Il cappotto dove lo metto? Alla palestra!

Pubblichiamo la delibera  con la quale la giunta cavallaschina ha approvato, a fronte di una spesa di circa 100.000 euro, la copertura tramite cappotto termico della palestra comunale.
Non entriamo nella bontà o meno di tale scelta.
Sappiamo però per certo che essa  è stata fatta in funzione del tentativo di ridurre le spese di gestione, in particolar modo del riscaldamento.
Parimenti non possiamo esimerci dal constatare che, detta scelta, è in antesi a quanto promesso durante la campagna elettorale, nel programma di idea Comune, laddove, troviamo scritto:
Ci impegneremo, dunque, a sostenere  lo studio di un piano di decrescita energetica che permetta, negli anni, di servire il territorio, partendo da Villa Imbonati, con forme di energia rinnovabile, dunque pulita ed economica (pannelli solari, pannelli fotovoltaici, pompe di calore, sistemi passivi)”.

Non possiamo non constatare che, nel quarto anno di amministrazione, di pannelli fotovoltaici non si è vista nemmeno l’ombra.( E nemmeno di pannellli solari, sistemi passivi e pompe di calore):
Questa fu un’altra delle scopiazzature perpetrate a danni di altri (noi), che, invece, su tale punto avvamo effettuato degli studi precisi e ci eravamo impegnati pubblicamente durante la presentazione della nostra lista.
Il mio personale parere è che ben venga il cappotto alla palestra, ma benvengano anche i panneli fotovoltaici sul tetto, che funzionerebbero 12 mesi l’anno, e servirebbero a ridurre i costi della corrente elettrica, che, per la palestra comunale, rappresentano la voce di spesa n°2.
La palestra, infatti, nel 2011, ha speso per il solo riscaldamento (gas), ben  € 16.952,00 mentre per la corrente elettrica (Enel)  € 2.152,15.
Alla luce di questi dati appare corretta la scelta dell’amministrazione di dare la priorità alla copertura termica.
Per la questione poi, che il neonato Gruppo Sportivo Scolastico, non paghi un becco di un quattrino per lo sfruttamento della palestra, pur usufruendone copiosamente, ….stendiamo un velo pietoso.
La politica dei due pesi e delle due misure sono la caratteristica saliente della nostra amministrazione.

