“I medici che praticano l’aborto dovrebbero essere arrestati”
“I medici che praticano l’aborto dovrebbero essere arrestati”.
E’ quanto sostiene Rick Santorum, che, dopo le sue dichiarazioni antiabortiste, stacca di ben 5 punti percentuali il suo più diretto concorrente per la carica di candidato repubblicano per la Casa Bianca, Mitt Romney.
Santorum, ha il consenso crescente delle comunità evangeliche, e dei disillusi dalla politica fallimentare di Obama.
Una nuova America sta nascendo dalla crisi mondiale, appare sempre più attenta ai valori della vita e sempre meno a quelli consumistici, anche se non manca chi, come Ron Paul, un candidato ultraliberista, sostenga che gli Stati Uniti stiano velocemente scivolando in un “sistema fascista”, in cui vi è combinazione di “governo, grandi aziende, potere autoritario e soppressione dei diritti individuali di ogni cittadino americano”.
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e ha ragione Ran Paul…
della libertà americana non è rimasto nulla.
Un paese dove , il solo sospetto di affiliazione a qualche gruppo terroristico, è sufficiente a giustificare un’irruzione in casa.
Un paese in cui la libertà vuol dire, sempre di più, far parte di una corrente unica di pensiero, quello imposto alle masse e dai media, e dove in particolare si fa largo uso di martellanti appelli alla sicurezza che infondano paura alla gente, rendendoli accondiscendenti a qualsiasi azione, pur di preservare il loro status.
Un paese dove, il libero mercato, è arrivato ormai all’apice facendo si che i più grandi hanno inglobato o portato fuori dal mercato i più piccoli, rendendo di fatto, l’economia americana, controllato da piccole, quanto distutibili, omuncoli facenti parte delle più disparate associazione o congregazioni.
Seppur gli americani sono fra le persone più amichevoli che abbia mai incontrato, non nascondo che sono anche fra i più ignoranti e superficiali.
In quel paese forse ho visto la funzione più squallida della religione, dove fare il “pastore” è un vero e proprio lavoro, dove le varie chiese locali si contendono fedeli con le più disparate iniziative, quasi fossero clienti di fast-food. Dove la religione è un modo per raccogliere persone vittime del sistema di cui loro stessi vanno fieri (si vantano ancora di aver vinto la guerra fredda!): molto spesso persone sole, abbandonate da tutti, depressi di turno, vittime di assicurazione senza scrupoli(quando non puoi arrivare alla scienza perchè ti mancano i dollari, ovviamente di affidi a dio!), oppure semplicemente persone che non riescono a sgomitare fra una delle società piu crude che l’uomo abbia mai concepito.
Tanto cruda da poter, anche solo immaginare, che una guerra possa risolvere i loro problemi…
Ron paul non vincerà mai, troppo scomodo. Secondo me non riusciranno a vincere conservatori repubblicani, anche se Obanana e i democratici hanno perso parecchi consensi…
Quello dell’aborto, caro condemned, è l’argomento più delicato in assoluto, che va a toccare direttamente le coscienze.
Ipocrisia, vigliacceria, superficialità, ma, soprattutto, egoismo, gonfiano la bocca di coloro che se ne ergono a fautori.
Qui non è questione di essere degli ultraconservatori, dei bacchettoni o o dei fascisti, come in America qualcuno tenta di far credere.
Bensì si tratta di prendere atto che una vita è una vita, e come tale, nel momento stesso in cui un cuore prende a battere, per volere di Dio, nessuno, e dico nessuno, ha diritto di sentenziarne la prosecuzione o l’arresto.
Chi lo fa, si macchia di un delitto vero e proprio.
Con l’aggravante della viltà, perchè commesso su chi non è in condizione di difendersi.
E 9 volte su 10, ciò succede perchè non si è disposti a rinunciare a qualcosa che si ha già, per fare nuovo posto alla vita che nasce e che ha bisogno di cure, attenzione ed amore.
Una società, che sopprime la vita è inesorabilmente condannata al declino ed ad essere resa serva di altri.
Esattamente quel che sta accadendo ora in Italia, il paese meno prolifico del mondo, un paese in cui, una donna su 3, almeno una volta nella vita ha soppresso una vita.
