Marzo: Situazione pandemia a San Fermo

Cari lettori, Vi informiamo che la pandemia, da taluni creduta ormai sul “finire di stagione”, è tutt’altro che debellata.
Complice la decisione del Governo di abolire il controllo nelle scuole ( forse per far contenta qualche mamma iperprotettiva), con la cancellazione dell’obbligo di tampone per le classi in cui un alunno fosse risultato positivo ( i famosi Tzero e T5), il virus ha ripreso a correre.
I bambini prendono il covid a scuola, tornano a casa e lo trasmettono ai genitori e ai nonni.

Anche l’abbassamento delle restrizioni nella vicina Svizzera, sta contribuendo ad una impennata dei contagi, visti i tanti frontalieri che abbiamo.
Se, da una parte, l’economia ticinese ha tratto un buon profitto dalle scelte del loro Governo, non possiamo credere che queste disposizioni siano state emanate senza sapere cosa poi avrebbero comportato.
Riteniamo quindi si sia trattato di una scelta governativa calcolata quanto cinica, percepita dal popolino come la fine del pericolo, e, proprio per questo, ancor più irresponsabile.
Ma, il Covid, seppure nella sua variante Omicron non sia più così pericoloso come qualche mese fa, uccide ancora.
A Cavallasca negli ultimi giorni sono decedute 2 persone anziane.
Ma senza il Covid sarebbero state ancora qui con noi.

Quindi, il nostro consiglio è di evitare le discoteche e, in generale, i luoghi di assembramento al chiuso.
Usare la mascherina ffp2 alla faccia degli svizzeri, e tenersi monitorati con i tamponi faidate con cadenza regolare, anche se si è stati vaccinati 3 volte.
Alle maestre e insegnanti delle scuole primarie e secondarie, consigliamo di fare indossare la mascherina ai bambini.
Sembrano cose da poco, ma cose da poco non sono.

vittorio belluso

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