un quorum cosi basso la capillarità del sistema nel tempo andrà a perdersi e in un momento storico dove la popolazione ha una aspettativa di vita sempre maggiore. D) Non si apre affatto il mercato,ma anzi..il rischio è che le uniche persone che possano permettersi “mosse” come quella di spostarsi in punti “di passaggio” siano solo ed esclusivamente persone “abbienti” per cui eventualmente anche una banca fornisce copertura.

Non vorrei cadere in conflitto di interessi perchè non mi riguarda, ma una proposta di ammodernamento potrebbe esser il potenziamento del sistema dei dispensari, non tanto con quei 2-3000 euro da dare al titolare direttamente.Facciamo in modo che possa esser creata una nuova figura all’interno della farmacia pensando ad esempio al direttore di un dispensario.Allora in questo caso potrebbe esser premiata una figura meritevole, creeremmo una nuova figura di carriera che garantisca una remunerazione un pochino piu’ alta.Sarebbe una piccola apertura della professione che porterebbe anche un maggior interesse nella professione e le metodo di lavoro del dipendente,migliorando potenzialmente la qualità del servizio,mantenendolo la dove realmente occorre.Ovvio il problema potrebbe esser la sostenibilità economica..ma credo e sono convinto che se di fondo si sostegno si possa parlare..facciano piu’ comodo e meglio soldi per promuovere il mantenimento dei dispensari e una “maggiorazione” dello stipendo che non dare 20000 euro a chi di fatto da solo va in contro a morte quasi certa.Una cosa del genere slvaguarderebbe farmacie, inserirebbe una nuova figura sul mercato e manterrebbe se non addirittura migliorerebbe la qualità del servizio inteso come presidio capillare.

2-Leggendo il suddetto articolo e sempre riflettendo sui numeri,tolta la demagogia notiamo nuovamente che chi è realmente il motore del paese,chi paga per davvero tasse,chi ha un sistema realmente efficente è di fatto massacrato.Sappiamo bene che federfarma è “falsamente unita”..perchè al sicialiano..non cambia nulla..e quindi non ha interesse a lottare per i lombardi..anzi…

Tutta questa deregolamentazione aumenta i già gravissimi squilibri e sul sistema farmacie a livello nazionale ed è inutile negare che si ripercuoterà sul cittadino.Il futuro è che chi gode di un servizio ottimale (Nord) lo perderà inteso su tutti i livelli.Chi invece il servizio già non ce l’ha o ce l’ha di livello piu’ basso,non otterà nulla se non piccolissimi miglioramenti (non fanno aprire supermercati,figuriamoci farmacie).Io credo sia ora di ragionare come fanno con i tagli..in modo lineare..ma che sia ora di iniziare a premiare le regione meritevoli.

Nel momento in cui non avessimo appoggio totale dal resto di italia,un’idea potrebbe esser quella di proporre un quorum..anche non a 4000-3800..ma basandosi su quello europeo come richiesto dai giovani farmacisti intorno ail 3500 valutando pero’ la reale densità delle farmacie.Insomma..i quelle 1800 sedi vacanti..quante sono in Lombardia???io credo su questo aspetto potremmo trovare appoggio anche in regione in maniera forte..già Formigoni è contrario ai tagli lineari..perchè non associarci ricordando Lui quali vantaggi e quanto contano le farmacie lombarde nel mantenimento dei conti della sanità lombarda??quanto spesso gratuitamente collaboriamo con essa?

Io penso che una cosa del genere a livello politico potrebbe portare interesse.Aumentare cosi tante farmacie qui significa creare disoccupazione ed incertezza dove ve ne sono.Senza contare che propio per questo sistema qui di fatto non ci sono farmacisti disoccupati o precari (se non in parafarmacie o in questa ultimissima situazione) e che di fatto un tale squilibrio al nord cosa comporta??semplicemente una migrazione di farmacisti dal sud che vengono da noi per lavorare in un sistema che crollerà e che li renderà nuovamente “precari”.Allora l’idea di creare lavoro e occupazione non è smontarne dove ci sono.Queste mie due idee,magari stupide,magari fantasiose,ma potenzierebbero il sistema qui,aprirebbero il mercato a nuove figure interessanti perchè maggiormente remunerate e creerebbero posti la dove c’è realmente bisogno.Alzando il quorum sarebbe un compromesso tale per cui una manvra del genere potrebbe esser accettata dai “sudisti” e apprezzata dai farmacisti del luogo.

