Risposta originale di Belluso per il giornalino dei git
Buongiorno a tutti. Vi scrivo per chiedervi un contributo per il prossimo bollettino comunale. L’argomento sul quale vi chiedo di intervenire è questo: come valutate l’impatto dell’apertura dell’ospedale S. Anna sulla viabilità interna del nostro comune?
Considerazioni, idee, criticità.Vi chiederi la cortesia di provare a stare in 4000 battute circa e di farmi avere il vostro contributo entro il 25 maggio.
Vi ringrazio per la disponibilità
Marco Gatti
risposta
E’ con viva soddisfazione che notiamo che alcune persone facenti parte della giunta in carica, a due anni dall’insediamento e dopo che il PdL ha presentato una interrogazione sull’argomento viabilità nel 2009 e una mozione nel 2010, finalmente abbiano compreso che per Cavallasca l’argomento viabilità in conseguenza dell’apertura del nuovo ospedale, sia assolutamente di primaria importanza.
Meglio tardi che mai!
Ce ne rallegriamo, considerando un onore il poter esprimere la nostra opinione nel merito di un argomento che ci sta a cuore.
Dagli incontri intercorsi nell’agosto e settembre del 2010 sull’ argomento viabilità, fra il nostro gruppo consiliare e l’Amministratore Delegato della SF, Ing. Polacchini e l’assessore ai Trasporti della Provincia di Como, dr.Patrizio Tambini, ciò che abbiamo potuto appurare è quanto segue:
lungo la strada comunale cavallaschina esistono due restringimenti ed una rotatoria che non permettono il passaggio in sicurezza dei bus anche di tipologia media.
E’ emerso quindi che la condizione necessaria per poter rendere fruibile ai mezzi pubblici la suddetta strada, è che l’Amministrazione si attivi per collaborare in modo costruttivo con la Provincia per gli interventi urbanistici necessari agli adeguamenti del caso.
Sottolineiamo che detti interventi, costituenti l’unica possibilità affinchè Cavallasca sia collegata direttamente con l’ospedale S.Anna, sono incompatibili con l’intendimento dichiarato nel vostro programma elettorale, che cita testualmente: “valuteremo soluzioni possibili allo scopo di ridurre al minimo il carico veicolare sulle strade comunali”, da intendersi come la volontà dell’amministrazione, per altro più volte emersa durante gli incontri fra me e gli altri capigruppo, di implementare, allo scopo di disincentivare il flusso veicolare lungo il tratto stradale cavallaschino, restringimenti, dossi e cartelli di limite di velocità di km 20 e 30.
Per quanto riguarda la nuova “bretella” o strada intracomunale ipotizzata e studiata dai tecnici che hanno redetto il PGT, cui noi abbiamo dato il nostro assenso di massima, ci preme sottolineare alcuni semplici ma fondamentali concetti:
Smaltire parte del traffico intrapaesano non è solo una cosa utile ai fini della sicurezza e della salute dei cittadini, ma una primaria necessità viabilistica che si è venuta a creare con l’apertura del nuovo ospedale.
Non è pensabile, a nostro avviso, tentare di limitare il flusso veicolare con semplici elementi di disturbo quali per esempio dossi, restringimenti stradali, limiti di velocità.
La nascita del nuovo ospedale, mancante a mio parere di essenziali infrastrutture o carenti di altre gia’ attuate (es.posteggi, viabilita’), crea nell’ambito del nostro territorio un ovvio aumento di circolazione veicolare e pertanto inquinamento atmosferico, nonche’ problematiche di natura igienico-sanitarie e di sicurezza.
Le ipotesi di tracciato che abbiamo studiato sono due, in considerazione del fatto che, a quanto ci risulta, l’amministrazione Parediense pare essere contraria a concedere la possibilità di realizzare la bretella sul proprio territorio.
Quindi le auto provenienti dall’olgiatese dovranno obbligatoriamente attraversare Cavallasca e prendere via Ravona per raggiungere l’ospedale. L’acqua scorre e si fa la strada, così è per il traffico automobilistico. Mettere dei limiti di velocità serve a poco.
Urge quindi creare una deviazione del flusso veicolare che risulti anche comoda agli automobilisti. Come?
Coinvolgendo nel progetto l’ente Provincia, i cui più importanti esponenti ci hanno confermato l’interessamento al progetto, si potrebbe anche adeguare la strada attuale al fine di consentire il passaggio degli autobus di linea dando un servizio necessario ai nostri abitanti.
Quindi, alla luce di quanto esposto, noi del Popolo Della Libertà siamo favorevoli alla costruzione di una strada alternativa, come proposto dal prof. Secchi, che, sfruttando il percorso intracomunale parzialmente esistente, assicuri al centro paese maggior quiete e sicurezza. (Alleghiamo ricostruzione di ipotesi di tracciato).




