La notizia della settimana, riportata dal quotidiano locale, è che il nostro Comune “avrebbe “ acquistato 1000 tamponi cosiddetti rapidi, per effettuare – a pagamento – per tramite della Croce Rossa locale, i tamponi ai residenti che chiedessero di effettuarlo, bypassando le strutture già autorizzate.
Il giornale spaccia la notizia come cosa praticamente fatta, a cui mancherebbe solo la formalità del via libera da parte di ATS, ma siamo noi a dirvi chiaro e tondo che la possibilità che questa iniziativa vada in porto è zero.
E questo perchè, se fosse così facile effettuare i tamponi rapidi, di certo le farmacie italiane si sarebbero tutte già attrezzate, in quanto luogo ideale ove vendere od effettuare simili test.
Ma non è possibile!
E questo perchè la tracciabilità del responso del test, così come il monitoraggio del paziente che fosse risultato positivo all’esame, è competenza delle strutture sanitarie, attraverso protocolli rigidissimi e linee internet dedicate e protette.
Quindi, state certi che il via libera da parte di ATS non verrà.
Troppo grande il rischio che la tracciabilità del responso, se affidata a semplici volontari, venga non rispettata in tutte le sue componenti.
State certi che, se i 1000 tamponi sono già stati realmente acquistati dal nostro Comune, questi soldi sono stati buttati.
Altro che “ultimo miglio” da percorrere, le distanze sono incolmabili!

Del resto, il problema dei test rapidi è proprio questo: la loro tracciabilità.
Altrimenti sarebbe semplicissimo venderli in farmacia, e poi una persona se lo fa a casa, in tutta tranquillità.
Ma, ripeto, non è possibile!

E’ possibile per la farmacia che lo volesse, effettuare essa stessa il test rapido, ma a patto che all’interno della farmacia si predispongano percorsi separati, con entrate ed uscite separate, che si sanifichino continuamente i locali e si sfrutti la piattaforma di comunicazione con l’ATS per comunicare i dati raccolti, dopo aver sottoscritto un contratto per la gestione dei dati sensibili.
Vero è che esistono tabaccai che – comperato i test rapidi da qualche sito dubbio – lo vendono direttamente fra un pacchetto di sigarette ed un giornale.
E lo fanno finchè i NAS non arrivano.
Perchè presto o tardi arrivano, e sanzionano o chiudono il locale.

Altro argomento trito e ritrito apparso sul quotidiano locale questa settimana, i 60 dossi presenti sul nostro territorio che tanto danno arrecano soprattutto alla viabilità delle ambulanze verso il vicino ospedale.
Il sindaco promette di installarne altri, perchè per lui 60 sono pochi.

vittorio belluso

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