Ora chiudo questa mail magari stupida e tediosa, ma credo nella mia avventatezza che ci possano esser buone idee e oggettive e buone per la “propaganda politica”.

Sperando di far lavoro gradito e sperando di esser stato chiaro (purtroppo scrivo tra un paziente e l’altro!), ti auguro una buona giornata!

David Colombo

Condividi con i tuoi amici
Tags:
Articolo in : Rewind, salute
Stampa articolo Stampa articolo

Commenti (19)

 

  1. David Colombo scrive:

    Ciao Vittorio,
    ti riconfermo la possibilità di publicare qualsiasi cosa da me scritto o detto per il tuo blog.
    Buona serata,buon lavoro e grazie per il tuo impegno
    David

  2. vittorio belluso scrive:

    Quello che noto, caro David,
    è che in federfarma Como vi è una discrepanza generazionale fra vecchi farmacisti e chi, come te, si sta formando ora:
    voi giovani siete molto più combattivi e riflessivi.
    Tra gli anziani vige una mentalià da piccola bottega che, come dici tu, fa il gioco di chi si vuole appropiare, GRATIS, della nostra professione.
    A mio avviso il problema è essenzialmente politico, e non è più possibile, come è stato fino ad oggi, nascondere il capo sotto la sabbia sperando che il temporale passi.
    Occorre essere uniti e punire fortemente coloro i quali non si adeguano alle direttive del sindacato.
    Cominciamo a scioperare tutti il 1° febbraio, e denunciamo chi, per interessi di bottega, vede nello scipoero dei colleghi un’occasione per aumentare il suo guadagno giornaliero.
    Purtroppo, più di uno farà così.
    Vanno puniti!
    Portiamo alla conoscenza delle persone i grandi meriti che abbiamo, come i servizi che giornalmente, mel silenzio generale, compiamo senza alcun margine di guadagno.
    Denunciamo che i danni del terremoto a L’Aquila gli abbiamo pagati noi, quasi fossimo un bancomati di Stato.
    Cosa abbiamo avuto in cambio?
    Come ci trattano i media?
    Che immagine viene spacciata di noi?
    …Se poi 4 xxxxxxx di Novi Ligure ci si mettono anche loro…allora siamo fritti. Andrebbero fucilate per il danno che, come la trasmissione le Jene ha denunciato, hanno arrecato, col loro comportamento indegno, a tutta quanta la nostra professione.

  3. Giampaolo scrive:

    E’ da tempo che in questo sito si alzano pianti a dirotto sulla misera vita del farmacista. Mi sembra che si stia esagerando. Magari avessero garantito anche a me una utenza di 3.500 clienti( ex alimentarista) forse non avrei patito e subito l’aggressione dei super mercati nemici giurati di noi piccoli commercianti .So per altro che nei super mercati si recano a far acquisti pure i farmacisti e mogli di farmacisti .
    Consiglio di non esagerare con i lamenti perchè sono fuori luogo tenendo conto anche che i vostri clienti sono destinati ad aumentare dato l’invecchiamento della nostra popolazione.
    Sig .ri farmacisti piuttosto attivatevi per suggerire al governo una revisone seria dei costi dei farmaci che risultano in molti casi esorbitanti nonostante la presenza dei farmaci generici.

  4. m Rna scrive:

    Caro Giampaolo,
    mi dispiace che abbia dovuto chiudere i battenti.
    E, come lei, tutti quelli come lei.
    Infatti i paesi piccoli, come Cavallasca, sono rimasti sistematicamente senza uno straccio di negozio che venda loro i generi che vendeva lei.
    Ora, dall’imprenditore che è stato, saprà l’importanza del magazzino, del suo assortimento, del suo costo, della necessità che abbia una sua rotazione ben precisa.
    Quello che temo, è che, dopo di voi, piccoli e bravissimi “prestinee”, toccherà anche a noi “speziee”.
    E, per la vita dei paesi, sarà la morte definitiva.

