E’ di ieri l’articolo sul quotidiano locale La Provincia, che aspettavamo: l’ufficializzazione – a mezzo stampa – dell’avvio dei lavori di riqualificazione della piazza di Cavallasca.
Come già detto e stradetto, la viabilità ne uscirà sconvolta, con l’accesso dalla provinciale interdetto e l’implementazione di un girone che partirà da via Sarfatti, che è il NON SENSO per antonomasia.
A nulla sono valse le pur garbate osservazioni dei residenti, che tramite alcuni architetti, avevano sottoposto all’attenzione del sindaco, nonchè ben 2 raccolte di firme poi depositate in Municipio.
Niente da fare.
Ignorate a piè pari.
Mascetti così ha deciso e quindi, come per rivalsa, tira dritto per la sua strada sbagliata.
Per lui è importante, in tempi di prossime elezioni, poter dire di aver ingrandito ed abbellito una piazza antistante alla chiesa che una vera piazza non è mai stata, al fine di capitalizzare l’abbellimento (che certamente ci sarà) a fini elettorali.
I cattolici praticanti saranno contenti, ed, in un paese come Cavallasca, essere servili con la chiesa significa venire indicati come “ottimi candidati sindaci”.
Fa specie poi, che il quotidiano locale, anzichè fare reale informazione, si sia trasformato in una specie di altoparlante delle attività e delle volontà della amministrazione in carica, tessendone elogi monocordi, ma tralasciando pressochè sempre di riportare che a Cavallasca, così come a San Fermo, esiste anche un dissenso argomentato – come in questo caso – che viene ignorato.
Il lettore, in questa maniera, è impossibilitato a farsi un’idea realistica della situazione, essendo portato per mano a pensare che San Fermo sia il paese dei balocchi, dove tutto è idilliaco e ben fatto. ( Vedi asilo, palestrina annessa alla scuola, nuova sede della Protezione Civile, tutte opere che costeranno la perdita di centinaia di posti auto, molti dei quali si sono già volatilizzati, con quindi un impatto notevole sull’abbassamento della qualità della vita dei residenti).
In realtà, l’unico che trarrà vantaggio da questa opera, sarà il parroco del paese.
Il quale, ci dicono, va sostenendo ai quattro venti che lui non c’entra nulla col rifacimento della piazza, che il sindaco non l’ha nemmeno consultato.
In questo modo, si erge al livello di quel tal Ponzio Pilato, che, qualche responsabilità, nella crocifissione del Golgota, pur la ebbe.
Solo che in questo caso, a venir crocefissi, non sarà il figlio di Dio ma i residenti di via Sarfatti e Roncoreggio, ad eccezione dell’agriturismo di recente realizzazione, che vedrà evidenziata la sua esistenza dal nuovo imbocco per le auto dalla via sottostante, e di via Carbonera e Monte Sasso.
Per tutti gli altri, sarà una sciagura. Specie per coloro che non possiedono un posto auto interno alla proprietà. Costoro finiranno col saturare il parcheggio di villa Imbonati che già oggi si dimostra insufficiente nei giorni di mercato, di manifestazioni o di messa.
Comunque è inutile amareggiarsi.
I disagi che ne scaturiranno, saranno la prova evidente della inadeguatezza di chi ha avuto questa brillante idea.
Va lasciato fare.

vittorio belluso

 

Mi Piace(13)Non Mi Piace(7)
Print Friendly, PDF & Email