Finalmente una scelta che condividiamo: risorse per salvare San Rocco dal degrado!

Nell’ultima seduta del consiglio comunale di San Fermo, svoltasi il 1° ottobre, finalmente abbiamo ravvisato un intendimento della amministrazione uscente che ci trova totalmente concordi.
Infatti, la variazione in bilancio all’ordine del giorno per 350 mila euro, è interamente mirata al recupero ed alla ristrutturazione del Centro Polifunzionale di San Rocco, con annessa la famosa “Chiesetta dei pittori”.
Un intervento non solo utile, ma, diremo noi, necessario, visto l’avanzato degrado che la struttura polifunzionale (in foto qui sotto) sta subendo ed ha subito da quando venne inaugurata, essendo stata pressochè sempre sottoutilizzata.
Due ristoranti vi si sono avvicendati, pagando un affitto, ma entrambi con poca fortuna.
L’ultimo ha chiuso i battenti pochi mesi fa.
In agosto vi si svolgeva l’affollatissima sagra di San Rocco, mettendo le strutture igieniche a durissima prova. (Problema mai del tutto risolto).
Per tutto il resto dell’anno, il più totale abbandono.
Oggi, la giunta Mascetti, se ne è accorta e, complice un bando regionale, in pochi giorni ha deciso di preparare un progetto finalizzato all’ottenimento (si spera) del bando.
Il luogo – lo ricordiamo – è incantevole.
Propedeutico al turismo locale e non solo.
Quindi riteniamo doveroso e giusto, da parte di una qualsiasi amministrazione, salvaguardare e promuovere le attività legate al turismo e, più in generale, alla cultura.
Questa è da sempre la nostra priorità, inizialmente soli contro tutti, fin dai tempi della amministrazione Ronchetti, conservatrice fino al midollo e perciò, appunto, rivelatasi fallimentare.
Va detto che l’opposizione odierna, guidata dal dott. Tiso, si è detta perplessa da tanta celerità nel presentare una delibera di variazione al bilancio, in mancanza, ancora una volta, di un progetto chiaro e condiviso, così, sui due piedi.
Non possiamo biasimare tale atteggiamento, ma concordiamo sostanzialmente con Mascetti quando afferma che una amministrazione deve saper cogliere le opportunità, se necessario, correndo e cambiando cavallo in corsa, facendosi trovare sempre pronta.
Come in questo caso.
Queste saranno risorse ben spese, a differenza del passato.
Questa è una buona intenzione.
Stavolta non ravvediamo né clientelismo né populismo, ma, unicamente, sana attenzione per il territorio ed il suo sviluppo, in tempi in cui il turismo locale e, più in generale, del Lario, sta assumendo sempre più una funzione primaria e trainante, visto che l’industria locale non sembra promettere niente di buono per il futuro.

vittorio belluso

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