vittorio belluso
COMUNE DI CAVALLASCA
Provincia di Como
COPIA
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
Numero 8 del 30-01-2012
Oggetto: Avvio del procedimento verifica assoggettabilità V.A.S. per variante al P.R.U.G. ampliamento edificio produttivo (‘art. 5 del D.P.R. 447/1998) approvazione schema atto d’obbligo unilaterale
L’anno duemiladodici il giorno trenta del mese di gennaio alle ore 23:15, nella sede Comunale, convocata nei modi di legge, si è riunita la Giunta Comunale.
Risultano:
RONCHETTI FAUSTO SINDACO P
BERNASCONI TATIANA ASSESSORE P
CORRADINI ADRIANO ASSESSORE P
GATTI MARCO ASSESSORE P
ARRIGUCCI CINZIA ASSESSORE ESTERNO P
PRESENTI…: 5
ASSENTI…..: 0
Partecipa il SEGRETARIO COMUNALE, TORRE DR.SSA ASSUNTA, il quale provvede alla redazione del presente verbale.
Essendo legale il numero degli intervenuti, il SINDACO, RONCHETTI FAUSTO assume la Presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.
Oggetto: Avvio del procedimento verifica assoggettabilità V.A.S. per variante al P.R.U.G. ampliamento edificio produttivo (‘art. 5 del D.P.R. 447/1998) approvazione schema atto d’obbligo unilaterale
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che:
il Comune di Cavallasca è dotato di Piano Regolatore Generale approvato dalla Giunta Regionale con deliberazione n. VII/12488 del 21.03.2003, con proposte di modifiche d’ufficio recepite con delibera del C.C. n. 9 del 24/04/2003 e pubblicato definitivamente con avviso sul BURL in data 11/06/2003; oggetto di variante urbanistica di adeguamento al Piano Territoriale Paesistico Regionale adottato con delibera di C.C. n. 12 del 22/07/2003 ed approvato con delibera di G.R. n.18728 del 13/09/2004, pubblicato sul BURL in data 17/11/2004 e oggetto di variante semplificata approvata con delibera di C.C. n. 18 del 24/05/2007;
Che la ditta New Cleaning Group ha richiesto, tramite lo sportello unico per le attività produttive con sede in Olgiate Comasco, l’attivazione della procedura per l’ampliamento del fabbricato di sua proprietà sito in Via 1° Maggio ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n 447/1998,
Che l’intervento proposto è attualmente in contrasto con lo strumento urbanistico vigente e l’attivazione della procedura di variante al P.R.U.G. come prevista dall’art. 5 del D.P.R. n. 447/1998 comporta l’avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica.
Che la New Cleaning Group S.r.l per conto del proprio rappresentate ha presentato in data 15.10.2011 con protocollo n. 2576 atto d’obbligo unilaterale ai sensi dell’art. 5 bis della Legge Regionale n. 12/2005 nel quale si obbliga alla realizzazione di un intervento di interesse pubblico consistente nella realizzazione del “capotto” della struttura ludico sportiva oltre al versamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costo di costruzione nella misura prevista dalla normativa vigente;
Dato atto che :
la Legge Regionale n. 12/2005 “Legge per il Governo del Territorio” e successive modifiche ed integrazioni ha riformato sostanzialmente la materia relativa alla pianificazione territoriale anche a livello comunale;
secondo la determinazione della procedura di valutazione ambientale di piano e programmi –VAS- emanata dalla Regione Lombardia con Deliberazione di Giunta del 10.11.2010 n. 9/761 le varianti introdotte in vigente piano/programma dallo Sportello Unico per le attività produttive devono essere sottoposte a Valutazione Ambientale secondo il modello metodologico procedurale ed organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) allegato 1r, che implica la verifica di assoggettabilità alla VAS e comporta sostanzialmente l’applicazione di un iter semplificato che consente di abbreviare i tempi procedurali di approvazione dei provvedimenti, mediante la verifica di assoggettabilità o meno alla VAS.
l’art. 26 comma 2 della suddetta legge regionale prevede che i Comuni deliberino l’avvio del procedimento di verifica di assoggettamento alla VAS per varianti agli strumenti urbanistici vigenti ;
Viste :
la DCR n. VIII/351 del 13/03/2007 avente ad oggetto “Indirizzi generali per la valutazione di piani e programmi (art. 4, comma 1, L.R. 11 marzo 2005, n. 12)”;
la deliberazione di Giunta Regionale n. 8/1563 del 22 dicembre 2005, così come integrata dalla DGR VIII/6420 del 27 dicembre 2007 e la successiva DGR VIII/7110 del 18 aprile 2008, con la quale vengono proposti i criteri generali per la Valutazione Ambientale;
