L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
A sconfiggere la FIOMM non è stato Marchionne, ma il mercato globale
La decisione di Marchionne di portare la produzione della nuova Ellezero, auto best seller di cui si prevede la produzione iniziale di 100.0000 esemplari l’anno, all’estero, questo fatto altro non sarà, se non la conseguenza di una politica sindacale dissennata, autolesionistica, miope, stupida.
Sarà il segnale, per quei pochi che resteranno, che è finito il tempo del lavoro inteso come “dritto acquisito”.
Si capirà che lo “stipendio” non è un diritto divino che piove dal cielo, perchè si è iscritti ad un sindacato, ma è il giusto premio per aver prodotto beni in quantità e qualità tale che, vendendoli, al netto dell’azzeramento delle spese sostenute per produrli, con il rimanente si paghino gli stipendi dei lavoratori, i dividendi degli azionisti, ed il giusto guadagno per chi ha impiegato i propri capitali per far vivere l’azienda.
Il concetto è questo:
Fiat in Italia non guadagna un euro che è un euro:
troppo assenteismo, troppi diritti acquisiti.
Se un imprenditore, lavorando sodo e producendo in Italia, alla fine dell’anno, scopre di averci rimesso fior di qauttrini, perchè dovrebbe continuare a farlo?
Per far contenta la Camusso?
Il lavoro è una dovere, prima ancora che un diritto.
Lo stipendio è il giusto premio per il buon lavoro svolto, non un diritto aquisito.
Il fatto che la nostra costituzione testualmente citi:
”L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”,
non significa, come i sindacati interpretano da troppi anni:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, quindi tutti lavoreranno perchè così è scritto nella costituzione, anche i lazzaroni provvisti di tessera sindacale”.
La foto dell’auto è pubblicata su Quattroruote di dicembre 2011
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Contributo culturale.
Ma come è possibile essere consumatori senza avere reddito da spendere? In parole più semplici , ma chi cacchio gliele compra le macchine Ellezero a quel gegniaccio di Marchionne se in ogni angolo del paese gironzoleranno disoccupaiti ? Ma lo vogliamo capire che non dobbiamo cisenizzarsi ma dobbiamo civilizzare i cinesi e compagnia cantante!
Non dobbiamo permettere a imprenditori furbacchioni di sfruttare la miseria, la pochezza delle masse ignoranti,
di paesi dove il lavoro umano è visto in concorrenza con quello animale, di produrre beni con tecnologia occidentale e vendereli poi a prezzi europei. Queste merci non debbono essere commercializzate in Europa punto e a capo! Altro che sindacati, Camusso e palle di questo genere. Penso non sia difficile capirlo. Per ultimo auguro al sig. Rna che i suoi figli abbiano l’opportunità di continuare a vivere in un paese che considera il lavoro un diritto fondamentale da tutelare e non come lo considera il loro padre, un optional al servizio del mercato.
Rna capisco tutto ma non faccia eco alle panzane che da molte osterie di destra si levano. Non è difficile, basta riflettere, pensare e poi eventualmente pronunciarsi.
Gent.le sig.Apass,
su di una cosa sono assolutamete d’accordo con lei, e cioè che “ma chi cacchio gliele compra le macchine Ellezero a quel gegniaccio di Marchionne se in ogni angolo del paese gironzoleranno disoccupaiti?“.
Sul fatto poi che noi si debba “civilizzare i cinesi e compagnia cantante!”, credo che noi, pochi milioni, in confronto ai cinesi, alcuni miliardi, abbiamo 0,0% di possibilità di riuscirci.
Penso che in questo momento stia per arrestarsi il flusso di denaro centrifugo agli altri paesi e la conseguente ricchezza, così come nei vasi comunicanti, per il semplioce fatto che non ce n’è più come una volta da spendere.
Cioè, oramai, a furia di penalizzare la bilancia dei pagamenti italiana, stiamo andando verso la bancarotta.
Altro che globalizzazione del cavolo!
Altro che libero mercato!
