Svincolo di via Sarfatti a Cavallasca: i lavori hanno già carattere definitivo

Grande azzardo

Come il lettore potrà notare dalle foto che seguono e da quella in copertina, i lavori finalizzati a chiudere l’accesso a P.za Garibaldi attraverso l’immissione dei veicoli dalla opposta via Sarfatti, proseguono.
Ciò che ci stupisce è che – detti lavori – hanno già carattere definitivo, con grande profusione di materiali costosissimi, come la pietra naturale, scelta al posto dei cordoli in normale cemento, persino a bordo strada provinciale.

Materiali di primissima scelta, quindi, messi in opera con infinita cura e tagli.

Quel che più ci stupisce, però, non è questo.
Ma è l’azzardo che costituisce questo modo di operare.
Spieghiamo meglio: con un raggio di curvatura così stretto e con uno spazio di immissione dalla strada provinciale così risicato, non crediamo sia utopia credere che i mezzi pesanti faticheranno non poco ad immettersi nella via Sarfatti.
Possiamo sbagliarci ma … secondo noi NON ce la faranno.
Si creeranno ingorghi.
Al terzo ingorgo interverrà la Provincia, per rimodulare lo svincolo o, addirittura riprogettarlo o sopprimerlo.
Quindi, a nostro modesto avviso, sarebbe stato molto più saggio fare dei lavori di carattere temporaneo e sperimentale, come è stato fatto, per esempio, alla fine della Valfresca con la rotatoria che è rimasta coi birilli in plastica per 1 anno prima di essere convertita in definitiva con tanto di segnaletica.
Oppure la rotatoria in fondo alla Napoleona.
Anche in questo caso, i progettisti, prima di dare il via libera alla realizzazione definitiva della rotatoria, hanno sperimentato i flussi del traffico per valutarne le sempre possibili criticità.
Ma, a San Fermo, noi abbiamo la fortuna di avere dei tecnici che sono nati “imparati”.
Quel che fanno gli altri, a loro, non interessa.
Sono così sicuri di se stessi  che partono subito coi materiali più costosi e li mettono in opera in maniera definitiva.

Ora, i casi sono due:
o hanno ragione loro, e quindi tutto filerà liscio come l’olio e non si evidenzieranno alcune criticità, … oppure no.

Si creeranno ingorghi, casini, gente che, bloccata nell’auto in coda sulla provinciale, bestemmierà in lingua afro-turco-cipriota.
E allora, se mai succederà, si potrà parlare non solo di incompetenza, di presunzione, di mancato ascolto della volontà dei cittadini che per non realizzare quest’opera con tanto di centinaia e centinaia di firme indirizzate al signor sindaco, … ma di danno erariale.
Se ci sarà un errore, sarà stato fatto in maniera grossolana.
Quindi, chi ne risulterà responsabile, dovrebbe essere chiamato a ripianare il danno che avrà commesso ai danni della collettività.

vittorio belluso

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1 commenti
  1. Notare dalla foto in copertina, come si sia dovuto rompere una parte del lavoro già fatto del muretto esterno della curva.
    Ciò significa che stanno andando a tentativi, nella più assoluta improvvisazione.
    Oltretutto, già così, è lecito parlare di spreco di denaro pubblico.

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