Nichilismo & razionalismo: due impostori fra di noi

TF
Il liberalismo è il peggiore dei nichilismi. Il comunismo almeno aveva qualche pseudo-valore, almeno sulla carta.

VB

Anch’io la penso così. Il liberalismo, contrariamente alla parola, non è sinonimo di libertà, ma di distruzione sistematica di valori e certezze, per lasciar posto al vuoto pneumatico che annienta l’individuo, lasciandolo solo in balia di una società che non sa dove sta andando.

LG
Affidare la propria esistenza a “valori e certezze” è un modo tutto umanistico di concepire la nostra esistenza. Ed il risultato di tale concezione è semplicemente la decadenza.
Al contrario, l’evoluzione è legge di natura imprescindibile,… ed è il motore che ha creato Homo sapiens, che ne ha decretato il successo come la specie di gran lunga più forte, sofisticata, complessa che la Terra abbia conosciuto.
In questo ambito le certezze non esistono ed i valori cambiano: è la bellezza della vita.

VB
Caro sig. Lxxxx, dissento dal suo pensiero: se lei fa caso Tommaso parla di liberalismo in linea col nichilismo, trovandomi perfettamente d’accordo con lui.
Non può esistere la fede in qualcosa, se ad imperare è la logica razionalista che esige sempre un perché di ogni cosa.
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Articolo in : Cultura
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Commenti (12)

 

  1. Tommaso scrive:

    Liberalismo vuol dire mettere la merce, l’economia al centro della società. Lo faceva anche il comunismo, ma in maniera più umana.
    I comunisti sono degni avversari. Dai liberali invece mi tocca guardarmi anche da vicino, nelle persone più o meno prossime alla mia propensione politica.

  2. JCT scrive:

    Totalmente in disaccordo con Tommaso.
    Innanzitutto c’è da intendersi sul termine “liberalismo”, perchè se ne è abusato fino all’inverosimile. Parlerei piuttosto di libertarismo, che è qualcosa di più preciso e definito. L’individuo e la sua libertà al centro della vita, l’individuo come base fondante di ogni società, che non esiste al di fuori di esso (M. Thatcher). La confusione tra ambizione personale, aspirazione alla realizzazione delle proprie capacità, con l’egoismo a discapito del prossimo, per mezzo dello sfruttamento dell’individuo, è una delle più grosse e, ahimè, riuscite mistificazioni del comunismo. I cui “valori” fondanti sono invidia, menzogna e ipocrisia.

  3. LG scrive:

    “Liberalismo vuol dire mettere la merce, l’economia al centro della società”. La bassezza della mia cultura non mi permette di tenere lezioni in merito. Ma trovo che questa sia una visione assai distorta del liberalismo. Vabbè.

  4. Vittorio B scrive:

    Sig. Loris, lei ha una gran bella testa. Poco importa che le sua opinioni, rispettabili e dotte, differiscano un poco dalle mie ;-)

  5. Tommaso scrive:

    Loris è un big, come hai capito

  6. LG scrive:

    Caro Belluso. Diciamo questo. Io mi considero un liberale. Non lo sono diventato per tradizione di famiglia (mio padre è un fervente democristiano), ma grazie ad un percorso di esperienze, se possibile meditate. Purtroppo senza supportare t…ale percorso con studi altissimi e raffinati, non ne ho avuta l’opportunità.

    Non posso quindi citare filosofi ed economisti, ma solo esprimere delle riflessioni che provengono dalle esperienze di cui sopra.
    Mi permetto dunque di criticare frasi come quelle di Tommaso che semplificano e distorgono il senso di quella dottrina. Perché, e sfido chiunque a dimostrare il contrario, al centro del liberalismo ci sta semplicemente l’uomo, con le sue pulsioni, le sue esigenze, le sue passioni, la sua coscienza, in contrapposizione allo stato o a qualsiasi altra organizzazione volta a ridimensionare e controllare l’individuo per piegarlo, magari, ad una ideologia.

    Detto questo, come può vedere, io continuo a restare sugli argomenti e non mi diverto a formulare gratuiti giudizi sul piano personale.

  7. condemned scrive:

    favorevole a un liberismo, sostenuto da uno stato che persegue fini di uguaglianza formale e sostanziale, che contribuisca all’evoluzione sociale. Per evoluzione sociale intendo una società che valorizza il capitale umano, ovvero frutto dell’intelletto umano, contrapposto alla sola valorizzazione del capitale monetario. Sarebbe utile cercare di formare , all’interno della società, un concetto nuovo, ovvero di “mente alveare”, in opposizione all’intelligenza individuale enfatizzato molto da un sistema economico capitalistico.