  5. David Colombo scrive:

    Caro Giampaolo,ti rispondero’ in maniera sintetica pregandoti di prendere questo fatto come il voler rispondere in maniera poco dipsersiva alle tue affermazioni e non come “tono di guerra”, a maggior ragione essendo uno di quelli che rimpiange e parecchio i cari negozi di paese che ci garantisconoo ben altra qualità rispetto alla GDO.

    1- Il quorum è fissato da una vecchia legge (che comunque si abbina alla pianta organica) non per “difendere” il farmacista, ma per garantire una sorta di guadagno minimo a fronte di una scontistica a regime SSN molto bassa e consentire lo stesso “standard qualitativo” in tutte le aree di Italia quindi difendendo i piccoli comuni.Questa problematica del garantire “tutti” fu tale che venne persino scritta in altre parole persino nella costituzione.In due parole il grossissimo della torta va alle case farmaceutiche insieme ai 20 anni di brevetto,in cambio del loro impegno a mettere a disposizione “lo stato dell’arte” in campo farmaceutico.Ai farmacisti veniva richiesta capillarità ed efficenza magazzino consistente(e di consegnare il mancate in 48 ore ,72 se il farmaco non è reperibile in regione ma sai bene che siamo molto piu’ bravi di cosi),di avere la parte considerevolmente piu’ piccola della “torta” a fronte pero’ di un numero minimo di potenziali clienti.E visto che sei nel commercio posso garantirti che i nostri margini sono esattamente invertiti in proporzione rispetto a qualsiasi altra vendita al dettaglio.Questo è il quorum che tanto viene fatto passare per qualcosa di protezionista per i farmacisti in realtà lo è per i cittadini.

    2- Premettendo che tutte le cure basilari sono garantite di fatto gratuitamente e che i generici sono soprattutto presenti proprio in questi a regime SSN la tua affermazione non ha molte basi solide.Anzi siamo gli unici che “anticipano” il farmaco integralmente o quasi per conto dello Stato.Per quello che riguarda i farmaci FASCIA C devo smentirti nuovamente. Se fosse come dici tu, come mai l’ultimo fenomeno è l’esportazione parallela di farmaci dall’Italia verso altri paesi?Questo proprio perché spesso il nostro costo è minore.Non parliamo di OTC e SOP dove alcune nostre offerte sono concorrenziali con la GDO.In ultimo sappi che sono le case farmaceutiche con una commissione statale a stabilire il prezzo e la collocazione delle varie categorie di farmaci.Quindi sinceramente trovo poco fondate le tue accuse.Certamente so che alcune molecole in altri paesi costano meno,come è vero che alcune costano molto meno da noi.Ma non si puo’ sempre fare di tutta l’erba un fascio per sputare addosso ad un’onesta professione.

    Sperando di aver chiarito qualche dubbio resto a tua disposizione per chiarire tutto quello che ti puo’ interessare riguardo al nostro mondo.Purtroppo non abbiamo grandi “addetti stampa” e quindi tutto quello che c’è di positivo non viene raccontato.Siamo sempre e solo in balia del poco negativo che c’è e che gli altri ci buttano addosso.Caro Giampaolo contattami pure colombo.david@hotmail.it e se vuoi far guerra alla GDO..sono con te..non per i farmaci..ma perché sono stufo di mangiar schifezze per garantire loro margini mostruosi guadagnando su alimenti basilari e lavoratori “schiavizzati”.