Un paese in cui i valori supremi dell’amore e della vita vengono messi in secondo piano rispetto allo status economico raggiunto, ottenuto grazie al lavoro dei padri, in quanto venuti al mondo.
non mi riferivo direttamente all’aborto…
Anzi oserei dire che è una tematica che smuove gli animi e che può portare voti facili, vista la marginalità della problematica, che permette di trascurare problemi ben piu gravi, in cui un semplice si o no non sono sufficienti a risolvere la questione.
Mah sicuramente nessuno ha diritto di scegliere per la vita altrui ma vanno considerate le circostanze per cui questa vita è stata creata, se è veramente voluto oppure no e dipende anche dall’ambiente esterno.
Uno stato assente come questo dove tutti i bravi cattolici di turno si riempiono la bocca di bella morali, non sono sufficienti a tirar su un bambino.
Si va bhe ci sarà anche bisogno della morale cristiana(secondo me l’ultima delle priorità), ma prima ci vorrebbe un’istruzione, assistenza, servizi…
Nel nord europa è pieno di ragazze madri. Non ne ha viste in Germania? pero per ogni figlio, in germania, lo stato ti assiste, anche con un trasferimento diretto ogni mese. In queste condizioni sarei ben felice di fare figli…
Ma qui veramente è una pena… se sei incinta molte volte perdi il posto, molti servizi sono innaccessibili perchè occupati da figli di immigrati, per non parlare degli aiuti dello stato che sono praticamente inesistenti. Se ad esse si aggiungono delle prospettive future poco rosee ci si chiede se ne valga davvero la pena.
Le donne che decidono di mettere al mondo figli in italia sono davvero da ammirare… infatti sono sempre meno.
Anche io sono daccordo col fatto che la vita è sacra, però, perchè , invece di riempirsi la bocca di belle parole, non si crea un qualcosa che sia di supporto alle donne che mettono al mondo figli? Tutti mi dicono che mancano soldi… in questo modo non si farà altro che vedere la nascita di un bambino come una restrizione e non come una gioia della vita. Quel repubblicano è il massimo dell’ipocrisia sotto questo aspetto: favorevole ai tagli al welfare e poi predica sull’aborto. Secondo me un controsenso. Perchè questo? da una parte fa contenti i ricconi d’america che gli finanziano la campagna elettorale, dall’altra attira le simpatie di tutti quei bravi credenti cristiani americani.
Caro condomned, nel tuo commento vi è il traguardo a cui volevo arrivare seguendo il filo logico del ragionamento.
Uno Stato etico e illuminato, ha il dovere di farsi garante della vita.
Lo deve fare per 1000 ragioni, prima fra tutte il promulgare la sua stessa esistenza.
Viceversa, noi ci ritroviamo per Presidente un rincoglionito, con una miriade di pretuncoli ignoranti a farne da cassa armonica, che pensa di risolvere il problema rendendo italiano chi italiano non è, per cultura, per fede, per educazione.
Così facendo, fra poco, per noi sarà la fine.
Come accadde a Costantinoopoli, il 29 maggio del 1453.
La storia si ripete, ma pochi hanno la pazienza e la volontà di andarsela a rileggere.
Mi piace puntualizzare che la vita è sacra e indisponibile per chi è credente, per chi non lo è, non essendo in grado di creare la vita, (siamo solo strumenti ) è impossibile che possa arrogarsi il diritto di decidere e distruggere ciò che non gli appartiene.
In entrambi i casi, quindi, non ci sono scuse, né attenuanti, né circostanze socio-psicologico-ambientali, che possano giustificare anche in minima parte, l’aborto.
E’ qualcosa di incredibile come non si riesca a capire, che la vita ha inizio dal concepimento.
Parlando dell’inizio vita è inevitabile considerare anche il fine vita e mi riferisco, ovviamente, all’eutanasia. Anche per questo, un no assoluto, forse con una sola apertura alla scelta strettamente personale di porre fine alle proprie sofferenze . Uno stato che ha il potere di decide sulla vita e sulla morte delle persone, non solo non può dirsi etico, ma non può dirsi nemmeno uno Stato Democratico.