Mai come ora abbiamo bisogno di valori!
osservando mio figlioletto Nicola
seguire con evidente attenzione il “solito” squallido, banale, insulso, vuoto, diseducativo cortometraggio americano su di una Pay TV, in cui violenza e crimine la fanno da padroni, ho compiuto un’azione che, sono fermamente convinto, ogni padre dovrebbe compiere, prima o poi, col proprio figlio.
Ho estratto dal cilindro un film in DVD di una collana di un importante quotidiano nazionale, che serbavo da tempo immemore.
Avevo acquistato il film intitolato, “Capitani coraggiosi”, perché, una bella mattina, vedendone esposto il dischetto all’edicola, mi ero rammentato che mio padre “buonanima”, circa un milione di anni fa, quando ero a mia volta ancora bambino, me ne aveva consigliato la visione.(E la lettura).
Non avevo la più pallida idea di cosa parlasse, né chi ne fosse il regista, né l’autore del relativo libro da cui il film fu tratto, né chi ne fossero gli attori.
Una volta inserito il dischetto nel marchingegno, nel constatare che il film era in bianco e nero, mi è sorta una prima domanda:
“di che cavolo di anno è sto film che mio padre mi ha fatto comperare 11 anni dopo essere trapassato?”
Scopro che è del 1937, ai tempi della Guerra civile spagnola, due anni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Il film pare interessante, tratta di un bambino viziato ma solo, come avrei potuto essere stato io ai tempi in cui mio padre me ne consigliò la visione.
Mi pongo la seconda domanda: “Chi ha scritto il libro?”
Rudyard Kipling!
“Però -penso fra me e me-, ma è uno dei miei poeti preferiti!”
Mi faccio pure la seconda domanda: “Chi è il regista del film che sto guardando?”
“Accipicchia, ma è Victor Fleming, uno dei più grandi registi americani di ogni tempo!”
Mi pongo, automaticamente, anche l’ultima domanda.
”ma questo attore giovane giovane, vuoi vedere che è Spencer Tracy?”
Si, è proprio lui, e per l’interpretazione del film che sto guardando, scopro che ha anche vinto il premio OSCAR 1937, per la miglior interpretazione.
Insomma, un capolavoro!
Un film, pieno di buoni sentimenti, incoraggia e stimola l’approfondimento sui più importanti temi della vita: l’onestà, lo spirito di sacrificio, la disponibilità nei confronti del prossimo, il valore dei rapporti umani, la necessità di trovare un dialogo con Dio.
Osservo, di soppiatto, mio figlio.
Inizialmente scocciato, poi silenzioso, poi appassionato e poi,…con le lacrime agli occhi, quando l’eroe scompare fra i flutti del maroso.
Bene, mi sono detto, posso essere fiero di mio figlio: egli, a 11 anni, possiede un cuore ed un’anima.
Un unico rammarico:
perché di film così non se ne fanno più?
Al diavolo la Pay TV, il calcio ed il suo squallido business.
La nostra società ha bisogno di tanti “piccoli” capitani coraggiosi, se vuole guardare al futuro con speranza di poter costruire una società migliore.
E grazie anche a te, papà, seppur con troppi anni di ritardo!
vittorio belluso
Trama (da wikipedia)
Harvey Cheyne è un arrogante ragazzino di quindici anni, figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane. Già dalla sua età ha tutto quanto si possa desiderare, però non conosce il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore.Durante una traversata che lo dovrebbe portare in Europa, il ragazzo cade dalla nave. Viene salvato da una barca di pescatori che stava lavorando nelle vicinanze, la We’re Here, sotto la guida di Disko Troop, burbero capitano. Lì impara a conoscere e apprezzare la lealtà e la solidarietà degli uomini di mare, uomini di poche parole ma di grande coraggio e abilità. A poco a poco diventa parte attiva di essa, tant’è che i marinai della goletta iniziano ad apprezzarlo e stimarlo e nasce così uno stretto legame tra l’equipaggio, composto dal burbero capitano, il superstizioso e allegro Manuel, il carismatico Long Jack, l’ex soldato Tom Platt, Zio Salters e il suo misterioso amico Pennsylvania Pratt divenuto folle dopo aver perso tutta la famiglia in un’ alluvione e il silenzioso cuoco afro-gaelico, e il giovane Harvey; così il ragazzo si ritrova ad essere felice di ricevere 10 dollari e mezzo al mese per il faticoso lavoro di pesca svolto durante la navigazione e a gioire di ogni piccolo successo e ogni nuova lezione. È aiutato anche da Dan, mozzo di bordo e figlio di Disko Troop, dal quale riesce, quasi subito, ad ottenere la stima.Il ragazzino viziato diventa così un giovane consapevole ed un perfetto marinaio e tornato sulla terraferma sbalordirà i genitori per la maturità acquisita in mare
Stampa articolo

Vittorio fa un appello a Sergio in casa sua
L'ultima ipocrisia di Lucini
I diari di prigionia di Luigi Sassi-cap 6°
La RAI sta inviando solleciti per il pagamento del canone a tutte le farmacie
Gli editoriali di FC ed i controeditoriali (copiati) di Insieme per cambiare
Bordoli stringe un patto d'onore con Como
Mascetti ne ha fatta un'altra!
Comune di Cavallasca invia bolletta dell'acqua di € 1.523,41
Ma che bella la fontana di villa Imbonati coi pesci morti
Uggiate Trevano. Ancora furti in Via Somazzo
I rossi, caritatevoli ed accoglienti verso gli islamici, razzisti e cinici con gli ebrei
Esiste davvero la democrazia in Italia?
La fontana dei desideri ed il pesciolino a culbutè
Moschea a Muggiò? NO grazie
Libera Como con libera chiesa
Al-Pharma di Erba cerca alleanze