    “[..]Al contrario, l’evoluzione è legge di natura imprescindibile”
    trovai parole simili nel mein kampf…. però viene da chiedersi: una volta che l’homo sapiens si è affermato sulla terra con chi deve competere? con se stesso? e come vengono a formarsi i gruppi che competono fra loro? la storia ci mostra l’evoluzione della specie umana fin’ora: evoluzioni scientifiche-tecnologiche alternate a guerre… e spesso le stesse scoperte scientifiche-tecnologiche sono state impiegate in guerre e comunque per sottomettere altri uomini. penso agli spagnoli in sud america, gli inglesi in india, gli americani con la bomba atomica…
    Per questo non mi sento di affermare che evoluzione è mera legge naturale. Perchè se fosse pura legge naturale sarebbe da valutare anche la forza fisica e non la sola componente intellettuale. Se io ho fame, ma sono forte, uccido il piu debole, anche se più intelligente. In una economia liberale viene affiancato il concetto di “stato minimo”, ovvero che non si occupa di creare un’uguaglianza sostanziale e ha come concetto portante la sola tutela della proprietà privata e dell’iniziativa privata. Questo portò al comunismo… rivoluzione è pura forza fisica. Con la competizione individuale si crea inevitabilmente vinti e vincitori, e spesso, con abuso di potere dei più forti e risentimenti per i piu deboli.

    quindi, ideologie come evoluzioni dell’uomo, o come reazione umana opposta e contraria a un qualcosa creato dall’uomo stesso, imperfetto in partenza, in quanto creato dall’uomo stesso?(scusate il giro di parole)

  8. m Rna scrive:

    x Condomned:
    uno dei commenti più interessanti di tutta la storia triennale di Forza Cavallsca.
    Ne trarremo un articolo.
    Bravo!

  9. XX scrive:

    Sul nichilismo e razionalismo si apre un tema talmente ampio che meriterebbe dotte riflessioni. Tra l’altro il magistero dell’attuale Papa insiste molto sul tenere l’attenzione desta su questi due pericoli che ammorbano il pensiero e la cultura del mondo occidentale. Gli effetti nefasti di tali pensieri si vedono in molte riduzioni del nostro stile di vita e del nostro approccio con la realtà. Ma per fortuna ci sono liberi pensatori, credenti e non, che additano i mali di questo pensiero.

  10. michele scrive:

    Richiamo per un attimo l’ultima parte del commento di “condemned”nella quale si fa riferimento alla competizione individuale per cui si creano vinti e vincitori.
    A mio parere, e’ proprio dalla sana competizione che nasce e si perpetua l’evoluzione! La massificazione anelata e,molto spesso,attuata dal comunismo e’ da ritenersi perfettamente antitetica alla competizione e, quindi, alla evoluzione. E’ opportuno, anzi,inderogabile, da parte dello stato e di tutte le istituzioni democraticamente elette,premiare i meritevoli (vincitori) e proteggere gli altri (vinti) nel rispetto e con la sollecita applicazione delle regole, delle norme costantemente adeguate alle esigenze delle moderne consapevolezze sociali acquisite nel corso dei tempi.In altre parole, lo stato non deve fare altro che vigilare assiduamente sulla rigorosa osservanza delle regole del vivere comunitario con la prevenzione ma, soprattutto con il rispetto del principio che la pena serenamente vagliata ed applicata venga sempre e comunque scontata.
    Il liberismo richiamato nel “Manifesto di Oxford” e’ accettabile in ogni sua espressione, ma e’ privo,a mio avviso, di uno specifico riferimento
    all’applicazione della “sanzione” e quindi al mancato rispetto delle regole che lo stesso manifesto indubbiamente espone.
    Una domanda: il nostro puo’ essere considerato uno stato liberal democratico, cosi’ come tanti…impuniti vanno ciarlando????Un saluto michele

  11. vittorio belluso scrive:

    Caro Michele,
    sono orgoglioso di avere persone come te nella nostra squadra.
    Stiamo costruendo un gruppo che, quanto a livello culturale, non si era mai visto.
    Se pensi che molti di noi, abbiamo o veniamo, come te, da incarichi lavorativi di grande prestigio e responsabilità, ciò sigifica che dobbiamo solo farlo capire alla gente per ottenere la fiducia che meritamo e costruire una Cavallasca migliore.

  12. condemned scrive:

    ho sostenuto di essere favorevole al liberismo, ma accanto a uno stato che ne garantisca l’uguaglianza formale e sostanziale.

    il mio intento era di arrivare a riconsiderare l’evoluzione degli eventi storici, considerarli con una cognizione causa-effetto, senza necessariamene prendere una posizione, in quanto personalmente penso che le ideologie siano tramontate…. in un approccio secondo me razionale, ricollegandomi all’articolo.

    comunismo… è un altra parole che vuol dire tutto e niente. Come, per me lo sono, i testi sacri. una ideologia, un dogma con tante possibili interpretazioni, tante quante ne può permettere la fantasia umana. Anche la cina è “repubblica popolare”, ma si può vedere anche il socialismo scandinavo che, oggi, è forse il sistema che più valorizza il proprio il capitale umano eppure in svezia il 70% dell’economia è statale.

    anche le regole sono labili: i romani dicevano che la legge è come una ragnatela, trattiene quel che è leggero e viene trapassato da ciò che è pesante.
    ci sono multinazionali che distruggono completamente l’ambiente, secondo voi tutti i danni sono valutabili in termini monetari? il disastro del golfo del messico, in africa succedono cose nessuno sa, il disastro di fukushima. Per me il denaro in queste situazioni sono inutili.

    Io sarò estremo, ma proprio in merito a quanto detto da LG che dice che l’homo sapiens ha vinto la competizione con altre specie animali, secondo me sbaglia. è stato stupido ad abusare, ancora una volta, della sua vittoria, pagandone le conseguenze.

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