San Fermo della Battaglia come Montecarlo
Ma il nostro sindaco dov’era quando si decise per l’ospedale?
Un anno fa, in un colloquio che due membri del PdL di Cavallasca, Gerna e Belluso, ebbero col Senatore del PdL, Alessio Butti, a proposito delle richieste economiche che il sindaco di S.Fermo, Pierluigi Mascetti, stava inoltrando in Provincia, disse testualmente :
“Voi, al posto del Mascetti avreste fatto la stessa cosa, egli chiede semplicemente il rispetto delle clausole a suo tempo stipulate in sede di stesura del contratto. Da un punto di vista formale ha perfettamente ragione.”
Leggiamo sul quotiodiano odierno La Provincia, a firma Paola Mascolo:
“Una nuova strada collegherà il nuovo ospedale col centro di San Fermo, attraverso la Valgrande.
Prevista anche la realizzazione di una pista ciclabile”.
La strada partirà dal parcheggio dell’ospedale e, attraverso la Valgrande, si raccorderà alla zona di Mornago.
Questo piano di colossali opere, è inserito nel finanziamento ottenuto dal Comune di San Fermo della Battaglia dalla Provincia di 9.300.000,00 euro (novemilionitrecentomilaeuro) in opere pubbliche da realizzarsi sul territorio ospitante l’ospedale.
Tutti noi, miseri e tapini cavallaschini, quendo transitiamo per San Fermo, proviamo la stessa sensazione che ha il turista quando giunge a Montecarlo, allorchè percepisce perfettamente di essere giunto in una terra ben diversa da quella che aveva appena lasciato, tanto è stridente l’abbondanza di mezzi e realizzazioni con la realtà da cui proviene.
Resta da capire come mai Cavallasca sia stata completamente tagliata fuori dal tavolo delle trattative durante l’amministrazione del sig.Paolo Russo, rimanendo esclusa dagli enormi vantaggi acquisiti dal comune di S.Fermo della Battaglia.
Eppure la strada Tre camini interessa Cavallasca quanto San.Fermo!
Eppure il potere contrattuale dell’allora amministrazione Russo non era di molto inferiore a quella sanfermina !
Ecco l’importanza nelle sedi provinciali di possedere, per un comune interessato, un’amministrazione di chiaro stampo politico.
Eppure, a Cavallasca, c’è ancora chi, in qualche modo, difende l’operato dell’amministrazione di allora, chissà poi il perchè.
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Non si possono mettere sullo stesso piano San Fermo e Cavallasca;una, per competenza territoriale, ha firmato un accordo di programma con Provincia, Regione, ASL, Comuni di Como e Montano; l’altro, come tutti i comuni del Circondario, sarebbe dovuto essere oggetto di coinvolgimento da parte della Provincia per quanto riguarda la viabilità.
I fatti dicono che la Provincia non ha reputato di coinvolgere alcun comune che ha implicazioni viabilistiche con il nuovo ospedale (non solo Cavallasca, ma anche Parè, Villaguardia, Gironico, Grandate).
L’ex Sindaco di San Fermo Mascetti si è ben guardato, nonostante le sollecitazioni consiliari, di coinvolgere la vicina Cavallasca!
Mi risulta che solo il nostro gruppo stia marcando molto stretto il problema servizio pubblico e viabilità da e per l’ospedale, gli altri gruppi politici di Cavallasca sono assai indifferenti.
Vorrei ricordarvi che le nostre mozioni furono respinte dall’attuale amministrazione e un astensione dalle altre minoranze, mentre alle interrogazioni sempre presentate dal nostro gruppo le risposte sono sempre state vaghe e prive di significato.
Parliamoci chiaro caro Barone Rosso, ne voi ne a questa amministrazione non ne frega una mazza se i disagiati di questo paese non possono usufruire di servizi degni di chiamarsi tali!
Oddio … ho paura!!!
Paura della reazione del tanto reattivo sindaco di Cavallasca (sempre con la S minuscola).
Vuoi vedere che per fare adesso un dispetto alla vicina san Fermo trasforma Cavallasca in un’isola pedonale ?
Non mi meraviglierei visto come si muove questa amministrazione in altri ambiti come cultura, sport e lavori pubblici.
Ragazzi non c’è storia: gli attibuti sono mancati in precedenza nell’era Russo e ancor più mancano ora.
Se mettiamo nello stesso box il cavallo Varenne e l’asino Varenne non si livellano solo per la vicinanza.
Uno resta cavallo e l’altro resta asino.
Tanto di cappello a Mascetti &co; per come hanno saputo trarre immenso vantaggio dalla cessione di un pezzo di territorio che a loro dava forse anche fastidio.
I cittadini di San Fermo della Battaglia beneficeranno dei risultati del lavoro dell’amministrazione Mascetti per i prossimi venticinque anni.
A Cavallasca ? Piangiamo sul latte versato e abbiamo ciò che ci meritiamo.
In compenso abbiamo un’enorme casermone popolare nel centro del paese.
Alla prossima.
Gio