  6. Giampaolo scrive:

    Sig Davide grazie per la sua breve e sintetica risposta.
    Si vede che lei è giovane. Lo si nota dal suo linguaggio amichevole così come si fa oggi in tutti i luoghi, siano essi banche, farmacie, alimentari, latterie e chiunque si incontra; lo si tratta come se fosse un vecchio amico d’infanzia e a nulla vale il raro capello bianco ed il bastone. Ciao tu. Come stai? Cosa vuoi? E’ un linguaggio che mi indispettisce perchè è tipico di una cultura da piazzista, da venditore, da rappresentante di tappeti che ormai circonda e impregna tutta la nostra società cultural televisiva.
    Fatto questo cappello, lei mi aggredisce innondandomi di sigle come GDO,SOP,OTC e via così come se tutti fossero addentro al vostro mondo.
    Volevo solo evidenziare che un mercato che ha un bacino d’utenza garantito per legge è un non libero mercato ma un mercato oligopolista e basta: sfido a dire il contrario. Guardi però che non siete solo voi farmacisti ma una pletora di professioni è tutelata da leggi oligopolistiche. Siete in buona compagnia.Vuole un rapido ed incompleto elenco? Notai, commercialisti, avvocati ,dentisti ,farmacisti, consulenti del lavoro, amministratori di condomini, autofficine autorizzate per le revisioni dei veicoli e via di questo passo. Molti di questi signori non sono solo tutelati nell’offerta ma pure nelle tariffe minime stabilite dagli ordini di categoria che sono quelli che limitano l’accesso agli albi.
    Mi meraviglio che proprio in questo sito in cui navigano esponenti del mondo Pdl che, come lei saprà di certo, è il paladino della privatizzazione , del libero mercato e della deregolamentazione, si inalberi per una ipotesi di ampliamento di nuove farmacie.
    Per ultimo voglio buttarla in ironia: tanto per chiarire che non ho aggredito nessuno e, qualora avessero bisogno, la mia povera mensa è aperta per una scodella calda ai futuri poveri farmacisti.
    Grazie comunque e sinceramente vorrei finirla qui perchè penso che parliamo un linguaggio reciprocamente incomprensibile.

  7. David Colombo scrive:

    Ha ragione carissimo Giampaolo,su molti fronti.Ho cercato un semplice linguaggio amichevole proprio a sottolineare il fatto di non voler aggredire nessuno.Dunque accentando l’equiparazione al venditore di tappeti mi limito a confermare che Lei parla a sproposito di molte cose ed è una persona poco informata oltre ad esser un pochino troppo presuntuosa nascondendosi dietro qualche capello bianco (che per giunta ho anch’io).Vero,libero mercato.E allora che sia libero totalmente,esattamente come tutti gli altri.Io putroppo per Lei mi occupo anche di altri settori.Magari avessi margini e studi di settore che hanno avuto altre attività,compresa la Sua,che non sono certamente paragonabili ai nostri,sperando che Lei capisca di cosa parlo onde evitare lezioni di economia.Sono certamente un buon venditore di tappeti,ma quello che ho scritto,se solo si documentasse un po è tutto scritto nero su bianco perchè tutto deciso “per legge”.Magari avessi libertà a questo punto.Invece a noi viene imposto praticamente tutto.Quando e quanto a prire, a che cifra vendere,quanto guadagnare ecc ecc ecc. tutto meglio del miglior governo dell’ex-URSS.Il rovescio della medaglia di quello che Lei ritiene un mercato non libero.In ultimo confermo che è inutile parlare con chi non è aggiornato ed informato in alcun modo su niente.GDO,SOP,OTC sono sigle che spesso si possono sentire oggi o delle quali vista la possibilità di accesso ad internet poteva assolutamente e facilmente documentarsi.In particolare GDO che è nientemento che il Suo giurato nemico GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA.Come fa un ex alimentarista a non conoscere l’acronimo del Suo nemico giurato dimostra che forse non puo’ esser neppure un buon socio per un venditore di tappeti.Pensavo di confrontarmi con una persona di pari grado ma è evidente che è inutile farlo.Mi complimento per il suo linguaggio corretto e preciso,lo stesso di svariati polici di oggi,ma purtroppo dietro la sua dantesca invettiva, vi è un qualunquismo mostruoso tipico del giorno d’oggi.
    Buona serata

  8. m Rna scrive:

    Caro David,
    bella rispostina che hai dato al tuo interlocutore….
    Se Tu avessi abitato a Cavallasca, Ti avrei certamente candidato.
    ;-)

  9. David scrive:

    x mRna
    Bhe ne ho a iosa….
    io ho una cultura profondamente trasversale e seguo la politica da anni pur non partecipandovi attivamente, posso essere incalzato ma so anche rispondere ad un discreto numero di cose….
    Non volevo perdermi ma ne avevo altre!
    Ad uno che voleva farmi passare per un venditore di tappeti, ho voluto dimostarre che sono in buona compagnia!

