Quindi, cari lettori, da domani siamo in zona gialla.
Questa è una buona notizia soprattutto per tutte quelle attività che ormai sono ad un passo dalla chiusura.
Nolenti o volenti, dobbiamo sforzarci di provare a tornare ad una vita che di “normale”, ormai non ha più nulla.
Ma attenzione, i contagi – almeno a San Fermo – sono ben lungi dall’essere sotto controllo.
Se si estrapolassero i dati di San Fermo, parametrandoli con quelli della Regione Lombardia, allora, non ci sarebbe nessuna zona gialla!
Anche questa settimana abbiamo avuta notizia di nuovi contagi sul nostro territorio, di nuove entrate negli ospedali, e, qualcuno, persino nelle terapie intensive.
Un film dell’orrore a cui assistiamo ormai da mesi e mesi, e che non accenna a sparire.
Anzi, notiamo con sdegno ed ad un tempo incredulità, come ancora ci siano cittadini che non rispettano le più elementari norme di sicurezza – arcinote a tutti – quali il mantenere la distanza dagli interlocutori e l’indossare correttamente la mascherina.
Ogni giorno ci vediamo costretti a chiedere alle persone che entrano nel nostro esercizio di indossare la mascherina correttamente. Chi la porta sotto il mento, lasciando naso e bocca scoperti, chi – e sono i più – il naso.
Poi c’è chi la mascherina non la indossa proprio, specie all’aperto.
Non ci sono parole per descrivere questi comportamenti.
Ma siamo certi che, fra i nuovi positivi, molti sono coloro che erano convinti che il virus non esistesse, o, nel caso contrario, che ne sarebbero stati risparmiati.
Insomma, la peggior nemica era e resta l’ignoranza.
E’ così in tempi di elezioni, è così in tempi di pandemia.
Elezioni … situazione politica italiana:
anche qui, c’è solo da vergognarsi.
Una pantomima da operetta, con attori di serie b, che giocano coi destini di milioni di italiani, con un unico scopo: continuare a garantirsi il lauto stipendio.
Occorre fare piazza pulita di tutto il letame che affolla il Parlamento, anche a costo di rinunciare, per qualche anno, alle libertà sancite dalla Costituzione.
Libertà che la pandemia ci ha comunque tolto.
E, se siamo arrivati a questa conclusione, è perchè non abbiamo più fiducia che il sistema democratico uscito dalla seconda guerra mondiale, sia oggi in grado di riformarsi.
Addirittura l’avvocaticchio non eletto da nessuno che siede a Palazzo Chigi – che tanto piace alle pensionate – parla di un ritorno a proporzionale, cioè all’inciucio come regola, al cambio di casacca in corso d’opera, alla compravendita di parlamentari come se si fosse al mercato delle vacche.

… Di fronte a questo mercimonio, qualsiasi altra soluzione è da preferirsi.

vittorio belluso

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