Il sindaco sceriffo, ha emesso 1000 multe in 5 anni

Ci fa sorridere l’articolo de La Provincia – come al solito osannante la magnificenza del Mascetti – in cui si fa notare che il numero delle multe emesse, con tanto di stampantina sempre alla mano, coincida col numero di voti persi in questa tornata elettorale.
Stiamo parlando di oltre mille multe, e di oltre mille voti perduti sulla via per Damasco. Coincidenze?
Non del tutto.
Siamo passati da una Cavallasca in cui non si multava nessuno e nemmeno si riscuotevano i crediti delle tasse locali, a una San Fermo dove non puoi andare in motoretta nemmeno a trovare la figlia che ha partorito, perchè se no, ti multano.

Sebbene l’articolo faccia credere che le auto tassate siano sempre e solo state quelle lasciate odiosamente sui parcheggi riservati ai disabili, la verità, anche questa volta, non alberga qua.
Sappiamo di auto e addirittura motorini multati in prossimità dell’ospedale perchè lasciati sul marciapiedi, dove non davano fastidio a nessuno.
Oppure dei posti auto tolti alla pizzeria di Cavallasca, sostituiti da posti per soli disabili, il che lascia adito al dubbio che il proliferare dei posti per disabili a scapito, per esempio, dei posti riservati al carico ed allo scarico delle merci, abbia un’altra sconosciuta finalità.
E, allora, ci chiediamo: sono obiettivi questi articoli che escono sul giornale che vogliono per forza convincere il lettore che il nostro sindaco sia una sorta di paladino dei più deboli?
Giustiziere con le manie di grandezza, che ha incentrato su di se ogni figura comunale, compresa quella del vigile urbano.
La gente è stufa e lo ha dimostrato.

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