  10. Giampaolo scrive:

    M.V.a.F.B. se va su internet troverà certamente la spiegazione dell’acronimo. Non faccia dell’ironia inutile e non giri intorno al problema. Lei sa benissimo che voi farmacisti siete una casta privilegiata che vi piaccia o meno. Per ultimo non faccia pure la vittima perchè non l’ho definita affatto venditore di tappeti ma di possedere quella cultura della pacca sulle spalle tipica di una società cultural-televisiva di venditori come l’ha voluta il non rimpianto cavaliere di brianzola memoria.

  11. David Colombo scrive:

    Carissimo Giampaolo buongiorno.
    Premetto che non ho usato ironia perché finora al contrario Suo ho parlato di “leggi” facilmente reperibili in qualsiasi testo di legislatura, per quanto contestato di avere un tono troppo amichevole.Utilizzero’ dell’ironia per risponderLe che “a fare un bagno” non posso andare perché a casa mia ho solo la doccia.E confermo che Lei caro Giampaolo è qualunquista,maleducato, impreparato, incapace di reperire informazioni,presuntuoso e fazioso.
    La invito a fare come ho fatto io “mettendoci la faccia” ,non nascondendosi dietro un nome su internet e spiegare quali sono le leggi che governano totalmente il mercato farmaceutico che Le fanno affermare che noi siamo privilegiati consentendo poi l’opportuno contradditorio.Altrimenti cosi è facile “fare sparate” come le Sue. Stia bene attento pero’, perché essendo LEGGI poi si da la spiegazione come ho fatto io sopra e sappia che la legislatura in campo farmaceutico è esente da interpretazioni,al contrario di altri campi del diritto.
    Invece fino ad ora Lei si è dimostrato maleducato con i toni usati nei miei confronti.E le assicuro che non ho bisogno di piangermi addosso perché non fa parte del mio carattere.La cultura pacca sulle spalle la vede solo Lei: il mio tono amichevole fa parte del mio carattere,solitamente molto positivo.Al contrario evidentemente del Suo che si agita molto in fretta.
    Lei si è dimostrato un qualunquista,impreparato,incapace di reperire informazioni,perché al posto di argomentare su leggi, ha avuto solo uscite mai supportate dal ben che minimo fatto reale.Fatti che sarebbero facilmente reperibili tra le altre cose.Insomma un po’ come se dicessi che tutti quelli con un SUV(sport utility vehicle per i non preparati come Lei,anzi sicuramente li chiamerete “gipponi”) sono degli evasori:un’uscita bella e qualunquista degna delle Sue.Presuntuoso perché parla come se fosse il depositario della sapienza e si limita ad affermazioni non solo supportate ma di un generico mostruoso.Lei è un fazioso perché probabilmente non si è neppure degnato di leggere e reperire informazioni che spiegassero il mio articolo che per “quelli del settore” è incontestabilmente spendibile,trasversale politicamente e che accontenta qualsiasi parte in gioco.Probabilmente Lei fa solo parte di quei rimasugli che per anni hanno solo pensato a “sputare” addosso al cavaliere brianzolo, ma senza mai proporre qualcosa di nuovo,di diverso,di sostenibile e inattaccabile su tutti i fronti.E’ la grossa differenza tra il fare ed il parlare.
    In attesa che risponda al mio invito di “metterci la faccia”, la invito a trovare argomentazioni serie.
    Buona giornata.

