Presto il congresso provinciale
Premetto che quanto è contenuto nell’articolo che segue, è frutto di semplici impressioni personali, non suffragate in alcun modo da informazioni di fonte ufficiale.
Verso il congresso provinciale
Fervono i preparativi per il congresso provinciale che, secondo me, si effettueranno il giorno domenica 19 febbraio.
Il clima, teso ma non lacerante, vede il duo Butti/Tambini in evidente vantaggio sull’altra coppia candidatasi alla guida del coordinamento provinciale: Pozzi/Rinaldin.
Non a caso, in questi giorni, dai vertici del partito, sia a livello nazionale che regionale, sono arrivati messaggi che mirano a “stemperare” il clima teso, evitando lotte intestine che vedrebbero un unico vero sconfitto: il Popolo della Libertà.
«Le assise siano possibilmente unitarie. Se così non fosse, quantomeno non siano laceranti»- ha detto la coordinatrice ex AN, Viviana Beccalossi.
Giorgio Pozzi, in questi giorni, credo si sia reso conto di essere in svantaggio.
Giorgio Pozzi, in questi giorni, credo si sia reso conto di essere in svantaggio.
Il congresso unitario, benvoluto ed incentivato dallo stesso Alfano, rappresenterebbe una contraddizione palese all’operato di chi, ancora oggi, tenta di sminuire il lavoro compiuto in questi 3 anni dal coordinamento, nel tentativo di costruire, sotto l’egida del simbolo del PdL, un partito degno di questo nome.

Per quanto riguarda Cavallasca, i tesserati sono pronti a recarsi in massa a votare, secondo le indicazioni emerse nel confronto interno.
Un peso non decisivo, ma comunque notevole.
Un peso non decisivo, ma comunque notevole.
A mio avviso, quindi, non ci sarà alcun rinvio.
Urge rinnovare la classe dirigente del PdL, ad ogni livello, in vista delle elezioni politiche nazionali, che potrebbero svolgersi – è sempre una semplice opinione personale- entro giugno.
Urge rinnovare la classe dirigente del PdL, ad ogni livello, in vista delle elezioni politiche nazionali, che potrebbero svolgersi – è sempre una semplice opinione personale- entro giugno.
La situazione comasca, da sempre conflittuale e confusa, è ben conosciuta a Silvio Berlusconi.
Si può dire che essa sia lo specchio del partito, una cartina di tornasole che dovrà giocoforza dare un esito positivo e credibile, da esporatre in ogni provincia d’Italia.
Il duo Pozzi/Rinaldin, gode di alcune simpatie fra degli importanti membri nazionali, che, forse non conoscendo pienamente la situazione lariana, evidentemente li hanno mal consigliati, inducendoli a proporre una candidatura inedita quanto artificiale.
Il duo Pozzi/Rinaldin, gode di alcune simpatie fra degli importanti membri nazionali, che, forse non conoscendo pienamente la situazione lariana, evidentemente li hanno mal consigliati, inducendoli a proporre una candidatura inedita quanto artificiale.
Si è trattato di un errore di valutazione, come ne accadono tanti in ogni schieramento politico, e quindi trascurabile.
Persino risibile, è parsa ai bene informati, la butade di Pozzi di candidare al coordinamento Stefano Bruni, ed Alessio Butti alla guida di Como.
Persino risibile, è parsa ai bene informati, la butade di Pozzi di candidare al coordinamento Stefano Bruni, ed Alessio Butti alla guida di Como.
Un modo come un altro per scompaginare le carte, nel momento in cui si intuisce che l’antagonista ha in mano delle carte migliori delle tue.
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Commenti (2)
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"I medici che praticano l'aborto dovrebbero essere arrestati"
Mantovani: "i sindaci Pdl non faranno pagare l'Ici alla Chiesa"
Un ospedale un po' particolare...
"Strane" manovre all'interno di idea Comune...
Il mittttttico Panda Verde
Bye bye Celentano, bye bye
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Dedicato a chi non afferra la differenza fra questione politica e questione personale
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Farmaco generico a prova di suocera
Chi saranno mai questi due?
I costi dettagliati degli stipendi di sindaco ed assessori cavallaschini
Una nuova macro-regione padana che circonda la Svizzera meridionale
Conoscendo bene Pozzi e non conoscendo affatto Rinaldin ma, ricordando il vecchio detto: “Chi assomigli si piglia”, spero proprio che si possa evitaree quiesto inutile suicidio
Da Roma la conferma delle assise per gli oltre 7mila iscritti
Giornata importante per il congresso del Pdl lariano. Questa mattina, da Roma, dovrebbe arrivare la convocazione definitiva delle assise. Secondo quanto è stato possibile sapere, il coordinamento nazionale avrebbe respinto l’idea di un rinvio. Il congresso si farà, probabilmente il 18 febbraio, così come anticipato da giorni. Nonostante la mancanza di unità interna, il Pdl si appresta quindi a celebrare la propria assemblea. Oggi pomeriggio, nella sede di via Regina, è stata convocata una conferenza stampa dei consiglieri regionali Giorgio Pozzi e Gianluca Rinaldin. È probabile che i due esponenti dell’area liberal sciolgano la riserva sulle rispettive candidature a coordinatore e vice sul Lario. Dall’altra parte, ormai da giorni, è stata formalizzato il tandem composto da Alessio Butti e Patrizio Tambini.
Nelle ultime settimane si era parlato di un rinvio del congresso, dettato anche dalla necessità di comporre in modo unitario le liste per le elezioni amministrative a Como, Cantù ed Erba. L’ipotesi, però, non ha trovato mai conferma. Ancora ieri, in una telefonata tra Butti e Mario Mantovani, coordinatore regionale del partito, si sarebbe confermata la volontà di procedere con le assise. Il Pdl di Como conta oggi su circa 7mila iscritti. La componente di maggioranza, guidata da Butti e Tambini, potrebbe avere il numero maggiore di tessere. Oltre agli ex An e ai ciellini, hanno infatti deciso di appoggiare Butti anche Giuliano Sala e i liberal di Alessandro Colombo.