Cari lettori, dopo tanto tempo torno finalmente a rendicontarVi circa quanto ho appreso, seguendo la diretta streaming, della seduta del Consiglio dell’altra sera.
Quindi, come prima cosa, mi sento di fare i complimenti agli organizzatori che hanno permesso che la seduta fosse pubblica.
Una riunione durata 3 ore, durante la quale sono stati dibattuti e votati i punti all’ordine del giorno che potete leggere qua a fianco.

In questo articolo toccherò i punti salienti, soffermandomi sulla notizia che reputo di maggiore importanza: la volontà della giunta di ripristinare Villa Imbonati agli antichi splendori, eliminando gli ambulatori medici che verranno spostati nella ex sede della Protezione Civile, a fianco di villa Butti, ora in disuso.
Ma veniamo ai punti economici salienti, all’ennesima variazione del bilancio, dettata dallo scompiglio che è stato generato da 1 anno di pandemia.
Le entrate nelle casse comunali dal gettito generato dall’ IMU, si sono ridotte di 167.000 €. Ciò significa – se la nostra interpretazione è corretta, essendo un gettito generato unicamente dalle imprese e dalle ville considerate di lusso – che sul nostro territorio alcune imprese devono aver chiuso i battenti, oppure che non sono riuscite a pagare la tassa comunale.
Speriamo di sbagliarci, ma temiamo che sia proprio così.
A conferma di questo trend negativo dell’economia del territorio e a conferma dei nostri timori già espressi in passato, constatiamo che anche le entrate da IRPEF sono diminuite, stavolta di di 79’000 €.
Questo segnale lo consideriamo ancora più grave del primo, perchè l’Irpef    (letteralmente Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è il primo segnale di un reddito pro capite generale che va calando.
Ciò significa che in tanti hanno perduto il lavoro, o sono in CIG, o – se libero professionisti – hanno fatturato meno che nel 2019.
Due segnali quindi, quelli dell’Irpef, e dell’Imu, che dovrebbero lanciare un campanello d’allarme nelle orecchie non solo dei nostri amministratoti locali ma, se estrapolato a livello nazionale – dei nostri governanti.
San Fermo della Battaglia è in difficoltà, tutta l’Italia è in difficoltà, bisogna rilanciare l’economia e abbassare le tasse.
Queste due cose sono una priorità!
Viceversa, un governo inetto, spendaccione e avulso dalla realtà, incapace di applicare i correttivi che si impongono dalla situazione contingentale, può solo pensare di alzare le tasse e applicare una patrimoniale sui risparmi degli italiani, patrimoniale che avrebbe l’effetto catalizzatore in senso negativo del processo di desertificazione e impoverimento del Paese.

Ma torniamo a noi, torniamo al bilancio:
Anche le entrate dei parcheggi dell’ospedale St.Anna sono diminuite, causa pandemia.
Anzi, crollate!
677.000 euro contro il quasi milione dell’anno scorso.
Per quanto concerne la notizia che vi ho dato all’inizio e che approfondiremo nel corso dell’articolo, il restauro di villa Imbonati, va detto che anch’esso è vincolato ad una richiesta di contributo, che il Comune di San Fermo ha chiesto alla Cariplo.
Era stato richiesto un contributo di 500.000 €, ma Cariplo – pur accettando la destinazione – ha ridotto l’importo da 500.000 a 175.000 €.
E’ stato estinto il debito della vecchia amministrazione di Cavallasca col consorzio dell’acqua pubblica, debito che fu il primo a venire alla luce e che fu alla base del “buco di bilancio” che ebbe un effetto tsunami su tutta la politica cavallaschina, con la sua  conseguente sparizione.
Sono poi entrate nelle casse del Comune 299.000€ dalla vendita di azioni CPT (Consorzio dei Pubblici Trasporti di Como di cui ho scoperto con mia somma sorpresa che il nostro Comune deteneva una quota azionaria), e 766.000 euro dallo Stato, di cui 510.000 € per compensare “perdite di getto” del Comune.
Poi altre variazioni, in entrata e uscita, di importi minori, il cui saldo ha consentito di coprire la differenza non ricevuta da Cariplo. (325.000 euro mancanti per il primo lotto del restauro).

Veniamo ora ad analizzare il progetto, presentato in forma ancora embrionale, di come Mascetti intende cambiare villa Imbonati, in particolare la depandance a fianco di essa, ove ora hanno sede gli ambulatori comunali.
Verrebbe abbattuta tutta la palazzina, per ripristinare il lato di Villa Imbonati con relative finestrature, ora inglobato negli ambulatori medici.
Ne verrebbe fuori una sorta di costruzione trasparente, tutta in vetro, con grandi spazi per conferenze o altro, forse anche per ospitare la biblioteca, il cui effetto – come potete notare dalle foto che seguono, non è niente male.
Ci piace poi in particolare, l’idea di recuperare ai fini di ospitare gli ambulatori medici, la palazzina della ex Protezione Civile di Cavallasca.
La palazzina è “nuova”e non merita di andare in malora come sta facendo adesso, inoltre si darebbe finalmente un senso al ponticello aggiuntivo che collega la palazzina alla chiesa sconsacrata di San Carlo, cioè all’altro lato della Provinciale.
Si darebbe quindi uno spazio fruibile ai medici di Cavallasca, con spazi studiati anche in funzione della emergenza sanitaria, che impone la gestione dei flussi delle persone.

Devo quindi concludere che, almeno questa volta, plaudo l’iniziativa del sindaco, e concordo con l’idea di effettuare i lavori che seguono in foto.

vittorio belluso




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