Alla ricerca dell’immunità di gregge

La pandemia è tutt’altro che finita
In questi giorni assistiamo all’ennesimo modo di fare informazione distorta da parte dei media.
Come già in Svizzera e Inghilterra, si assiste ad una progressiva caduta delle misure restrittive messe in piedi dai vari governi d’Europa e del mondo per arginare il contagio da covid.
Ciò viene percepito dalle masse come una fine del pericolo, come un passo avanti verso la fine dell’incubo, verso la fine delle restrizioni, dell’odiato lockdown.
Ma, attenzione, le cose non stanno così e vi è anche una seconda chiave di lettura che, almeno sin qui, non abbiamo letto da nessuna parte e che ora Vi metteremo per iscritto.

Ovverosia è – secondo il nostro modesto avviso – che i vertici dei vari governi sanno benissimo che il covid è tutt’altro che debellato, prova ne è il numero ancora molto alto di positivi che vengono certificati dai tamponi effettuati presso le varie strutture e le farmacie.
Prova ne è il consumo di farmaci atti a combattere ed attenuare i sintomi di chi ha contratto il virus.
Ogni giorno, in Italia, si contano centinaia di morti. 201 solo ieri.

E allora?
Perchè i media danno notizia che le restrizioni stanno per essere tolte?
Perchè si è capito che la convivenza col contagio durerà ancora per anni, che le misure pur durissime prese in passato non sono servite ad arginare la pandemia, ma solo a deprimere le economie e con esse, il morale della gente.
Che alla fine, come aveva detto sin dall’inizio il premier inglese, suscitando un mare di polemiche, sarà solo l’immunità di gregge a sconfiggere la pandemia, come è stato sempre.
Le misure intraprese sono servite solo ad arginare il contagio, a rallentarlo, a dare un po’ di respiro alle strutture sanitarie. Ma niente di più.
Persino il vaccino, ( che pure ha salvato decine di milioni di vite), si è dimostrato non diciamo inefficace, ma, quantomeno, insufficiente a vincere la guerra azzerando il percorso del virus
E’ nostra convinzione che dovremo convivere col covid ancora per anni, ma, stavolta, liberi di contagiarci a vicenda.
Chi vorrà vaccinarsi lo farà, e farà benissimo. Chi non lo vorrà fare, sciorinando tesi strampalate da emarginazione sociale pura, continuerà a propria insaputa a giocare alla roulette russa, come con un metaforico revolver, col dito sul grilletto e caricato ad un colpo solo, puntato alla propria tempia. Andrà bene finchè andrà bene.
Vaccinandosi ci si proteggerà in caso di contrazione del virus.
Ma solo questo.
Molte altre persone, nel mondo, moriranno.
Ma questo non possono dircelo.
Lo diciamo noi, qui, adesso.
Quindi prepariamoci mentalmente.

vittorio belluso

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1 commenti
  1. Certo il virus circola ancora, il vaccino è utile ( Io ho fatto tre dosi) ma il Green pass rompe le scatole.
    L'altro giorno mi sono recato a Como, per delle commissioni, entro in un bar a prendere un caffè e devo mostrare il Green pass, mi reco in un ufficio per dei documenti e mi chiedono il Green pass , mi fermo a ritirare un reperto in un centro radiologico e mi controllano il Green pass, passo dal mio commercialista, devo porre su un registro la data il nome e cognome e la firma, mi viene misurata la febbre e il Green pass.
    Finalmente terminate le mie incombenze ritorno a casa, apro la porta di casa e mi si presenta il gatto, automaticamente gli porgo il Green pass e mi siedo sul divano stressato e penso che nemmeno in un regime dittatoriale siamo così controllati.

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