Dato atto che:
ai sensi dell’art. 4 della L.R. n. 12/2005 e smi, della parte seconda del D.lgs 152/06 e della direttiva 42/2001/CE del Consiglio del Parlamento Europeo del 27 giugno 2001, le varianti agli strumenti urbanistici sono sottoposti alla procedura di valutazione Ambientale Strategica (VAS) “…..nell’ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani …..” (art. 4 comma 1 della L.R. 12/2005 e smi);
l’Ente competente ad approvare la variante urbanistica è tenuto a valutare preventivamente la sostenibilità ambientale dell’intervento, ai sensi delle citate normative e indirizzi;
la VAS costituisce, per i piani e programmi, parte integrante del procedimento utile per pervenire alla adozione ed approvazione degli stessi, e pertanto i provvedimenti di approvazione degli stessi adottati senza la VAS , ove prescritta, sono nulli;
la VAS, ai sensi della citata normativa, è effettuata durante la fase preparatoria ed anteriormente alla sua adozione e della relativa procedura di approvazione;
Rilevato che, la procedura di assoggettabilità alla VAS ha l’obiettivo di garantire la sostenibilità dell’ambiente;
che lo svolgimento della sua procedura, comprende :
la proposta allo sportello unico del rapporto preliminare;
la convocazione della conferenza di verifica;
la decisione in merito alla verifica di assoggettabilità alla V.A.S. del piano in previsione, attraverso verifiche e considerazioni ambientali.
Considerato che deve essere indetta la conferenza di valutazione con le Autorità aventi specifiche competenze in materia ambientale e con gli Enti territorialmente interessati, che devono essere individuati i settori del pubblico interessati all’iter decisionale e che devono essere individuate le modalità d’informazione e di partecipazione con il pubblico;
Ritenuto, di dare inizio all’avvio del procedimento per la variante delle strumento urbanistico finalizzato all’ampliamento del fabbricato ad uso produttivo sito in Via Primo Maggio di proprietà della società New Claening Group ed avviare il procedimento relativo alla verifica di assoggettabilità alla valutazione Ambientale Strategica
Visti :
il D.lgs 267/2000;
lo Statuti Comunale;
la Legge Regionale 12/2005 e smi;
la normativa sopra richiamata;
Acquisito sulla proposta di deliberazione, per quanto di competenza, il parere favorevole del Responsabile del Servizio tecnico manutentivo, in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell’art. 49 del D.lgs 267/2000;
CON VOTI unanimi espressi nei modi e forme di legge;
D E L I B E R A
Di prendere atto ed approvare lo schema di atto d’obbligo unilaterale sottoscritto dal Sig. Mascetti Geom. Fiorenzo in qualità di legale rappresentate della ditta New Cleaning Group,
Di disporre, per le motivazioni sopra indicate, l’avvio del procedimento riguardante la Verifica di Assoggettabilità alla V..A.S. finalizzata alla variante dello strumento urbanistico vigente nell’ambito dell’applicazione della procedura per l’ampliamento del fabbricato di sua proprietà sito in Via 1° Maggio ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n 447/1998,
Di dare atto:
che l’autorità proponente è Il Geom. Mascetti Fiorenzo in qualità di legale rappresentante della società New Cleaning Group s.r.l. con sede legale in Via Benzoni n. 18 a Cermenate e sede operativa in Cavallasca Via Primo Maggio n. 9
che l’autorità procedente è individuata nella persona del responsabile dello Sportello Unico delle attività produttive, Geom. Massimo Travagliati con sede in Olgiate Comasco
che l’autorità competente a cui compete l’adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità e l’elaborazione del parere motivato è individuata nella persona del responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Cavallasca Geom. Luca Rusconi
Di individuare i seguenti interessati al procedimento da consultare obbligatoriamente :
a) Soggetti competenti in materia ambientale
ARPA distretto di Como;
· A.S.L. della Provincia di Como;
· Direzione Generale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia U.O tutela e valorizzazione del territorio;
· Direzione Generale territorio della Lombardia struttura valutazione ambientale strategica
· Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici
· Parco regionale Spina Verde;
· Commissione speciale per lo sviluppo urbanistico e sociale del paese di Cavallasca
b) Enti territorialmente interessati
