Lista civetta mascettiana: realtà o fantapolitica?

Il sindaco uscente alle prese con la possibilità di inventarsi una “lista civetta”

Come viene sottinteso nella intervista, rilasciata dal nostro ex sindaco Paolo Russo al quotidiano La Provincia sabato scorso, qualora la lista dell’attuale sindaco risultasse l’unica in lizza alle elezioni di questa primavera, nel caso in cui il quorum risultasse inferiore al 50%, l’elezione di Mascetti non verrebbe validata e il Comune di San Fermo verrebbe commissariato.

Un rischio tutt’altro che campato in aria che preoccupa non poco il sindaco uscente e aspirante alla riconferma, reo, secondo le minoranze che si sono succedute in questi anni, di aver “ucciso” il dibattito politico, mettendole sempre di fronte al fatto compiuto.
Minoranze che venivano edotte di cosa si stava decidendo, non in Consiglio Comunale, non nelle riunioni interne, ma direttamente dal giornale per mano della ottima giornalista Paola Mascolo.

Ecco quindi spiegato il motivo di tanto distacco da parte di chi, in questo modo di amministrare, non si riconosce, e vede nella politica, a tutti i livelli, compresa quella locale, una forma di dialogo costruttivo, e non una ricezione univoca di decisioni calate dall’alto.

Quindi, Paolo Russo, si dichiara convinto che Mascetti non intenderà rischiare di correre da solo passando per assolutista ammazzademocrazia ma, in mancanza di concorrenti, si inventerà Egli stesso una lista che finga di anteporsigli, costituita da Yes men e Yes woman inossidabili.

A tale scopo, per “buttarla” in scherzo e provocazione, suggeriamo di inventarsi una lista con a capogruppo un proprio stretto conoscente, ( meglio ancora un proprio dipendente), che potrebbe essere il cognato del proprio idraulico, la suocera del proprio elettricista e la zia Maria, tanto brava a fare le torte al cioccolato.

Staremo a vedere cosa succederà nelle prossime settimane, con le elezioni sempre più prossime, ma non ci meraviglieremmo se le nostre congetture dal sapore scherzoso, prendessero davvero corpo, traducendosi in realtà.

Del resto, gli attori in campo li conosciamo bene, o meglio sarebbe dire, l’attore in campo ed i comprimari, li conosciamo bene.

vittorio belluso

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