Berlusconi sarà il padre nobile del Pdl

Silvio Berlusconi intende essere “il padre nobile, il padre fondatore” del Pdl e ribadisce l’impegno di sostenere il nuovo leader Angelino Alfano.

 

Lo dichiara in un’ampia intervista rilasciata al periodico americano online “The Atlantic”. “Rimarrò nel partito per sostenerlo, ma sarò il padre nobile, il padre fondatore, e organizzerò il sostegno di cui ha bisogno”, promette.

 

In quasi dieci pagine l’ex premier ripercorre tutta la sua storia politica: dalla discesa in campo per arginare il rischio della “comunismo”, al suo passato di “imprenditore” – e “non di businessman” tiene a precisare – al suo attacco ai giudici.

Primi tra tutti quelli costituzionali: “qualsiasi magistrato puo’ impugnare qualsiasi legge presso la Corte costituzionale e rovesciarla”, dice insistendo sul fatto che di quei “15 giudici, undici sono del centrosinistra” e “in grado di vanificare il lavoro di 1000 parlamentari e dell’intero governo per due anni”.

“Questa è l’architettura costituzionale dell’Italia”.Berlusconi torna poi a parlare della crisi economica.

 

Alla domanda se la sua permanenza a Palazzo Chigi avrebbe trascinato l’Italia in default, spiega “le cose non stavano così, non erano così gravi. Lo stato italiano è indebitato, ma i cittadini, le famiglie e le compagnie italiane sono ricche”.

Rispondendo ad una domanda sul mancato completamento delle riforme da parte del suo esecutivo “è colpa mia ed è colpa degli italiani. E’ colpa mia perche io non sono stato capace di persuadere il 51% degli italiani a darmi il voto. E’ colpa degli italiani perchè dividono il loro voto, spargendolo tra molti partiti minori”.

foto tratta da Il Giornale.it

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