· Regione Lombardia
· Provincia di Como;
· Comune di Cavallasca
· Comune di San Fermo della Battaglia;
· Comune di Montano Lucino;
· Comune di Parè
· Comune di Gironico;
· Comune di Como
c) Pubblico interessato
Di garantire la massima partecipazione e informazione alla cittadinanza utilizzando come mezzi di comunicazione l’affissione all’albo pretorio e la pubblicazione nei luoghi istituzionali degli atti relativi alla procedura di VAS e sul sito internet del Comune di Cavallasca;
Di disporre la pubblicazione dell’allegato avviso di avvio del procedimento su quotidiano locale, all’Albo Pretorio e sul sito internet del Comune di Cavallasca; e sul sito regionale SIVAS
DI RENDERE la presente, con separata votazione ed all’unanimità di voti, immediatamente esecutiva ai sensi dell’art.134, comma 4, del T.U. delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali (D.Lgs.n.267/2000).
COMUNE DI CAVALLASCA
PROVINCIA DI COMO
Cavallasca_______
AVVISO PUBBLICO PER AVVIO DEL PROCEDIMENTO
(ai sensi della legge Regionale n. 12/2005 e s.m.i.)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO
Vista la Legge Regionale 11 marzo 2005 n.12 per il Governo del Territorio (art. 4 – 13) ed i relativi criteri attuativi;
Visti gli Indirizzi generali per la valutazione ambientale (VAS) approvati con D.C.R. n.VIII/351 del 13 marzo 2007 e gli ulteriori adempimenti di disciplina approvati con D.G.R. n.8/6420 del 27.12.2007; RENDE NOTO
che l’Amministrazione Comunale con delibera di G.C. n._______del_______ha dato avvio al procedimento relativo alla verifica di assoggettabilità alla valutazione Ambientale Strategica per variante allo strumento urbanistico finalizzato all’ampliamento del fabbricato ad uso produttivo sito in Via Primo Maggio di proprietà della società New Claening Group nell’ambito dell’applicazione della procedura prevista dall’art. 5 del D.P.R. n 447/1998,
che in questa fase chiunque abbia interesse, anche per la tutela degli interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte mediante memorie e segnalazioni scritte;
INFORMA
che eventuali suggerimenti e proposte, in forma scritta e in triplice copia, potranno essere presentate presso il Comune di Cavallasca – Via Imbonati n. 1 – 22020 Cavallasca ( ufficio protocollo ), o presso lo sportello unico per le attività produttiva con sede in Olgiate Comasco, in qualità di autorità procedente, entro il termine del……
In ogni caso, i predetti suggerimenti e proposte non vincoleranno l’Amministrazione Comunale né la obbligheranno a dare puntuali risposte alle stesse, non rientrando nella fattispecie previste dalla Legge n. 241/90 e successive modificazioni.
Il Responsabile del Servizio Tecnico Manutentivo geom. Luca Rusconi
COMUNE DI CAVALLASCA
Provincia di Como
ALLEGATO ALLA DELIBERA DI
GIUNTA COMUNALE
N. 8 del 30-01-2012
Art. 49 del D.Lgs.18.08.2000 n.267
Oggetto: Avvio del procedimento verifica assoggettabilità V.A.S. per variante al P.R.U.G. ampliamento edificio produttivo (‘art. 5 del D.P.R. 447/1998) approvazione schema atto d’obbligo unilaterale
PARERE DI REGOLARITA` TECNICA espresso dal Responsabile dall’ufficio interessato.
Visto con parere Favorevole.
IL RESPONSABILE
F.to RUSCONI LUCA
Cavallasca, lì 30-01-2012
Letto, approvato e sottoscritto.
IL SINDACO
F.to RONCHETTI FAUSTO
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to TORRE DR.SSA ASSUNTA
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
La presente deliberazione viene pubblicata nel sito web istituzionale di questo Comune accessibile al pubblico ( art. 32,comma 1, L. 18/06/2009, n. 69) dal giorno 07-02-2012 e vi rimarrà per 15 giorni consecutivi.
Lì, 07-02-2012 L’Incaricato della pubblicazione
F.to Migliardi Filomena
Copia conforme all’originale, in carta libera, per uso amministrativo.
L’Istruttore Direttivo
Filomena Migliardi
CERTIFICATO DI ESECUTIVITA’
La presente deliberazione è stata trasmessa in elenco ai Capigruppo Consiliari contestualmente alla data di pubblicazione nel sito web istituzionale di questo Comune accessibile al pubblico
( art. 32,comma 1, L. 18/06/2009, n. 69)è divenuta esecutiva il 30-01-2012
[ ] perché immediatamente eseguibile;
[ ] decorsi i 10 giorni dalla data d’inizio delle pubblicazioni (art.134, comma 3, D.Lgs.vo n.267/2000);
Lì, 31-01-2012
IL Responsabile delegato dal Segretario Comunale
Migliardi Filomena
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Commenti (5)

