3 mesi per la riapertura della Garibaldina sono un tempo inaccettabile

Fa scalpore la comunicazione data ai media degli organi competenti – in questo caso i comuni di San Fermo e di Como – che la strada garibaldina – via principale di comunicazione fra San Fermo ed il capoluogo – resterà chiusa per almeno 3 mesi.
E ciò a causa di una piccola frana, all’altezza del ponte autostradale prima delle gallerie per chi proviene da Como, verificatasi a causa della mancanza di manutenzione della bosacaglia da parte del Comune di Como.
Lo scrivente percorre quella strada fin da bambino, e, a mia memoria, mai era successo che una frana ne condizionasse la chiusura con questa tempistica.
Ricordiamo che appena 1 anno fa l’altra arteria di collegamento – la Valfresca – era rimasta chiusa al traffico per addirittura un anno, causando disagi non solo al coretto svolgimento del giro d’Italia.
Questi avvenimenti non sono frutto del “caso”, ma di una cessata manutenzione del verde sovrastante da parte di chi dovrebbe manutenerlo.
Le radici delle piante selvatiche, infatti, unitamente alla pioggia battente di questi giorni, hanno letteralmente fatto “gonfiare fino a scoppiare” dei muri di contenimento vecchi di cinquant’anni e forse troppo sottili.
Il fatto grave è che nessuno sappia esattamente cosa fare, o, meglio, dove trovare le risorse per ripristinare la viabilità, ora che siamo alla fine del’anno, cioè a bilanci comunali ormai consolidati e già approvati e verbalizzati.
I residenti di San Fermo, che percorrono giornalmente quella strada per andare al lavoro, sono increduli.
3 mesi di tempo per riaprire la provinciale sono un lasso di tempo inaccettabile.
In casi emergenziali come questo – a nostro avviso – servirebbero soluzioni emergenziali ed immediate.
Che le giunte di Como e di San Fermo di riuniscano e provvedano.
Le tasse i cittadini le pagano anche e soprattutto per questo.
La pretesa sacrosanta dei contribuenti è che i loro soldi vengano spesi correttamente, come garantire la viabilità, lo svuotamento dei cestini dell’immondizia, la manutenzione degli acquedotti, la difesa delle case dei residenti dai ladri che in questi giorni hanno ricominciato ad imperversare.
Perchè queste cose sono alla base dei doveri di un Municipio. In questo caso, di 2 Municipi, Como e San Fermo.

Per concludere, segnaliamo che un cittadino di San Fermo , il signor Roberto Caputo, ha proposto che si usino le vie Cardano e Valfresca a senso unico, la prima per salire da Como, la seconda per scendere da San Fermo.
L’idea ci pare buona e degna di nota.
Ci risulta infatti che ieri la Valfresca sia stata letteralmente ingorgata da un traffico veicolare in entrambi i sensi al quale la larghezza della carreggiata non è attrezzata, ragion per cui il Municipio ha diramato il consiglio di non percorrerla.
Peccato però che le auto non volino, e che i cartellini di entrata al lavoro non concedano proroghe.

vittorio belluso

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  1. Sono anni che in quel punto cadono sassi e sassoni sulla strada. Li ho notati (e presi sotto alle ruote con tanto di controllo convergenza) solamente io?

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  2. Per fare chiarezza , Como si incorpori San Fermo così sapremmo a chi dovrà competere la manutenzione delle strade che da Como città portano in periferia. I soldi San Fermo li ha e quindi sarebbe un buon affare per Como. I Sanfermini diventerebbero finalmente cittadini senza darsi le arie di cittadini per per noblesse de robe. Sapremmo così a chi indirizzare gli improperi. Avremmo la certezza dei politici incapaci che ricordo comunque essere eletti sempre dai cittadini.Nel frattempo si applichi da subito l'intelligente suggerimento del sig.Caputo .

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  3. Giusto tutto quello scritto sulla tempistica
    Una sola cosa non ho capito
    La frana pare sia nel comune di Como
    Dopo c'è un pezzo di strada provinciale poi arriva il comune di San Fermo
    Che cosa deve fare il comune di San Fermo della Battaglia??
    Sistemare le strade degli altri??

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    1. no ma potrebbe collaborare e sollecitare visto che quella strada è percorsa dai suoi residenti. É quindi nel suo interesse.

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    2. Vittorio Belluso sollecitare sicuramente come dovrebbe farlo la provincia e gli altri comuni interessati
      Collaborare in idee e soluzioni pure in soldi non mi sembra proprio il caso
      Dobbiamo spendere noi per l'incuria degli altri??
      Questa zona aveva già avuto dei problemi
      Erano posizionati dei Jersey in cemento da anni a protezione di episodi passati
      Le piante crescevano in orizzontale e non in verticale
      Non serviva uno scienziato a capire che prima o poi qualcosa sarebbe accaduto

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  4. Condivido pienamente
    Il giorno della frana dopo aver fatto coda per 40 minuti dal semaforo prima delle gallerie fino al piccolo smottamento ...ci siamo trovati lo sbarramento e l’obbligo all’inversione di marcia e un vigile che ha ricevuto insulti a non finire e alla contestazione di non essere a monte a sbarrare il transito prima di effettuare due km in 40 minuti in coda...ha risposto “ bella idea, adesso lo comunico in centrale” ( SIC!)
    In questi giorni ho cercato più volte di chiamare i responsabili urbanistica e strade del comune di Como ( 031/ 252. 408/310/401/311/394/309 o la segretaria .294) ...ho in memoria 27 chiamate tra le 9 e le 12...non risponde nessuno ed è orario di apertura al pubblico...per proporre la stessa cosa che propone il Sig. Caputo.
    Ma non sono i tecnici che trovano le soluzioni ( semmai ci pensino), ma gli amministratori...che pure loro sono introvabili.., inesistenti o presenti solo per cose che interessano loro a titolo personale e non comunitario....solo durante le campagne elettorali sono presenti!
    Protestare per la inadeguatezza , l’incompetenza e la cialtroneria non è nel dna di questo paese di sudditi! Purtroppo!
    Solo per protestare per presunta istigazione all’odio, insultando o minacciando a loro volta?
    Che schifo!

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    1. Buona sera dico che non servono più parole ma servono dei fatti per tutti i cittadini che devono lavorare ,transitando le strade secondarie con molto rischio di strisciare macchine ecc ecc.Quindi io dico cerchiamo di sollecitare chi sono le persone responsabili per accelerare i tempi.Le due strade farle in senso unico credo che sarebbe la cosa più bella da fare per prima .Ma questi lavori erano da fare minimo da10 anni ,ma come tutte le cose in Italia se non succedono,non si mette mano .

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  5. Una situazione ricorrente, al limite del ridicolo. Non è accettabile infatti che gli enti preposti non facciano mai nulla, quanto a manutenzione, salvo poi ovviamente chiudere la viabilità senza nemmeno sforzarsi di trovare alternative. Mi pare invece encomiabile la proposta del sig. Caputo. Come al solito le iniziative o proposte intelligenti vengono dal basso, dal cittadino. Vi è allora da domandarsi per quale motivo continuiamo ad avere una classe politica così numerosa ed inutile, se non dannosa, con relative tasse per mantenerla. Ad esempio continuiamo a versare obbligatoriamente una percentuale sui consumi (gas, luce etc) destinati alla....Provincia. Perché mai?

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  6. quantomeno un senso unico alternato regolato da movieri o da semaforo sarebbe auspicabile, quella strada è troppo importante e la frana non sembra così grande.

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