Intercettazioni a go go: a Londra è reato, da noi è “democrazia”

Perché Rupert Murdoch è finito nei pasticci, i suoi direttori si sono dimessi o vengono arrestati, qualcuno si è addirittura suicidato, sul suo impero mediatico indagano il Parlamento inglese, Scoltland Yard, addirittura l’Fbi? Per una questione di intercettazioni. Perché, al contrario di quanto avviene in Italia, nel mondo libero, nelle due grandi democrazie anglosassoni, intercettare e spiare la vita delle persone, e soprattutto divulgare il risultato di questo spionaggio, è un reato. Un reato gravissimo, tale da meritare le più severe delle punizioni: giudiziarie, mediatiche ed economiche.

Tanto che non sono solo i top manager, i direttori ed i giornalisti di Murdoch ad essere in seri guai, ma i capi della polizia inglese ed i funzionari governativi che quelle intercettazioni e quello spionaggio l’hanno aiutato e facilitato. Ed ora l’inchiesta si estende agli Usa, con l’Fbi che vuol capire se la stessa cosa è accaduta laggiù, visto che sono addirittura stati intercettati le vittime ed i loro familiari dell’11 settembre.

Tutto il contrario da noi. L’intercettazione e la spiata telefonica sono considerate – dalla sinistra mediatica e giudiziaria – un valore. La pubblicazione a ruota libera sui giornali, e addirittura la loro rappresentazione televisiva nella forma della docu-fiction, vengono presentate come una trincea della democrazia. Mettere in piazza la vita della gente è ritenuto qualcosa di autenticamente di sinistra. Insomma, la gogna mediatica è buona e giusta per gran parte della nostra opposizione e della classe dirigente radical-chic: per essa si organizzano proteste e si scende in piazza.

Quando il governo ha provato a limitare l’uso delle intercettazioni, almeno a proibirne la pubblicazione delle parti non penalmente rilevanti o coperte da segreto, è stato accusato di voler instaurare un regime, o di difendere i delinquenti.

Ben diversamente la pensano a Londra e Washington: laggiù in galera ci finiscono gli intercettatori, e le vittime sono gli intercettati, indipendentemente dal fatto che siano gente comune, star del cinema, personaggi dell’establishment. I funzionari che passano i verbali ai tabloid vengono cacciati. E questo senza neppure stare a discutere di che cosa contengano quelle conversazioni.

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Articolo in : Mondo
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Commenti (1)

 

  1. m Rna scrive:

    Oppure i poco riservati magistrati finiscono col togliersi la toga e candidarsi A Roma…con la benedizione di Rokerduk-De Benedetti grazie ai 560 milioni di euro avuti dalla Fininvest…

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