Il testo completo della lettera inviata dai residenti di via Sarfatti, Roncoreggio, Montagnola e Carbonera al Sindaco

La strada e la piazza

Da alcuni mesi compaiono su “La Provincia” articoli che descrivono il progetto di sistemazione degli spazi antistanti la Chiesa di S. Michele a Cavallasca, voluto dall’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di realizzare una vera piazza della Chiesa rispetto all’attuale slargo urbano; condizione necessaria per questo abbellimento si afferma essere una variante viabilistica che preveda nella piazza il solo traffico in uscita, spostando tutto quello in entrata dalla strada provinciale verso il centro storico sulla via Sarfatti, resa a senso unico. È opinione fondata di questo Comitato che tale scelta sia impropria, pericolosa e inutile, come si è cercato di esporre (per ora senza successo) al Sindaco. Impropria perchè la morfologia del luogo dove dovrebbe essere realizzato l’innesto non consente la formazione di una curva con le caratteristiche previste dal Codice della Strada per la categoria del nuovo tracciato, per pendenza e raggio di curvatura; pericolosa, perchè la corsia di decelerazione dalla provinciale sarebbe in ogni caso troppo breve, e pertanto ogni rallentamento provocato dalla curva in salita produrrebbe incolonnamenti, invitando a rischiosi sorpassi in provinciale; inutile – infine – perchè le migliorie previste nella piazza, per quanto si può dedurre dalle immagini apparse, si possono ottenere anche senza modifiche alla viabilità. Per questi motivi il Comitato ritiene doveroso far sapere a tutti i cittadini di San Fermo non solo di non essere – ovviamente – contrario al miglioramento di uno spazio pubblico come piazza della Chiesa, ma soprattutto che le perplessità già a suo tempo avanzate riguardano i problemi che la variante comporta per la sicurezza e comodità viabilistica di tutti, e non la protezione di presunti privilegi di chi abita in via Sarfatti come il Sindaco Mascetti ha lasciato intendere in precedenti occasioni. Si è detto delle migliorie della piazza: la vista prospettica apparsa su “La Provincia” il 30 dicembre dello scorso anno evidenzia che esse consistono in una nuova pavimentazione, estesa anche a parte della strada; in alcuni alberi sul lato opposto alla Chiesa; nella formazione di un piccolo spazio rialzato direttamente antistante l’ingresso alla Chiesa stessa. Senza entrare nel merito della specifica soluzione (qualche perplessità destano infatti l’eliminazione dei parcheggi e la posizione della fontana) si vuole osservare che ri-calibrando opportunamente l’innesto sulla rotonda, ma conservando il doppio senso di circolazione, si potrebbe ottenere sostanzialmente il medesimo risultato… per la piazza…; ottenendo però quattro vantaggi significativi nei confronti dell’ipotesi pubblicata: non creare problemi alla viabilità di tutto il centro storico e di scorrimento della provinciale; non contrapporre la qualificazione della piazza alla penalizzazione del traffico; procedere fin da subito all’abbellimento della piazza senza dover attendere la fine dei lavori della variante; infine, risparmiare del denaro pubblico (cosa che non guasta): si legge sempre che la piazza sarà realizzata con gli utili della farmacia, ma non si parla mai dei costi della variante. Per questi motivi il Comitato è sempre disponibile a collaborare con la Giunta Comunale ed il progettista per dimostrare concretamente quanto sopra descritto, e individuare una soluzione condivisa.

Cavallasca, Gennaio 2022

il Comitato

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  1. Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola.
    (Voltaire)

    N.B. : dopo 250 firme e un paio di pareri contrari il plurieletto dovrebbe farsi venire qualche dubbio sull'effettiva necessita' di questa opera .... lo farà ?

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  2. Ancora una volta assistiamo, per mezzo stampa, da una risposta del Sindaco dal carattere arrogante e spocchioso.
    Insiste nell'errore, ponendosi al di sopra di tecnici che da mesi e mesi tentano invano di farlo ragionare.
    Ormai si tratta di una questione personale: su di un piatto la ragione, basata su studi e osservazioni scientifiche, dall'altra l'improvvisazione, la presunzione, l'arroganza.

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