Aspetti occulti e non della deregolamentazione farmaceutica in Lombardia

Carissimo Vittorio buongiorno..

come piu’ volte detto in questi giorni molto c’è da fare,molto c’è da pensare e siccome in questi giorni sono molto attivo in questo la mia mente spesso tocca temi di svariata natura.

Spesso ci troviamo ad affrontare temi che si possono toccare con mano da noi direttamente a volte ci troviamo a parlare di realtà di cui sappiamo ma che a fatica dimostriamo possibili e che tocchiamo con mano quando ormai sono accadute e non piu’ recuperabili,insomma..il classico sistema all’italiana..bisogna aspettare il morto perché ci si renda conto dei reali pericoli.

Oggi i miei pensieri riguardo alla famosa liberalizzazione delle farmacie vado su due tematicche piuttosto forti e che dovrebbero esser poste non solo al grande publico ma anche a chi ci governa.

Parlo di occupazione e legalità, che pur non sembrando,sono strettamente collegate in questo caso.

Il governo difende la scelta della liberalizzazione su due tematiche: costo al cittadino (di cui vorrei parlare in una seconda lettera) e apertura del mercato.

E su quest’ultima puntero’ il dito.

La Lombardia come sappiamo è una regione ad altissima concentrazione di Farmacie.Tanto è vero che di fatto da noi non esistono farmacisti disoccupati.Anzi, fino a poco tempo fa sappiamo benissimo che di fatto i neo-laureati venivano di fatto assunti da subito nella stragrande maggioranza dei casi a tempo indeterminato e pur essendoci i “quadri” lo stipendi di fatto era paragonabile a chi ha almeno 10 anni di esperienza.Già perché farmacisti ce ne sono pochi e rispondo a chi dice “beh certo,il mercato è chiuso” ricordando che è una delle poche lauree che la nostra cara sinistra non è riuscita a rovinare con il suo nuovo ordinamento e che di fatto ha solo subito danno in quanto grazie a loro siamo pieni di “presunti dottori” laureati in materie disparate quanto inutili in tre anni…e che vengono paragonati a chi come noi, ha svolto 54 esami in 5 anni di università.Si cari signori del Governo..i farmacisti sono pochi perché come ogni facoltà lunga e soprattutto con una percentuale di chimica importante,gli studenti scarseggiano…andate a farvi un giro ad INGENIERIA CHIMICA e ditemi quanta gente vedete??e non ditemi che il mercato li è chiuso!E questa cosa è ora di metterla in faccia ai politi che ci accusano..loro che probabilmente hanno fatto spesso ben altro all’Università (Vero caro Bersani..tu con la tua pregiata laurea in Filosofia???)

Torniamo a noi..la situazione era quella di cui sopra..assunzioni di fatto quasi uniche in un mondo del lavoro come quello di oggi.Sicurezza lavorativa minata grazie a questa politica di liberalizzazione distruttiva applicata dal governo.Si perché la realtà è che grazie alla loro fantomatica apertura del mercato ora vi siano farmacie che prima assumevano a tempo indeterminato..invece poste di fronte a un possibile difficile futuro..non assumono piu’ (come noi) affrontando con grossi sforzi e sacrifici il futuro.Non solo..quando non assumono, cominciano a girare con maggior frequenza quei contratti che aprono il mercato ai precari..un anno,sei mesi..per lo stesso motivo di cui sopra.Poca certezza..allora perché rischiare di dover sborsare 34000 euro l’anno che non sono sicuro grazie al Governo di poter coprire?

Dramma nel dramma.Sappiamo bene che la realtà è che gli unici farmacisti disoccupati sono o al sud italia o in quelle zone certamente diverse dalla Lombardia (trattore dell’economia italiana) che sono stati finora costretti ad emigrare per poter svolgere una professione per la quale hanno studiato anni.

Allora io dico..tu caro Monti che sei cosi forte, perché non hai la forza di far aprire farmacie dove serve?? Cosi facendo chi è realmente senza lavoro potrà trovarlo a casa sua..oggi grazie a te Governo Tecnico..chi emigra per cercar lavoro al nord…passa da una situazione di precarietà ad un’altra e niente piu’.

Capisco che sia piu’ facile imporsi con i cari lombardi caro Mario, ma dovresti ben sapere che se vuoi far crescere l’Italia, non è portando alla fame il suo motore che ci riuscirai…ma forse sarebbe ora di fare il “forte con i forti”…o la criminalità che probabilmente blocca queste tue scelte e metà paese fa cosi paura??

Sono parole forte le mie..ma questo è quello che stai facendo, caro Mario.Anzi peggio..uccidi il trattore..favorendo proprio chi su di esso vuole speculare e approfittarsi per i propri affari.

E attenti..non è un discorso da Leghista..non sto dicendo Noi manteniamo il sud..sto dicendo una cosa di tutt’altra natura..e molto forte…

Oggi caro Mario e caro Bersani, per giustificare forse certi sporchi interessi di GDO o chissà chi…vi nascondete contro di noi dietro in fantomatico ammodernamento del paese seguendo altri modelli oltre confine.Modelli che già in qualche caso si sono rivelati sbagliati o di qualità inferiore al nostro sistema.

