Keynes, Hayek, Smith e il New Deal
Come negli anni successivi alla grande depressione americana, nel 1929, anche oggi si discute se uscire dalla crisi concedendo più potere allo Stato o più libertà al mercato.
Personalmente, sono convinto che la storia, e quindi l’economia mondiale, siano entrambe soggette a dei ricorsi e che non esista una ricetta economica eternamente valida.
In quest’ottica, le teorie di Keynes e Hayek possono essere viste come due metà di un tutto, come il corso e ricorso di un tergicrastallo d’automobile che, una volta esaurito, il suo corso, ha la necessità di ritornare sui suoi passi per svolgere il suo lavoro.
In quest’ottica torna attuale la controversia fra mercantilisti e liberoscambisti.
Laddove, per libero scambista, si potrebbe prendere benissimo ad esempio il nostro governo attuale.
Monti infatti, più che promulgare il “libero amore”, come qualcuno certamente avrà inteso con la parola “liberoscambista”, è incline alle teorie liberiste, secondo le quali il mercato debba essere libero da ogni sorta di controllo, in quanto deve giocoforza regolarsi da sé.
Io, per quanto possa valere il mio parere, sono più incline a fare mie le teorie di Adam Smith, secondo il quale la potenza di uno Stato si misura nella prevalenza delle esportazioni sulle importazioni.
Se la bilancia dei pagamenti, come è il caso dell’Italia da 20 anni a questa parte, è sempre sul rosso, vuol dire che il paese si sta impoverendo.
Prima se ne vanno le fabbriche, poi fanno seguito i servizi.
Alla fine restano solo la desolazione, la disoccupazione, il pessimismo.
Al contrario, il liberoscambismo Montiano fa perno su un’idea positiva della cooperazione, per cui non vi è ragione perchè il lavoro produttivo debba restare limitato ai confini nazionali.
Questa mentalità, sempre a mio immodesto modo di vedere, ha fatto si che nazioni come Cina ed India abbiano visto crescere il proprio PIL di due cifre annue nell’ultimo decennio, laddove noi abbiamo visto un arretramento costante.
La teoria dei vasi comunicanti non ha insegnato niente?
Le teorie liberiste vennero contraddette da John Maynard Keynes, il quale , in buona sostanza, propagandava la necessità dell’intervento dello Stato nell’economia, alla base del new deal.
Hayek , qualche tempo dopo, in una fase di nuovo stallo dell’economia, approcciava ai problemi economici mondiali in maniera del tutto diversa.
Egli formulò la teoria per cui il ciclo economico non è provocato da qualche incomprensibile quanto imprevedibile stallo dell’economia di mercato, ma è figlio di una espansione monetaria non rapporata alla economia reale dettata dall’andamento dei mercati, soprattutto immobiliari..
Molto semplicisticamente, l’espansione ncontrollata di moneta bancaria, provoca l’aumento dei prezzi e abbassa artificialmente il tasso di interesse al di sotto del livello che si sarebbe stabilito in un libero mercato, provocando un’inflazione incontrolabile e la distruzione del tessuto sociale.
Questa fu un’arma vera e propria usata da Hitler contro l’Impero inglese negli ultimi 2 anni di guerra, e che mise in ginocchio l’intera economia di guerra britannica.
Dei falsari polacchi e tedeschi, ebrei deportati in un lager, si misero a stampare sterline più vere delle vere.
E, per l’inghilterra, fu la fine dell’Impero, a vantaggio degli USA, nuova nazione padrona dell’economia mondiale, in cui il dollaro sostituì la sterlina nelle piazze economiche di tutto il mondo.
Il new deal, voluto dal Presidente Franklyn Delano Roosevelt nel 1932, fu una scelta vincente e fortunata.
Infatti, senza le teorie Keinesiane, non ci sarebbe stato alcun novo corso, economico, politico, bellico, storico.
Se nel 1932 gli U.S.A., non avessero avuto per presidente un uomo coraggioso e lungimirante quale Franklyn Delano Roosevelt che, con le sua politica economica passata poi alla storia come “new deal”, non sarebbero riusciti ad annullare e superare gli effetti depressivi della grande crisi del 1929, l’America non avrebbe potuto farsi trovare pronta il 7 dicembre 1941 con gli arsenali pieni e le portaerei appena costruite già in mare, pronte a reggere l’impatto della strapotenza navale nipponica, la storia del mondo sarebbe stata drammaticamente diversa.
Il new deal da solo non spiega tutto e molte altre cose ci sarebbero da dire, (come per esempio la legge affitti e prestiti con la quale per più di due anni gli U.S.A. finanziarono la Gran Bretagna da sola in guerra contro Germania ed Italia), ma esso è esemplificativo di come nella vita senza coraggio non si fa nulla.
vittorio belluso
Stampa articolo
Vittorio fa un appello a Sergio in casa sua
L'ultima ipocrisia di Lucini
I diari di prigionia di Luigi Sassi-cap 6°
La RAI sta inviando solleciti per il pagamento del canone a tutte le farmacie
Gli editoriali di FC ed i controeditoriali (copiati) di Insieme per cambiare
Bordoli stringe un patto d'onore con Como
Mascetti ne ha fatta un'altra!