  12. Giampaolo scrive:

    Sig. David
    Elenco i suoi profondi ed articolati interventi in risposta ai miei: “qualunquista,maleducato,impreparato,incapace,presuntuoso, fazioso” e via di questo passo. Questo detto da una persona ben educata come lei!
    Rilegga e con attenzione i miei scritti .Elenchi le mie maleducazioni.La sfido. Ho solo affermato che il tono confidenziale mi indispettisce e la piangeria di una categoria che da sempre è stata privilegiata pure, altrimenti i farmacisti fanno fare il farmacista ai propri figli come avviene da lustri, a meno che i padri farmacisti siano pessimi padri indirizzando i loro figli verso una vita è grama e di miseria . Ho detto solo questo. E’ lei che si atteggia a saccente tuttologo e unico depositario del sapere in materia.Comunque le posso dire che lei farnetica e l’aiuto traducendo l’acronimo (MVaFB) “Ma Vada aFarsi Benedire” e segua il mio consiglio che è completamente disinteressato.

  13. David scrive:

    Caro Giambattista,guardi che con me Lei non si divincola.Non faccia il furbo perché c’è poco da insegnare.Le mie affermazioni nei suoi confronti sono state sufficentemente argomentate sopra e grazie al cielo tutti leggeranno e spero con animo equo.Lei si limita a fare affermazioni vuote, non supportate da alcun fatto.Quello che le ho detto è stato da me dimostrato, quando ho parlato di leggi e quando mi sono riferito a Sue “uscite” prive di alcuna dimostrazione,che tra le altre cose continua a non fornire.Come mai fugge spiegazioni e argomentazioni a leggi scritte?Forse per Lei la Costituzione Italiana e il Diritto sono testi di cui non tener conto?Caro Giambattista,in maniera educata ho già dimostrato a tutti l’infondatezza e l’inappropriatezza di certe Sue uscite del tutto qualunquiste.Rileggere?ho già letto bene,al contrario Suo.E per conto mio basta l’avermi catalogato tra quelli di una società “cultural-televisiva di venditori” o di avere “una cultura piazzista, da venditore,da rappresentante di tappeti” (queste le Sue parole) dette a un professionista della salute quale io sono e come possono confermarLe tutte le persone che da me si recano è già abbastanza per offendere.Lei come si sentirebbe se da buon qualunquista la catalogassi tra quelli con il capello bianco e il bastone che probabilmente grazie al sistema retributivo avrà una pensione molto sproporzionata in eccesso rispetto a cio’ che ha versato e che questa le sarà garantita anche grazie ai miei contributi?Sto ancora attendendo fatti,invece ricevo solo parole.E credo di aver poco da imparare da chi ha vissuto probabilmente gli “anni buoni” e dunque esser stato,inconsapevolmente magari, compartecipe dell’attuale situazione italiana che soprattutto noi giovani pagheremo.E in merito alla successione delle generazioni di padre in figlio noto ulteriore faziosità.Si rende ridicolo sull’ereditarietà di un lavoro che è trasversale in questo mondo.Allora dobbiamo reputare chiunque abbia un ‘attività e abbia la possibilità di lasciarla agli eredi un “privilegiato” ? Mi spieghi come mai una persona che ha un negozio di scarpe puo’ lasciarlo a un figlio,come mai una persona che ha un’officina puo’ lasciarla al figlio,ecc. ecc.Un farmacista..non puo?Quindi o Lei è un fazioso oppure è il piu’ classico “comunista all’italiana”.E se scoprisse che magari il genitore puo’ insegnare al figlio come svolgere al meglio la professione?Ah già,conosce poco la legge italiana,figuriamoci le sentenze della Corte Europea che riconosce abbondantemente la “professionalità” del Farmacista,cosa che tra le altre cose ha consentito di chiudere un procedimento di infrazione all’Italia (e ad altri Stati membri-secondo semestre 2011).Quindi eviti di catalogarci come un semplice venditore.
    Io farnetico,ma porto fatti.Non sono un tuttologo,pero’ ritengo importante avere culture trasversali e “di quel che so” parlo.Lei invece riempie di parole vuote e non supportate da fatti veri questo blog e spero che le altre persone si accorgano della netta differenza tra chi argomenta e chi semplicemente “insinua”.
    Infine noto che il mio invito a “metterci la faccia” non è stato considerato.Forse perché si fanno brutte figure a parlare per nulla per giornate intere.
    E un suggerimento, basta con il cercare di farmi passare a volte per il cattivo,a volte per il maleducato,a volte per chi si piange addosso.Io sono semplicemente a differenza Sua una persona che porta fatti.