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Giuro, sono già in fibrillazione.
Se questa amministrazione deve programmare di pensare una strada alternativa un problema ce lo abbiamo già se poi penso a cosa hanno combinato per fare 20 metri di marciapiede la paura e l’angoscia mi assalgono proprio.
Spero vivamente che vadano avanti con il loro dolce far niente che è già di per sè un danno ma almeno non ne fanno uno peggiore.
Diciamo che è la soluzione meno peggio.
Poi mi chiedo: ma non andavano pensate prima certe cose ? L’ospedale era in programma da anni, altri due anni ci sono voluti per la sua costruzione e ora già quasi uno ne è passato dalla sua apertura e noi stiamo pensando (?) di pensare ad una soluzione viabilistica ?
A CASA TUTTI PER FAVORE E RIPARTIAMO DA ZERO.
Probabilmente con un “Similmascetti” come sindaco la strada la avremmo ottenuta dalla Provincia o dalla Regione e invece noi ” Pensiamo” di ” Pensare” a cosa fatta.
E’ letteralmente incredibile.
Ma questo Sindaco e questa giunta non potrebbero pensare di dare le dimissioni in toto e lasciare spazio a qualcun’altro ?.
Alla prossima.
Gio
P.S. Il mio tricolore ? E’ nella cesta del gatto.
Finalmente trovo il tempo per scrivere su questo argomento!
Anche se per dire che non sono d’accordo con la posizione presa sulla possibile tangenziale,
premesso che tutti desidererebbero avere una nuova tangenziale, ma a che costo?
Cavallasca ha ancora dei terreni agricoli che tutti ci invidiano, se facciamo passare una nuova strada inevitabilmente iniziamo un processo di urbanizzazione inevitabile !
Gironico ad esempio su quest’argomento in passato ha preso una linea molto decisa e rigida difendendo il prezioso spazio agricolo
Ho avuto modo di esprimere queste mie idee in una delle serate pubbliche e quando vuoi sono disponibile ad un confronto anche con qualche contributo di idee.
Caro Giovanni,
Come vedi le ipotesi che abbiamo abbozzato sono due con due diversi tracciati, seguendo, in linea di massima, la proposta fatta dal prof. Secchi inerente allo studio del nuovo Piano di Governo del Territorio. Quindi non è un’idea del nostro gruppo consiliare, ma semplicemente l’accettazione della proposta di un tecnico di fama nazionale ad un problema crescente: la viabilità da e per il nuovo Ospedale, le cui derivanti problematiche viabilistiche impongono che Cavallasca non non se ne sottragga, ed, anzi, si faccia carico delle proprie responsabilità anche per quanto riguarda il traffico transitorio dei non residenti.
Si può discutere il posizionamento esatto del tracciato; noi sposiamo la tesi proposta di una strada intracomunale con limite di 50 KM/h che interessi, nel limite del possibile, strade già esistenti e passanti a fianco dei caseggiati esistenti.
Lasciamo perdere il discorsdo di Gironico, stai parlando con una persona che ha passato metà della propria infanzia in casa della famiglia Txxxxx (composta da bravissime persone), proprietaria terriera di praticamente tutta Gironico. Per cui non credo che la scelta gironichese di non costruire strade sia semplicemete di natura conservativa del territorio agricolo per amore del verde, casomai di un altro tipo di interessi ed un altro tipo di verde.
Uno degli errori più grossi delle amministrazioni passate, è stato, a mio avviso, quello di concepire progetti (e quindi strade) sempre e solo finalizzati a se stessi, non inseriti in un contesto di più ampio respiro, per non urtare gli interessi di membri che facevano parte delle giunte stesse.
Costruire nuove strade comunali e provinciali, comporta giocoforza effettuare degli espropri, cause legali con chi antepone i propri interessi a quelli della collettività, discussioni a non finire.
Stradine di quartiere all’interno di Piani di Lottizzazione no. Che poi queste non portinio da nessuna parte se non ad immettersi in una strada antecedente e non adatta a supportare il traffico in aggiunta, non è stato un problema di cui nessuno dei nostri ultimi sindaci ha avuto il coraggio e la lungimiranza di affrontare.
Il costo della realizzazione di detta nuova strada,(o bretella), se lo accollerebbe la Provincia. (Abbiamo avuto dei precisi colloqui in merito).
Un’ultima precisazione: cosa farà Parè? Anche lei, a nostro modo di vedere, dovrebbe rendersi partecipe del progetto, di cui beneficerebbero anche i suoi residenti.