Già nostro..l’Italia è unica in tutto..e voi governanti per primo dovreste sapere che tanti modelli, anche quelli magari buoni da noi non possono esser applicati come se nulla fosse. Dobbiamo ricordarci la differenza che c’è in italia, urbanistica, popolare nonché quella che è la nostra piaga:la criminalità.

Già caro Mario e caro Pierluigi.Chissà come mai nel 2008,la fantomatica lenzualata sui farmaci SOP e OTC avveniva contro il parere dell’ANTIMAFIA.Si signori,forse vi è sfuggito..ma allora l’ANTIMAFIA era contro questo provvedimento..perché si sa,in tutta Europa i farmaci OTC e SOP sono nei supermercati….ma in tutta Europa non ci sono presenze incredibilmente forti come nel nostro sud italia di malavita organizzata in questo settore.Possiamo stare zitti e dire che non è dimostrabile..ma sappiamo tutti che la realtà è questa.Quella fantomatica lenzualata non fu solo un regalo alle COOP ma fu anche un bel regalo di segno + al fatturato della malavita del meridione.Malavita che riesce in certi casi a toccare anche le farmacie stesse,altrimenti probabilmente non si spiegherebbe la cosi bassa concentrazione di farmacie rispetto alla restante parte di Italia.

E allora Prof.Monti, Lei con questa riforma non fa altro che andare a minare il lavoro la dove ce, come a suo tempo Bersani, portanto quando pochi vantaggi ai cittadini, dei disagi..perché oggi risparmiano a volte qualche centesimo su un’aspirina, domani dovranno muoversi tra mille difficoltà per reperire le cure base dopo aver perso i propri presidi sanitari presenti in ogni piccolo comune.Ma al tempo stesso consente al crimine di poter agire indisturbato alla faccia di tutti.

Ma questo non è tutto.Putroppo il fenomeno della malavita si sta diffondendo anche al nord.Difficile da dimostrare ma comincia ad esserci la presenza di Farmacie e parafarmacie di proprietà di strani individui,a volte con bilanci in rosso..e come mai aperte??la realtà è che questo settore comincia a far gola anche a chi ha da “ripulire” un po di denaro sporco.

Aprire un numero cosi sconsiderato di presidi mettendo in collasso il sistema, porterà a situazioni economiche di ogni tipo dove nei grossi centri e non solo la malavita troverà terreno fertile per crescere in quanto certamente qualcuno,come accade in qualche raro caso ora,viene avvicinato da “strani personaggi cosi desiderosi di aiutarti a mantenere l’attività”.

E questo è un aspetto che ai piu’ è sfuggito:vorrei cosi tanto sentire un parere del Capo dell’Antimafia per sapere cosa pensa di questa possibilità,se è fantasia o se in realtà sono fenomeni che già esistono.

Altro aspetto,con questa incertezza ci saranno sicuramente piu’ passaggi di mano di Farmacie a cifre piu’ abbordabili,cifre che ingolosiranno anche farmacisti che magari fino ad oggi non hanno potuto avvicinarsi alla titolarità,ma pur in una situazione di “rischio” decideranno di provarci.Vogliamo poi parlare di situazioni dove chi è in procinto di acquisire farmacie, si affida a personaggi che ci gravitano intorno,che spesso indirizzano a “strane” società di credito e che magari all’ultimo momento,quando si è in procinto di firma “dicono” non esserci piu’ i soldi, ma di esser disponibili a recuperare i capitali necessari direttamente da loro o da “amici”? credete sia fantasia..no signori..se lo credete..vivete su un altro pianeta,perché queste cose succedono..e la deregolamentazione di un’attività del genere porterà ad un aumento deciso di queste cose.

Mi spiace essermi dilungato, ma questo tema, meritava approfondimenti.

Caro Mario la tua mossa, non solo mina un presidio sanitario invidiato da tutto il mondo ed in particolare proprio quello lombardo, ma darà un gran bel tasso di crescita alla criminalità che con questo “minestrone” si ciberà.

Una farmacia in Lombardia forte e chiusa perché ormai satura come di fatto è…genera vantaggi al cittadino, ai suoi lavoratori diretti, a quelli che lavorano nell’indotto e toglie possibilità a chi di questa professione vuole farne una mera attività di guadagno.

Ammoderniamo il sistema,ma facciamolo insieme e con logiche che non siano lineari..ma specifiche per le svariate aree di cui l’Italia è composta

David Colombo

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Articolo in : Economia, salute
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Commenti (1)

 

  1. AZ scrive:

    Illuminante e coraggioso.
    Sempre un piacere leggere le tue mail
    Dobbiamo essere pronti a mettere 5.000 a farmacia in Lombardia per aiutare
    la campagna elettorale dei nostri Vittorio e per pagarci un manager (con
    alle spalle uno studio di commercialisti ed avvocati)che tratti i rinnovi
    della convenzione.
    Buon lavoro
    Un abbraccio
    mail firmata

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