Il muro di Berlino: simbolo imperituro del fallimento del comunismo
Quel che resta del muro di Berlino è sufficiente a trasmettere, in maniera inequivocabile, a chiunque ne visiti il luogo in cui sorse, quanto diverse siano state le due principali ideologie uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale:
La democrazia ed il comunismo.
Provate a visitare Berlino ed avrete il senso esatto di quanto truce e oppressivo sia stato il regime comunista.
Sembra incredibile ma è vero: per tentare di evitare che i tedeschi rimasti sotto il giogo comunista nella Berlino est continuassero a fuggire verso la libertà rappresentata dalla linea di demarcazione che separava non tanto la sola Berlino, ma il mondo intero, 50anni fa venne edificato il muro della vergogna.
Così come un buon pellegrino, almeno una volta nella vita, deve visitare San Pietro, così chiunque abbia a cuore il concetto stesso di libertà, almeno una volta nella vita, deve andare a Berlino.
Io l’ho fatto.
Riconosciamo a Gorbaciov il coraggio storico dii aver ammesso i torti commessi ai danni del popolo tedesco, restituendogli l’unità, e, con essa la libertà.
Sarebbe bellissimo se una strada della nostra Cavallasca venisse dedicata all’avvenimento, simbolo della vittoria della libertà sull’oppressione.
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Poco distante c’ erano altri muri e reticolati , per esempio Auschwtz-Birkenau; a Monaco Dacau. Di questi alcuni ital-idioti siamo stati compagni di merende, degli altri no, grazie a Dio, checchè ne dica il tuo capo. Così solo per precisare
l’opposizione penso sia fra capitalismo e comunismo che non fra democrazia e comunismo. Anche la cina è comunista(su carta…) e sta letteralmente inglobando gli usa.
bhe la democrazia sta lasciando il passo a un nuovo comunismo quindi? non penso…
a quanto pare tutti gli effetti del capitalismo si stanno verificando ora, con la formula “consuma ora, paga domani” e sfruttando la parte più povera del mondo fornendo benessere e consumo alle società cosidette democratiche.
Bhe vedremo la democrazia fin quanto durerà in quanto, di questi tempi, ci si domanda di chi sia la legittima sovranità…
del popolo che esercita il suo potere tramite il voto,o delle banche che detiene il debito pubblico di uno stato?
sono curioso di vedere le evoluzioni di questa democrazia.
Avrà sicuramente visto che è successo in inghilterra….
l’immigrazione ha un suo perchè. Non è fine a se stessa. Forse è anche conseguenza di questo capitalismo. L’eccessivo buonismo è anch’essa conseguenza di un qualcosa.
Bhe sul rispetto dell’individuo… negli usa possono venire a indagarti anche solo se vi è il sospetto che tu abbia collegamenti con gruppi terroristici. Non dico come il kgb, ma l’uso del sospetto è peculiare dei regimi.
è vero che i sistemi crollano sulle idee, ma sappiamo benissimo che non vi è un sistema perfetto ed è quindi scontato dire che ogni idea può crollare. La presenza di benessere è cmq di gran supporto. ogni persona ha paura di perdere il suo piccolo…
I grandi “ribaltono” democratici dei paesi arabi hanno colpito paesi poveri, solo marginalmente quelli ricchi.
Il regime dell’arabia saudita tiene, così come il regime iraniano. Si ci sono stati eventi ma non cosi forti da ribaltare il regime…
Osservo che più un regime è ricco più riesce a consolidarsi al suo interno proprio perchè riesce ad accontentare tutti all’interno dei vertici e perchè ottiene anche una sorta di consenso popolare.
Un’altra faccia del potere economico…
La cina ha avuto un’input dall’america che ha saputo saggiamente sfruttare.
Ma l’america non è stata cosi stupida… vi è una sorta di patto fra regime e il popolo cinese in cui si sancisce che il regime popolare può restare al potere se riesce a dar una vita prosperosa al suo popolo. Anche qui c’è una sorta di vincolo economico fra regime e popolo.