 

  1. Passarella scrive:

    Scelta saggia ed economicamente vantaggiosa

  2. un cittadino di cavallasca scrive:

    Se un cittadino deve costruire qualcosa a casa sua ma non ha a disposizione la voumetria necessaria, cosa fa?
    Se è onesto non costrisce, se non lo è, tenta di “convincere” qualcuno, affinchè chiuda un occhio, o, meglio, tutti e due.

    Se un industriale deve allargare la fabbrica e non ha a disposizione volumetria residua, cosa fa?

    Finanzia 100.000 euro ad un sindaco squattrinato che ha bisogno di dare un segnale alla popolazione che qualcosa la sua amministrazione fa, caldeggia il cambiamento del PGT con incluso l’allargamento della “fabbricchetta”,… et voilà, il gioco e fatto!
    Ed il tutto nella più perfetta legalità!
    Cambiano gli attori e i valori in gioco, ma la morale, in fin dei conti, è esattamente la stessa!

  3. FC informa scrive:

    SI INFORMA che eventuali suggerimenti e proposte, in forma scritta e in triplice copia, potranno essere presentate presso il Comune di Cavallasca – Via Imbonati n. 1 – 22020 Cavallasca ( ufficio protocollo ), o presso lo sportello unico per le attività produttiva con sede in Olgiate Comasco, in qualità di autorità procedente, entro il termine del……
    In ogni caso, i predetti suggerimenti e proposte non vincoleranno l’Amministrazione Comunale né la obbligheranno a dare puntuali risposte alle stesse, non rientrando nella fattispecie previste dalla Legge n. 241/90 e successive modificazioni.

  4. baragia scrive:

    per cittadino di Cavallasca il Sindaco squattrinato è il Vostro?

  5. FC informa scrive:

    Sentenza del TAR Veneto a favore dell’installazione di pannelli fotovoltaici anche su aree con vincoli paesaggistici

    E’ una sentenza storica quella del Tar del Veneto che ha accolto favorevolmente il ricorso, contro la Soprintendenza dei beni culturali e contro il comune di Susegana, da parte di una famiglia proprietaria di una villetta su cui volevano installare un impianto fotovoltaico da pochi KW per autoconsumo (sentenza 48/2012).

    Finalmente una parte dello Stato sta iniziando a capire che se si boicotta il nucleare, se non si vogliono le centrali a carbone, se vogliamo chiudere quelle a petrolio e se l’eolico deturpa l’ambiente, per produrre energia elettrica è necessario che almeno il fotovoltaico venga salvato dalla giungla burocratica di permessi per l’installazione sui tetti (dato che ormai a terra non possono essere più realizzati). Non è concepibile che nel nostro bel paese ci siano ovunque vincoli di qualsiasi genere e poi si vedono delle bruttezze ovunque e lo stesso Stato è il primo a non restaurare edifici di pregio e di valore che si trovano all’interno dei vari centri storici abbandonandoli a se stessi e che diventano spesso pericolosi per l’incolumità dei passanti. I pannelli fotovoltaici sui tetti, se integrati con l’edificio ovvero complanari al tetto esistente, non sono una deturpazione del paesaggio, a meno che l’edificio sia di valore storico e unico.
    Veniamo alla storia: a Susegana una famiglia aveva deciso di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria villetta. Avendo chiesto il parere al comune erano stati obbligati a presentare una autorizzazione paesaggistica alla Soprintendenza, essendo il loro comune soggetto a tali vincoli. Dopo la prima bocciatura avevano provato con i tecnici del Comune a trovare una soluzione, trovata nel realizzare un impianto a tutta falda ricoprendo tutto il tetto con i pannelli. Ma anche questa soluzione viene bocciata dalla Soprintendenza. Solo allora questa famiglia si è appellata al TAR Veneto ottenendo finalmente una sentenza unica nel suo genere, che gli dà totalmente ragione. Finalmente possono realizzare il loro impianto fotovoltaico, ma a che costo! Sicuramente questo ricorso al TAR sarà costato parecchio ai proprietari della villetta. Non tutti avrebbero avuto la pazienza e la volontà di continuare sino al TAR. Siamo felici di come è andata a finire questa vicenda, anche se tale sentenza non può essere utilizzata dagli altri che si trovano in tale situazione, in quanto le sentenze del TAR non costituiscono Norma applicabile.
    Speriamo che il governo recepisca questa sentenza ed emani un opportuno decreto sulla semplificazione dell’installazione degli impianti fotovoltaici nelle aree vincolate

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