Monti e il sistema farmacia-Italia

Monti e’ davvero sorprendente, incredibilmente a suo agio con la ribalta.

Sembra essere nato apposta per stare sotto i riflettori.

Un vero genio perche’ e’ ricorso al motto latino ” divide et impera”.
Mette gli Italiani uno contro l’altro e intanto preleva a man bassa soldi a tutti, con la scusa del decreto salva Italia e dell’evasione fiscale.

Aspettiamo con trepidazione pessimistica la fase 2, ovvero come togliere il lavoro (e risorse da investiere) alle piccole farmacie per regalarle alla Grande Distribuzione Organizzata, da sempre bisognosa di amorevoli cure e protezioni, poi simpaticamente ricambiate.

Per quanto riguarda la fase 3, cioè il taglio vero della spesa pubblica,

non ci è ancora pervento nulla.

Così come per la riforma del mercato del lavoro:

Non Pervenuta!

Complimenti per aver finalmente individuato la vera fonte responsabile del dissesto economico italiano: la fascia C dei medicinali e le farmacie di piccolo e medio cabotaggio che li vendono, presenti capillarmente sul territorio !
Ancora complimenti!
Siamo di fronte ad un genio di prima grandezza!
Al momento, ancora nulla è pervenuto al riguardo dell’odiata casta politica, la più costosa del mondo intero, sul cui argomento Monti ha dichiarato non essere competenza del governo, ma del Parlamento!

Capolavoro di equilibrismo in salsa democristo-comunista!!

Intanto piovono balzelli come grandine contro l’Italia che lavora e produce!

Più che di risanamento, con Monty è lecito parlare di definitivo affossamento!

Povera Italia!

Condividi con i tuoi amici
Tags:
Articolo in : Rewind, Satira spietata
Stampa articolo Stampa articolo

Commenti (2)

 

  1. m Rna scrive:

    La presunta liberalizzazione delle farmacie voluta dal governo, non deve trarre in inganno nessuno.
    Essa è la prova provata dell’asservimento di questo governo alla Grande Distribuzione, o, meglio, alle grandi banche che sono patner finanziari della GDO. Le parafarmacie di propreità delle COOP rosse, e quelle di proprietà degli enormi centri commerciali di proprietà francese e multinazionale, tutti e 400 situati nei grandi centri nevralgici delle nostre regioni, e che da soli fatturano più di tutti gli altri 3100 messi insieme, saranno i soli beneficiari di questo iniquo decreto. Sveglia gente, sveglia!

  2. Gio scrive:

    Mamma mia …
    purtroppo per me, come già altre volte detto su questo blog, il settore in cui opero e cioè nell’Automotive, è stato liberalizzato in sede CEE proprio da Monti.
    proprio lui, quello che oggi è il Presidente del Consiglio, quello non eletto dagli Italiani.
    Ha fatto letteralmente scempio di un settore che se prima non stava bene oggi, con la sua innovativa (?) politica, è in stato di coma.
    Liberalizzare significa anche vigilare su ciò che accade e su come le grandi corporazioni, le multinazionali, i gruppi di produzione globali, si muovono poi sul mercato.
    Risultato è che chi produce, e lo fa nei paesi dove non esistono regole, importa da noi in europa con guadagni enormi.
    A questo bisogna aggiungere che il prezzo di listino viene fissato da chissà chi e come e dunque aumentato ad uso e consumo dello sconto che poi si vuole far apparire sul mercato di destinazione.
    A quanto sopra bisogna aggiungere che la rete di vendita poi mette in gioco, obbligata dal marchio/gruppo a praticare campagne promozionali andando a azzerare praticamente tutto il margine.
    Se volete rendervi conto di quello che dichiaro consiglio l’acquisto, costo 1 euro, del report annuale distribuito in questo giorni in edicola su cui potete trovare i bilanci depositati delle aziende del mio settore.
    Il rmargine medio sul fatturato va dallo 0,10% al -4,5%.
    La più grossa concessionaria della provincia fattura € 144.161.637,00 (centoquarantaquattromilionicentosessantunoseicentotrentasette euro), si avete letto bene, fa lavorare circa 100 persone e dopo un anno di lavoro perde 2.724.283,00 euro e lo stesso ha fatto nell’anno precedente
    Praticamente al fallimento.
    Ricordo a quanti dicono ” Tanti i bilanci sono finti” che il deposito in tribunale di un bilancio in perdita inplica il ripianamento della stessa da parte dei soci.
    Quanto tempo possono durare aziende in questa condizione?
    Della serie ” Si stava meglio quando si stava peggio”.
    Cosa penso di Monti ?
    Mi fa paura e di più ancora tutto il suo entourage …
    Non si può criminalizzare le aziende, gli imprenditori, il sistema produttivo della PMI per avvantaggiare i soliti noti.
    Globalizazzione? No grazie!!!
    Basta … diciamo tutti insieme basta a questa situazione.
    Alla prossima.
    Gio

*