Il vaso cinese non sarà mai pieno. Se tutti i cinesi consumassero come consumiamo noi il mondo sarebbe prosciugato nel giro di qualche anno. La cina è costretta ad autoalimentarsi.Per questo un buon acquirente del nostro debito pubblico ci sarà sempre. Poco importa se la cina bacchetta gli usa.Se gli americani non consumano i prodotti cinesi la cina implode per sovraproduzione.
Forse stavolta mi sono dilungato un po troppo io, pardon…
x rna
ragionamento che collima col suo? quindi lei pensa come me che la democrazia è solo una facciata? Che, sotto assedio del debito, nuova arma per assoggettare popoli e nazioni, si possa piegare anche la volontà popolare?
Quindi lei è favorevole a ciò che è successo in Islanda, dove, (nessuna ne parla) si è svolto un gran rivoluzione democratica?
Se il pdl vorrà realizzare un progetto di una reale democrazia partecipata , andando oltre gli interessi di caste e lobby, io le prometto che mi faccio la tessera di partito!
x Nino
purtroppo la liquidità di un paese è spesso frutto anche delle immense moli di capitale finanziario. Capitale estremamente volatile. Tutto questo capitale oggi lo si può vedere negli incrementi di prezzo dell’oro che continua a salire enormemente di prezzo e nelle varie speculazioni di questi giorni, così rilevanti, da annullare quasi tutte le manovre finanziarie del governo.
Questo, secondo me, è il vero dramma della new-economy.
La speculazione non và limitata, và eliminata.
Però Nino lei comprende che in effetti, un imprenditore, o un lavoratore autonomo si fa la domanda: ma perchè dovrei pagare le tasse? che ho in cambio?
L’esempio dovrebbe partire dall’alto, e questi politicanti non mi sembra che stanno facendo poi molto.
Magari succederà anche qui come in inghilterra…
x m Rna
la stimo! Non è facile trovare persone che guardino gli eventi storici con oggettività e con spirito critico indipendentemente dal comune “ben pensare”. Posso aggiungere che inizialmente era negli interessi della stessa inghilterra far si che la Germania divenisse tanto forte da competere con un altra potenza che poteva minacciare l’impero coloniale inglese: la Francia.
Mi fermo qui anche io…
x Nino
è proprio vero. un ulteriore aumento della tassazione non farà altro che pesare su dipendenti e pensionati ed aumentare l’evasione e la eluszione fiscale. Ricordiamoci che siamo il terzo paese per pressione fiscale fra tutti i paesi industrializzati. Semplicemente c’è un limite a tutto. Purtroppo quel che lei afferma sullo sfruttamento di manodopera a basso costo viene comunente accettato come “ciclo” di sviluppo di un paese. Anche in Italia negli anni 50 non vi erano tutti i diritti che avevamo fino a qualche anno fa(ora li stiamo perdendo…). Sentivo di teorie che addirittura criticavano i calcoli per il PIL di un paese dando i diritti e di lavoro come “scontati” e non come “valore aggiunto” e rivalutanto il patrimonio naturale. Pero sarebbe davvero lungo come discorso…
Ma questi imprenditori che lei non giustifica… Per caso il governo di turno ha saputo valutare la loro potenzialità? ha forse dato loro dei servizi o degli incentivi affinche rimanessero a investire in Italia? Non dimentichiamoci la Germania che produce eccellenza sul suolo nazionale. Benchè Italia e Germania abbiano 2 produzioni totalmente differenti non mi pare che l’Italia abbia mai attuato una politica industriale seria. Uno strascico che si ripropone anche oggi con la nuova finanziaria. chissà perchè c’è sempre stato un distaccamento fra quel che è lo stato e chi produce. Una politica troppo tardiva e poco ricettiva e tanto potenziale imprenditoriale che resiste nonostante la situazione. Vi sono esempi di eccellenza anche in Italia, bisognerebbe soltanto che la politica non sia così sorda di fronte alle loro richiesta. E magari che batta un po i pugni sul tavolo di fronte a questa europa che continua a imporre e pretendere. 1/3 del nostro debito pubblico è in mano ai francesi(che fra lactalis, carrefour, credit agricole, bnparibas e le sventate centrali nucleari si stà comprando il nostro paese a prezzo di saldo). Non abbiamo certo il coltello dalla parte del manico, ma sicuramente ci potremmo far valere, perchè un nostro default farebbe crollare tutta l’europa…