Questo non è libero mercato, ma libertà di distruggere scientemente centinaia di migliaia di posti di lavoro, per darli a gente che l’Italia non sa nemmeno dov’è.
Guardi che per “noi” intendevo ” noi occidentali europei” e non “noi italiani”. Veda escludo gli americani perchè per più di un lustro hanno acquistato l’impossibile stampando semplicemente $ che hanno alimentato debiti sovrani che ora stanno sconvolgendo i mercati finanziari facendo impazzire le borse di mezzo mondo. L’euro è mal visto perchè diventa un problemone per i soliti imbroglioni. Dobbiamo ritornare a credere nella ricchezza reale dei beni e delle cose ma che siano beni e cose utili e non solo lucrose. Per secoli il denaro è stato considerato bene infecondo mentre per i calvinisti fu considerato un bene divino impoverendo nel contempo il mondo soprattutto quello più debole e povero. Il tasso di interesse che altro non è che il prezzo del denaro non dovrebbe essere determinato dal gioco fasullo della domanda e dell’offerta ma dovrebbe semplicemente coprire i costi dell’intermediazione finanziaria e non garantire invece utili lucrosi per i banchieri. La banca di per sè non è un male ma viene malamente considerato. Il mercato bancario dovrebbe essere considerato alla stregua dei beni pubblici ,altro che privatizzare le acque e utilities fondamentali della comunità. Lei ha una visione ottocentesca del mondo e del mondo del lavoro . Va raccontando tiritere che ben si collocano nel romanzo ” Il padrone delle ferriere”. Continuo ad augurarle che i suoi figli abbiano a vivere in un mondo che abbia rispetto del lavoro e non del denaro.
Sig. Apass,
pur apprezzando molto la sua risposta che ha il merito di esprimere delle idee interessanti, a differenza dei molti che leggono ma non commentano, più per prudenza che per incapacità, ritengo la sua risposta essere troppo semplicistica e lapidaria.
Non mi convince la sua tesi su Calvino, nè quella che il gioco della domanda e dell’offerta sia fasullo.
A me risulta essere, dai tempi della mela, l’unico che realmente funzioni e dia il giusto valore alle cose.
NO?
Il giochino della domanda e dell’offerta è puramente teorico . Le due forze non sono paritetiche. Per capirci; provi non andare più al super Mercato Pinco Palla come ritorsione perchè lei come cliente giudica troppo alti i prezzi oppure pessimo è il servizio. Vedrà che non succederà un bel nulla. Oppure il contadino che tira il collo alle sue galline perchè il prezzo delle uova è troppo basso e non è renumerativo. Sa cosa succederà? Un bel nulla. Il mercato è dominato da strutture oligopoliste che fanno cartello e l’unica cosa che temono sono i personaggi come me che vanno dicendo che il libero mercato è una str….ta per i creduloni. Se la massa incomincierà a capire il loro strapotere e riusciranno ad imporre norme rispettose dei diritti altrui allora forse avremo un mondo non dico più giusto ma almeno meno ingiusto. Le regole sono state imposte dalla storia per li mitare la violenza individuale. Se l’individuo fosse meno prepotente, meno ingordo,in altre parole,più rispettoso degli altri lo stato non si sarebbe istituito. Lei crede che l’uomo nasca buono? Invece l’uomo nasce stronzo per natura. Non mi crede? Osservi due infanti in eta d’asilo. Seduti di fronte all’altro uno inizia, così senza ragione, a colpire con la paletta la capoccia del compagno che inizia a piangere. Al posto di smettere , con uno sguardo che non trasmette nessun sentimento continua a colpirlo e ad osservare il suo pianto . Tutto continua finchè lo Stato- maestra o mamma- interviene ponendo fine allo strazio con azioni punitive. L’uomo è così per natura e tale rimarrebbe se non ci fossero leggi, regole e soprattutto educazione e sapere.
Chi deve crare posti di lavoro in Italia non è il governo ma siamo noi, o cominciamo a comprare i nostri prodotti o falliremo miseramente.
Chi costruisce le macchine, prodotti agricoli e altri beni in Italia può solo continuare vendendoli non immagazzinandoli.