Confido nella mia buona stella
Cresce il mio distacco.
Non dalle persone che sento essere sempre più strette intorno a me.
Ma per come vanno le cose, in quest’Italia che non sa o non vuole crescere, che confonde i problemi, che ha sempre bisogno di un capro espiatorio a giustificazione delle proprie tare, evidentemente incapace di affrontare per quelle che sono.
L’orizzonte è grigio sia sul breve sguardo che nei suoi limiti.
A livello nazionale stiamo assistendo ad una ammucchiata invereconda, in cui il mio partito, in evidente crisi di consenso legata agli errori politico – strategici – comportamentali del nostro presidente, sta tentando di riorganizzare e riformare le proprie fila, pur senza riuscirci, nell’attesa di tempi migliori.
Intanto, anche fra di noi, sono in tanti ad avere le idee confuse e, quasi senza accorgersene, rendendosi complici di un governo illegittimo, al servizio delle lobbyes del grande capitale.
Una politica miope, quella dl PdL attuale, che non sortirà nulla di quanto sperato, perchè i danni prodotti nel frattempo alla struttura stessa della nostra società, saranno irrimediabili, se non attraverso un secondo e più grande stravolgimento.
Andiamo verso una società di soli lavoratori dipendenti, tutti al servizio di gigantesche lobbyes finanziarie, padrone di tutto e tutti, in cui la defunta classe media resterà solo uno sbiadito ricordo.
Ed è un peccato.
Se volgo lo sguardo più vicino a me, e precisamente alla realtà che mi circonda qui, nel paesello, non posso fare a meno di non notare che le manovre per le prossime elezioni amministrative, sono già cominciate.
Non entro nel merito specifico di cosa, come e quando.
Semplicemente, come leader di un gruppo che annovera fra le proprie fila molti credenti, gente buona ed onesta che alla domenica va a messa per onorare Dio come supremo bisogno interiore, sedendosi spesso nelle panche laterali, od in ultima fila, che non sentono il bisogno di afferrare il cestello delle offerte per ottenere visibilità, o che vedono il clou nel dopo messa, allorchè ci si sofferma sul sagrato a perorare la propria causa, semplicemente, dicevo, non posso fare a meno di notare che c’è chi, in paese, pensa di poter etichettare tutto, persino la fede, persino un sacerdote.
Non mi stanco di dire la verità.
Qualunque prezzo possa costare.
Confido nell’intelligenza delle persone.
Confido nella mia buona stella.
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L’intelligenza di per sé non basta, è l’uso che se ne fa, che conta. Forse, meglio la tua buona stella.
La fortuna arride agli audaci
Sono d’accordo. Memento audere semper.