  14. David scrive:

    In aggiunta, siccome non voglio esser confuso per un fazioso e aggressivo, avrei piacere di esser contattato da qualsiasi lettore di qualsiasi parte politica per raccontare o spiegare sempre in maniera onesta e supportata da fatti quella che è la nostra professione oggi.Ovviamente spero di poter tornare ad utilizzare con chiunque fosse curioso e di animo equo un tono piu’ confidenziale..ma ho il piacere di confrontarmi con idee nuove,diverse dalle mie o migliorative.Io credo che un momento come questo serva una convergenza almeno tra le persone.il che nuon vuol dire perdere la “parte polita” ma confrontarsi con animo equo.Non come sopra modello ultimi governi..con uno che propone e l’altro che semplicemente attacca in modo fazioso senza proporre nulla.Spero qualcuno sarà interesssato.Grazie a tutti

    Colombo Dott.David

  15. m Rna scrive:

    Caro David, oggi, nel blog, sono entrate a questo momemnto 799 persone.
    348 hanno letto il tuo articolo ed il botta e risposta fra te ed il tuo interlocutore.
    Ho molto apprezzato il tuo sforzo, più come tuo collega, che come “redattore”del blog.
    Mi pare che possa bastare.
    La differenza di mentalià fra te ed il tuo interlocutore, tale Giampaolo, (e non Gianbattista), è lapalissiana.
    Rispetto le opinioni di entrambi, ma, è chiaro, non posso fare altro che darti completamente ragione.
    buona notte. vit

  16. Giampaolo scrive:

    Sig. David
    Lei mi ricorda quell’antico detto popolare:” chi grida di più la vacca è sua” ed io gliela lascio volentieri sia la vacca che la ragione.
    Sig. Rna non faccia il vecchio saggio compassionevole che non le calza la saggezza dei vecchi saggi perchè ben la conosco.

  17. David scrive:

    Sig.Giampaolo, Lei continui pure a parlare senza fatti.Qui non c’è tono,ci sono solo parole con fatti o parole e basta.Come le Sue.I miei inviti sono sempre gli stessi:metterci la faccia e nero su bianco cosa e perchè non la convince.E mi permetto di farle notare che in italiano il tono acustico si associa alla fonia e non al linguaggio scritto.Insomma, forse sarebbe meglio o accettare il mio invito oppure tacere.Altrimenti rischia solo brutte figure..ah no!vero!Lei non dice chi è!chissà che non sia qualcuno di conosciuto a sua volta e che non vuole fare figuracce.Quindi l’invito permane:faccia,fatti.Altrimenti oltre a quanto detto sopra,ricorda i classici bambini che vogliono avere l’ultima parola,vuota ma ultima.

  18. Matteo Noseda scrive:

    Ciao David, non sapevo che eri il presidente dei giovani farmacisti di Como, ti faccio tanti complimenti.
    condivido pienamente le tue osservazioni. Questo decreto è stato una gran pagliacciata…. pensando che a mariano comense conti alla mano ne potrebbero aprirne 4, vorrei proprio sapere dove….. le molecole monodosi? ho riso tantissimo, poi mi sono svegliato e non era un sogno, ora le farmacie dovranno raddoppiare i casseti per poter depositare una bustina di Aulin o di Simvastatina…..
    Ridicolo…

    Ciao Matteo

  19. m Rna scrive:

    Le farmacie comunali saranno le prime far quelle che chiuderannoi battenti, ed, a questo punto, sono quasi contento.
    Ma non per il povero persoanale che vi è impiegato, ma per tutti quei coglioni che si sono riempiti la bocca con la parola liberalizzazione di farmacie, senaza sapere minimamente di cosa in realtà stessero parlando, che, tra non molto, si ritroveranno una serranda abbassata laddove pensavano di trovarne alzata una in più del solito.

Lascia un commento all'articolo.
PRIMA DI VENIR PUBBLICATO IL COMMENTO DOVRA' ESSERE APPROVATO.
Non verranno accettati commenti con contenuti volgari od offensivi. Commenti inviati con dati fasulli verranno cestinati.

*