E’ ormai confermato, come da più parti ci era stato anticipato, che nella riunione del prossimo Consiglio Comunale, verrà presentato il nuovo Piano di Governo del Territorio, o, quanto meno, ne verranno anticipate alcune importanti linee guida.
Fermo restando che le notizie che abbiamo su di esso sono frammentarie e quasi “rubate”, pare ormai certo che la viabilità del centro di Cavallasca verrà stravolta, coinvolgendo la via Sarfatti, già oggi angusta a causa della mancanza di posti auto, fatto che obbliga gran parte dei residenti a lasciare la propria auto in strada, facendola diventare, di fatto, ad una sola corsia.
Chiaramente noi saremo contrari ad una simile ipotesi, legata all’ennesimo regalo fatto dal sindaco al parroco, che si vedrebbe allargato il sagrato della chiesa a spese della collettività.
Secondo il nostro modo di vedere, la nuova piazza di Cavallasca non dovrebbe essere fatta allargando quella che c’è ora, per di più a spese della viabilità.
Ma altrove.
Radicalmente cambiando lo sviluppo urbanistico del paese.
Certo, quanto coraggio ci sarebbe voluto!
E quanta lungimiranza!
Quante critiche, si sarebbero dovute affrontare!
Ma la piazza di Cavallasca, va fatta altrove!
Per esempio ove ora c’è il campo sportivo di calcio, quel campo ove si sono appena spese decine di migliaia di euro per fare una illuminazione sovradimensionata per l’uso che si fa del campo.
Anche l’asilo, non andava fatto dove è stato fatto, riconfermandolo.
Ma a valle del Seveso, negli spazi già a suo tempo ipotizzati dalle amministrazioni che governarono Cavallasca negli anni scorsi.
E anche la scuola elementare, non ha senso che resti dov’è: in un punto congestionato dal traffico, senza parcheggi e senza possibilità di sviluppo.
La palestrina adiacente all’asilo in fase di costruzione, è poi la cigliegina delle cazzate urbanistiche sulla torta, il prodotto di mentalità chiaramente ristrette, di visioni che non oltrepassano la punta del proprio naso.
A San Fermo, se i nostri timori verranno confermati, i PGT vengono redatti più per far contente le associazioni, le parrocchie e i costruttori, che per realmente far progredire la vita sociale del paese, cioè, in ultima analisi, per migliorare la qualità della vita dei residenti.
Ed è un vero peccato!
E’ un vero peccato che si stiano sprecando in maniera improvvida, i lauti fondi giunti sino a noi dalla fusione di Cavallasca con San Fermo. Fondi che non dureranno per sempre, ma solo per pochi anni ancora, (2026, giusto quando potrebbe finire il prossimo mandato dell’attuale sindaco, qualora si ripresentasse e venisse molto presumibilmente rieletto), dopo di che non sarà più possibile imbarcarsi nella realizzazione di nuove grandi opere.
Certo, va detto che Mascetti viene riconosciuto a San Fermo come “colui che ha fatto la piazza”, cambiando il volto del centro di San Fermo, e dando un decoro alla piazza che prima non poteva nemmeno sognarsi.
Ma noi sappiamo che, a quel lavoro, realizzato senza badare a spese, non è corrisposta una uguale attenzione per le periferie, che, al contrario, sono state abbandonate a se stesse.
In altre parole, per questa amministrazione, vale investire solo dove l’occhio dei cittadini cade di più, in modo da massimizzare il ritorno in termini di immagine.
E’ un calcolo.
Un calcolo politico che nulla ha a che vedere con lo sviluppo urbanistico, che, invece di armonizzarsi ed evolversi, si radica nei difetti e nelle problematiche, che vengono confermate senza soluzione.
Staremo a vedere.
Aspettiamo la presentazione di questo PGT nella speranza d venire smentiti dai fatti.

vittorio belluso

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