Comune di Cavallasca invia bolletta dell'acqua di € 1.523,41
Ma che bella la fontana di villa Imbonati coi pesci morti
Uggiate Trevano. Ancora furti in Via Somazzo
I rossi, caritatevoli ed accoglienti verso gli islamici, razzisti e cinici con gli ebrei
Esiste davvero la democrazia in Italia?
La fontana dei desideri ed il pesciolino a culbutè
Moschea a Muggiò? NO grazie
Libera Como con libera chiesa
Al-Pharma di Erba cerca alleanze

ieri ho passato 3 ore a scrivere questo articolo.
In quantoi l’hanno letto?
Praticamente nessuno.
Ecco perchè sarà molto difficile vincere le prossime elezioni.
Eppure, anche oggi, abbiamo superato i 1000 contatti giornalieri.
Il problema neve scatena le polemiche e le attenzioni della moltitudine, della cultura non frega nulla a nessuno.
Poi non ci si stupisca se la banca non concede il mutuo, se si perde il lavoro, se le azioni depositate hanno perso il loro valore iniziale…
Per vincere noi abbiamo bisogno di confrontarci con chi è in grado di recepire il nostro messaggio.
Tutto si spiega, la realtà che viviamo non è solo frutto di voti annullati.
E’ la realtà.
Punto e basta.
ahahaha, sempre a pensare male!
Francamente non l’ho visto, ma essendo mia materia, se l’avessi visto, avrei scritto sicuramente qualcosa!
Però in effetti è un po’ spesso per un blog di paese!
Comunque, la bilancia dei pagamenti dipende molto da paese e paese. Un paese come gli usa, essendo molto vasto e con molte risorse, avrà una bilancia commerciale migliore di quella del lussemurgo, tanto per fare un esempio. Una cosa che può essere detta è che, più un paese è ricco, più tenderà ad importare: questo perchè i beni di importanzione (a parità di condizioni di produzione…) in genere costano di più, e maggiore è il reddito disponibile maggiori saranno i consumi di beni di importazione. Anche vero che le esportazioni sono un gran propulsore per l’economia che permettono di “importare” PIL.
La Cina sta facendo concorrenza sleale, ma anche loro hanno un limite. Proprio per la teoria dei vasi comunicanti, si giunge a un equilibrio. In questo caso tolgono a noi per avere loro. Può dar fastidio ma è legge di mercato. Il problema è che la cina non riesce a sviluppare un mercato suo interno (appena gli operai hanno un aumento di reddito comprano cibo, e non le cianfrusaglie che producono) e noi , fra un po, non riusciremo più a comprare i loro prodotti. In che direzione andrà l’equilibrio? dipende se la cina riesce a far fronte alle derrate agricole che necessita, e da come stanno comprando l’africa sembra proprio di si…
eh haike… dove si produce tanta ricchezza senza riscontro in termini reali? e da cosa furono precedute le crisi del 29 e del 2008? dal crollo della borsa!
Le idee di keynes sono ora inattuabili in quanto l’intervento pubblico è impensabile con questi livelli di indebitamento.
Si dovrebbero fare cose che non si vogliono fare, non perchè inattuabili, ma perchè ci sono troppi interessi dietro. Sulla tassazione delle transazioni l’inghilterra si è opposta. Sul protezionismo l’inghilterra si è opposta. Di questo passo presto saremo tutti cinesi!
forte il video sul gold-standard! Una imposizione usa mai piaciuta a keynes, se non ricordo male. Con la fine del gold-standard non vi era più convertibilità dei dollari in oro e quindi libertà di emettere biglietti verdi a mattanza…
Grande condemned!
Sono molto contento per ieri sera.
Sanremo non l’avrei guardato comunque, ma stare attorno ad un tavolo con una “testa” come te, è per me la più bella delle gratifiche. Segno che qualcosa di buono sto riuscendo a fare.
ciao
Mi sono accorto che ieri sera c’era san remo quando tutti i tg si sono messi a commentare le parole di celentano…
La ringrazio… anche per me è stato un piacere.
Ad maiora!
Mirko
Ho letto solo ora la ..lezione universitaria su riportata! Me ne compiaccio,particolarmente, per l’innalzamento di livello culturale che si apporti ai contenuti di questo blog. Attenti,tuttavia, a coinvolgere comunque anche noi dei ..gradini piu’ bassi……un salutone michele
Michele che fai?
Prendi in giro?
Importante è che l’articolo ti sia piaciuto!
abbraccio!