Il senso unico in via Sarfatti mostra da subito le sue criticità

Dunque, a metà di un pomeriggio qualunque di una settimana qualunque, senza il benchè minimo preavviso, via Sarfatti a Cavallasca è diventata un senso unico, come da mesi era stato annunciato.
Tutto era pronto, compresa una segnaletica coperta da cellophane per l’occasione, le strisce indicanti il senso di marcia, la svolta dalla provinciale con angolo di almeno 270 gradi e con un imbocco molto difficile per i mezzi lunghi e pesanti.

Le impressioni del primo momento sono state solo negative.
L’80% dei residenti di via Sarfatti e di via Roncoreggio, alla sera, al ritorno a casa, hanno imboccato ignari la via in contromano, senza nemmeno accorgersene.
Cosa c’era da aspettarsi del resto quando tu – amministrazione -non avverti con cartelli e volantini dell’imminente entrata in funzione del senso unico, dopo che per mesi hai lasciato tutto com’era coi cartelli stradali coperti?
E ancora nei giorni seguenti, sono stati visti automezzi imboccare la via in contromano.
E questo perchè l’imbocco dalla provinciale, specie di sera, è poco visibile, oltre a non essere per nulla intuitivo.
Una bizzarria che non ha eguali in provincia di Como.
Ma proprio qui, e lo mettiamo per iscritto, si cela il pericolo.
Un pericolo che noi avvertiamo e che ora mettiamo per iscritto che, i nostri amministratori, tutti tesi a fare favoritismi alla parrocchia che probabilmente brama una piazza allargata a scapito del senso di marcia che porta al comprensorio del “Villaggio del Sole”o, per meglio dire, del buon senso, non hanno colto.
L’imbocco della via Sarfatti, obbligatorio per tutti dalla provinciale all’altezza del cimitero, oltre che essere stretto, oltre che essere in forte pendenza, oltre che essere con un angolo di svolta improponibile per un mezzo articolato, è anche poco visibile.
Capiterà che i mezzi – in specie di chi non conosce la zona e non si aspetta una simile bizzarria, oltrepasseranno nella marcia la svolta.
E quindi?
Che faranno i mezzi?
Essendoci la linea bianca continua, proseguiranno fino alla rotonda di Parè, all’altezza della Tigros, per poi tornare indietro fino alla rotonda della piazza di Cavallasca, per poi tornare a rifare la salita che porta al cimitero per poi – finalmente – svoltare a destra per la via Sarfatti?
Quanti degli automobilisti che canneranno l’uscita faranno tutto questo irrazionale tragitto?
E quanti invece freneranno all’improvviso tentando una retromarcia? Quanti tenteranno l’inversione a U in provinciale? E quanti scendendo da Parè tenteranno di imboccare la via Sarfatti direttamente dalla provinciale in verso di discesa, tagliando quindi la strada alle auto che salgono?
Ve lo diciamo noi, e non perchè siamo cattivi profeti, ma perchè un minimo di sale in zucca ci è rimasto, … TANTI !

E quindi è molto facile che qualcuno si farà male. Molto male!
Di chi sarà la responsabilità quando l’incidente sarà avvenuto?
Dell’imbecille che effettuava inversione a U? Del motociclista che viaggiava a velocità troppo sostenuta?
Della signora che era distratta?
O, forse del navigatore satellitare che ha fornito indicazioni sbagliate?
Il giorno in cui accadrà un grave incidente (perchè accadrà, statene certi), a tutti verrà data la colpa meno che a chi ha concepito, approvato e realizzato questa assurdità.

vittorio belluso

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  1. bene. questo è uno degli ultimi miei commenti.
    Ieri, un carro attrezzi è dovuto venire a casa mia per ritirare la Vespa col motorino di avviamento rotto.
    Pur essendomi raccomandato con l'assicurazione di riferire all'uomo del carro attrezzi che per raggiungere la mia casa avrebbe dovuto proseguire oltre la piazza, il mezzo, non ha trovato l'imbocco, e ha percorso il tragitto in retromarcia.
    Credo che questo sia l'esempio più lampante di quanto male sia stata progettata la viabilità di questa via, da persone - EVIDENTEMENTE - dilettanti.

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  2. Continua il fenomeno delle auto in contromano.
    La illogicità del senso unico provoca questo pericoloso fenomeno.
    Oggi, alle h 14,30, in prossimità del ponticello, quindi di una curva cieca, mi sono ritrovato un'auto che saliva in contromano e con a bordo dei bambini.

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  3. ma le frecce con direzzione obbligatoria da sempre in bellavista non le ha viste!!!!!!!
    Suggerisco revisione della patente e riesame.

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    1. si, certo!
      ... ma sai quanti come lui e peggio di lui ci sono in giro?
      Anche questi vanno tenuti in conto.

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  4. Se il suo amico guarda solo per terra e non guarda i CARTELLI certo che può fare un INCIDENTE....

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  5. Missiva di un cittadino alla Polizia Locale di San Fermo - Ufficio Urbanistica Edilizia Privata - Ufficio Tecnico Lavori Pubblici e pc al signor Sindaco e alla signora Paola Mascolo, giornalista ha detto:

    Buongiorno,

    solo per segnalarvi che sulla strada provinciale 17 Garibaldina,
    all’altezza tra il cimitero di Cavallasca e il nuovo accesso a via Sarfatti la linea bianca di mezzeria risulta ancora tratteggiata,il che potrebbe far pensare che, provenendo dalla direzione Colverde, sia possibile svoltare in via Sarfatti.

    Vero è che due cartelli verticali con direzione obbligatoria (… e una telecamera),
    non permetterebbero tale manovra, ma …
    forse sarebbe meglio provvedere a tracciar la linea continua.
    O no?

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    1. Ieri sera un amico é venuto a trovarci, arrivava da Parè e per imboccare la via Sarfatti ha svoltato dalla provinciale, senza andare a fare il giro dell'oca alla rotatoria della piazza. Convinto di non aver effettuato una manovra vietata perchè la striscia bianca di mezzeria della provinciale, in quel punto, é tratteggiata. Quindi credo che l'incidente avverrà presto.

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