Continua l’odissea degli ex mutuati del dott. Sampietro

E’ passato ormai più di un anno, da quando la nuova dottoressa che ha sostituito il dottor Sampietro, (uno dei due medici di stanza a Cavallasca andato in pensione nel 2019), si è messa in congedo per maternità.
Da allora, i suoi pazienti – quasi tutti o tutti ex mutuati del dottor Sampietro che per tanti anni è stato titolare dell’ambulatorio – ne hanno viste di tutti i colori, nella ardente speranza del ritorno della loro dottoressa.
In un anno, infatti, hanno visto il loro medico sostituito da ben 4 medici.
E’ notizia di oggi, infatti, che il sostituto del sostituito della sostituta della dottoressa titolare, ha preso per una sola settimana le redini dell’ambulatorio.
Ma non è finita!
Tra una settimana appena, ci sarà un altro sostituto del sostituto del sostituto della sostituta della dottoressa.
I pazienti sono in preda chi alla disperazione, chi al disappunto, visto che non appena cominciano ad abituarsi ad un medico condotto, … questo se ne va.
1 anno fa avevano appena fatto la conoscenza della loro dottoressa, quando non l’hanno più vista.
Nè ancora si sa con certezza quando la titolare dell’ambulatorio rientrerà.
Con buona pace di tutti!

succede a Cavallasca.

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1 commenti
  1. Il medico di famiglia non esisate più.
    La burocrazia asfissiante, il pensionato che per passare il tempo intasa gli ambulatori medici, le persone che vanno dal medico per delle banalità.
    I medici di base per difendersi da tutto questo hanno introdotto le visite su appuntamento (come se uno sapesse di star male dopodomani) per cercare di diminuire i mutuati che affollano gli ambulatori.
    I medici costretti a fare il più in fretta possibile per sbattere fuori i pazienti dall'ambulatorio.
    Finiti i vecchi medici (vecchi per modo di dire); vi ricordate del vecchio medico condotto che era disponibile di giorno di notte e nei festivi?
    Le giovani leve non sono più disponibili a fare questi sacrifici e il paziente abbandonato a se stesso da l'assalto ai pronto soccorso i quali scoppiano per la mole di lavoro.
    Occorre quindi riformare tutto il sistema magari introducendo un ticket sia per gli ambulatori medici che per il pronto soccorso in modo da disincentivare chi non ha realmente bisogno.
    NB
    Nessun commento da fare per i dati che danno in costante aumento le prestazioni in solvenza.

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